Un mostro altissimo, un corpo scheletrico in decomposizione e, al posto della testa, due sirene d'allarme: Siren Head è una delle creature horror più riconoscibili nate su internet negli ultimi anni. Quello che fino a poco tempo fa sembrava destinato a vivere tra video virali, fan art e videogiochi creati dagli utenti sta ora per compiere il salto definitivo sul grande schermo, con due firme d'eccellenza: Zach Cregger e Brian Duffield*.
Una guerra tra studios per il mostro nato sul web
Dopo una combattuta trattativa tra alcuni dei principali studios di Hollywood, Warner Bros. si è assicurata i diritti dell'adattamento cinematografico di Siren Head, mettendo insieme un team creativo che ha già attirato l'attenzione degli appassionati del genere.
Dietro il progetto figurano infatti due nomi che negli ultimi anni hanno contribuito a rinnovare il linguaggio dell'horror contemporaneo. La sceneggiatura porterà la firma di Zach Cregger, autore di Barbarian e ormai considerato una delle voci più interessanti del cinema di paura americano, mentre la regia sarà affidata a Brian Duffield, già dietro la macchina da presa di Spontaneous e No One Will Save You. Un'accoppiata che lascia intuire la volontà di costruire qualcosa di più ambizioso rispetto a un semplice adattamento di un fenomeno social.
Secondo quanto riportato da The Hollywood Reporter, il progetto è stato al centro di una vera e propria asta milionaria che ha coinvolto cinque importanti studios. Oltre a Warner Bros., avrebbero partecipato anche Sony, Universal, Paramount e 20th Century Studios, segno di quanto il potenziale commerciale del personaggio fosse considerato elevato.
Un elemento avrebbe pesato più di ogni altro durante le trattative: il film dovrà arrivare nelle sale cinematografiche. La distribuzione sul grande schermo era infatti una condizione fondamentale dell'accordo e avrebbe escluso fin dall'inizio le principali piattaforme di streaming dalla corsa ai diritti.
Il successo di Siren Head spiega facilmente tanto interesse. Creato dall'artista canadese Trevor Henderson, il mostro è diventato negli anni uno dei simboli dell'horror online, accumulando miliardi di visualizzazioni tra TikTok e YouTube e conquistando anche una forte popolarità su Roblox. Un percorso che conferma come il confine tra cultura digitale e industria cinematografica sia ormai sempre più sottile.
Hollywood continua a guardare ai fenomeni della Generazione Z
L'operazione rientra in una tendenza ormai evidente: gli studios stanno cercando nuove proprietà intellettuali direttamente nei contenuti nati sul web. Meme, creepypasta e cortometraggi virali stanno diventando miniere da cui estrarre nuove saghe cinematografiche, soprattutto dopo il successo di diversi horror ispirati a fenomeni digitali. Anche casi recenti come Backrooms hanno dimostrato quanto questo tipo di immaginario riesca a catturare l'interesse del pubblico più giovane.
Resta ancora avvolta dal mistero la direzione narrativa scelta da Cregger e Duffield. Le indiscrezioni parlano di un'idea condivisa che avrebbe convinto immediatamente gli studios, ma la trama viene mantenuta sotto stretto riserbo. La sfida sarà trasformare una figura iconica, nata quasi esclusivamente attraverso immagini e brevi video, in un racconto capace di sostenere un intero lungometraggio.
Per Brian Duffield il progetto arriva in un momento particolarmente intenso. Il regista debutterà nelle sale il prossimo ottobre con Whalefall ed è inoltre indicato tra gli sceneggiatori coinvolti nel futuro capitolo della saga di Alien. Anche Zach Cregger continua a consolidare il proprio rapporto con Warner Bros.: oltre a Siren Head, è impegnato con il prequel di Gladys e dirigerà il film di fantascienza The Flood, previsto per il 2028. Prima ancora, però, arriverà nelle sale il suo atteso reboot di Resident Evil, in uscita questo settembre.