Venezia 2020: Non odiare di Mauro Mancini è il film italiano della Settimana della Critica

Annunciato il programma della Settimana della Critica, sezione autonoma di Venezia 2020, un solo film italiano in concorso, l'opera prima di Mauro Mancini Non odiare.

NOTIZIA di 21/07/2020

Sarà l'opera prima di Mauro Mancini, Non odiare. a rappresentare l'Italia nel corso della Settimana della Critica, sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) della Mostra di Venezia 2020 di cui è stato appena annunciato il programma.

Non odiare, ambientata in una città del nord-est, un non-luogo mitteleuropeo, contaminato e innervato da tante etnie, pulsioni, sedimentazioni e dalle profonde radici ebraiche, racconta la storia di Simone Segre (Alessandro Gassmann), affermato chirurgo di origine ebraica, che un giorno si trova a soccorrere un uomo vittima di un pirata della strada, ma quando scopre sul suo petto un tatuaggio nazista, lo abbandona al suo destino. Preso dai sensi di colpa, rintraccia la famiglia dell'uomo: Marica (Sara Serraiocco), la figlia maggiore; Marcello (Luka Zunic), adolescente contagiato dal seme dell'odio razziale; il "piccolo" Paolo (Lorenzo Buonora). Verrà la notte in cui Marica busserà alla porta di Simone, presentandogli inconsapevolmente il conto da pagare.

Sono sette in tutto le pellicole in concorso alla Settimana della Critica, tutte opere prime o seconde, che concorrono a un premio principale del valore di 5000 euro. Oltre a queste si segnalano gli eventi speciali di apertura e chiusura, The Book of Vision, visionaria opera diretta da Carlo S. Hintermann, con la produzione esecutiva di Terrence Malick, e il documentario di Alessandro Rossellini The Rossellinis.

Di seguito l'elenco completo

In concorso

  • 50 o dos ballenas se encuentran en la playa / 50 or Two Whales Meet at the Beach di Jorge Cuchi (Messico)
  • Hayaletler / Ghosts di Azra Deniz Okyay (Turchia, Qatar)
  • Non odiare / Thou shalt not hate di Mauro Mancini (Italia, Polonia)
  • Pohani dorogy / Bad Roads di Natalya Vorozhbyt (Ucraina)
  • Shorta di Anders Ølholm e Frederik Louis Hviid (Danimarca)
  • Topside di Celine Held e George Logan (USA)
  • Tvano nebus / The Flood Won't Come di Marat Sargsyan (Lituania)

Film di apertura

The Book of Vision di Carlo S. Hintermann (Italia, Regno Unito, Belgio)

Film di chiusura

The Rossellinis di Alessandro Rossellini (Italia, Lettonia)