Tutti lo ricordano giovane e seducente nei panni del Re Lucertola Jim Morrison in The Doors di Oliver Stone. Oggi il mondo del cinema piange Val Kilmer, morto ieri 1 aprile 2025 all'età di 65 anni per le conseguenze di una polmonite, come ha confermato la figlia Mercedes al New York Times. L'interprete di pellicole come Batman Forever, Top Gun e Tombstone, da diversi anni combatteva contro un cancro alla gola che gli aveva causato la perdita della voce.
Forte di una solida carriera che gli ha permesso di diventare uno degli interpreti pià richiesti negli anni '80 e '90, Kilmer è tornato brevemente sugli schermi nel 2022 a fianco di Tom Cruise nell'Hit Top Gun: Maverick.
Nel 2021 a Val Kilmer è stato dedicato un documentario, Val, in cui suo figlio ha fornito la voce all'attore utilizzando centinaia di ore di video che aveva registrato nel corso degli anni per offrire uno sguardo sui set in cui ha lavorato e sulla sua personalità introspettiva e riservata.

Da Batman a Jim Morrison
Nato a Los Angeles, Val Kilmer è cresciuto a Chatsworth e ha frequentato la Hollywood Professional School e la Juilliard School. È apparso off Broadway in The Slab Boys, co-protagonista con Sean Penn e Kevin Bacon, prima del suo primo ruolo televisivo nello speciale One Too Many, che vedeva nel cast anche Michelle Pfeiffer.

Dopo aver rifiutato un ruolo nel cult di Francis Ford Coppola I ragazzi della 56ª strada ad aprire la via del successo al venticinquenne aspirante attore è il demenziale Top Secret!, in cui interpretava una rock star eseguendo i propri brani. Dopo aver interpretato il ruolo di un brillante studente universitario nella commedia fantascientifica del 1985 Scuola di geni, l'ingaggio a fianco di Tom Cruise in Top Gun gli ha aperto la via del successo. Kilmer ha incontrato la sua futura moglie, l'attrice Joanne Whalley, sul set del film fantasy di Ron Howard Willow e poi è apparso con lei in Kill Me Again - Uccidimi due volte nel 1989.
Uno dei suoi ruoli più memorabili è stato quello del carismatico Jim Morrison nel film del 1991 di Oliver Stone The Doors. Val Kilmer imparò a memoria i testi di tutte le canzoni di Morrison prima della sua audizione e si immerse nel ruolo, indossando abiti simili a quelli del cantante per quasi un anno. Roger Ebert scrisse della sua interpretazione di Jim Morrison: "La performance è la cosa migliore del film, e poiché quasi ogni scena è incentrata su Morrison, non è un piccolo complimento".

Dopo il lisergico successo di The Doors, Kilmer ha raccolto l'eredità di Michael Keaton calandosi nei panni dell'Uomo Pipistrello in Batman Forever di Joel Schumacher (1995), ma il film ha ricevuto recensioni controverse spingendo l'attore a rinunciare al sequel Batman & Robin a favore di George Clooney. Il film si è poi rivelato un flop colossale che ha rischiato di uccidere il franchise. Della sua performance il New York Times scrisse: "Il costume è ora indossato da Val Kilmer, che è un buon Batman ma non migliore di Michael Keaton."
Negli anni '90, Kilmer ha recitato nel western di Michael Apted Thunderheart e in The Real McCoy e ha avuto un piccolo. ma memorabile ruolo di mentore alla Elvis in True Romance di Tony Scott. Il suo ruolo del sarcastico Doc Holliday in Tombstone (1993) è stata una delle sue interpretazioni più amate e nel 1995 è apparso in Heat - La sfida al fianco di Al Pacino e Robert De Niro. Dopo questa fase di relativo successo, le apparizioni si diradarono a causa della sua reputazione di uomo difficile e combattivo, così apparve principalmente in film indipendenti e ruoli secondari come nel film di Oliver Stone Alexander.
Di religione Cristiano Scientista, Kilmer si è poi ritirato per molti anni in un ranch New Mexico, dedicandosi alla pittura e aiutando a realizzare programmi teatrali per gli studenti delle scuole superiori.