Torna questa sera, mercoledì 8 luglio, l'appuntamento con Un giorno in Pretura su Rai 3. La storica trasmissione dedicata ai grandi casi giudiziari italiani riparte dall'omicidio di Nada Cella, la segretaria di 24 anni uccisa a Chiavari nel 1996. Un delitto rimasto senza colpevole per oltre vent'anni e tornato al centro dell'attenzione grazie alla riapertura delle indagini, culminata con la sentenza di primo grado pronunciata nel gennaio 2026.
Il programma, ideato da Roberta Petrelluzzi, Tommi Liberti e Antonella Nafra, racconta da oltre trent'anni i grandi processi italiani attraverso le immagini originali delle udienze, senza ricostruzioni o fiction. Un format diventato un punto di riferimento del giornalismo giudiziario televisivo, capace di seguire passo dopo passo l'evoluzione delle vicende nelle aule dei tribunali.
La storia del caso Nada Cella
Il 16 maggio 1996, Nada Cella, segretaria di 24 anni, viene trovata in fin di vita nello studio del commercialista Marco Soracco, a Chiavari, dove lavorava. La giovane morirà poco dopo a causa delle gravissime ferite riportate durante una violenta aggressione.
Le indagini dell'epoca non riuscirono a individuare il responsabile dell'omicidio e il caso rimase senza colpevoli per oltre vent'anni. La svolta arriva nel 2017 grazie all'iniziativa della biologa barese Antonella Delfino Pesce, che, lavorando a una tesina di criminologia, rilegge gli atti dell'inchiesta e individua in Anna Lucia Cecere, ex insegnante, una possibile responsabile del delitto.
Da quella segnalazione prende il via una nuova inchiesta che porta alla riapertura del caso e, successivamente, al processo davanti alla Corte d'Assise di Genova. Il 28 gennaio 2026, la Corte d'Assise ha condannato in primo grado Anna Lucia Cecere a 24 anni di reclusione per l'omicidio di Nada Cella. Nello stesso procedimento, Marco Soracco, datore di lavoro della vittima, è stato condannato a 2 anni di reclusione per favoreggiamento, con l'accusa di aver ostacolato le indagini.
La puntata di questa sera ripercorrerà tutte le fasi del dibattimento, riportando i telespettatori all'interno dell'aula di giustizia per seguire testimonianze, interrogatori e momenti chiave di uno dei casi di cronaca nera più discussi degli ultimi trent'anni.