Ultima gara, Manuel Bortuzzo: "Il film invita la gente ad andare avanti nonostante tutto"

Manuel Bortuzzo, tra i protagonisti di Ultima gara, parla del significato del film e della sintonia creatasi sul set con gli altri membri del cast.

NOTIZIA di 04/06/2021

Manuel Bortuzzo parla di Ultima gara, il film che lo vede protagonista al fianco di altri nuotatori italiani e di Raoul Bova, descrivendo il lavoro svolto per realizzarlo ed il significato che spera sia stato compreso dagli spettatori.

A due anni da quella maledetta sera che gli ha stravolto la vita, Manuel Bortuzzo ha esordito sul piccolo schermo per raccontare una storia incredibilmente vicina alla sua. Non si è arreso, Manuel, ma ha invece deciso di prendere in mano la sua vita, diventando un esempio per le tante persone che ogni giorno vengono messe alla prova dalla vita. La storia vera di Manuel Bortuzzo, che ha ispirato Ultima gara, il film che questa settimana è stato trasmesso da Canale 5 e che lo vede protagonista al fianco di importanti colleghi del nuoto, quali Massimiliano Rosolino, Emiliano Brembilla e Filippo Magnini, nonché di Raoul Bova, impegnato anche nel ruolo di regista in coppia con Marco Renda.

A distanza di poche ore dalla messa in onda, La Repubblica riporta un'intervista rilasciata proprio da Manuel Bortuzzo, all'interno della quale l'atleta italiano racconta la sua esperienza sul set e le sensazioni provate nel rivivere, seppure in chiave romanzata, la propria storia. "È stato tutto molto emozionante. Sia vedermi in tv e sia per la vicenda in sé", ha dichiarato Bortuzzo, aggiungendo: "Il progetto che abbiamo realizzato è tutto vero e per questo è molto sentito". Il nuotatore classe 1999 ha poi descritto la sintonia creatasi tra lui e gli altri atleti coinvolti nel progetto: "Abbiamo creato un gruppo bellissimo. Mi ricordo che a cena rivedevamo le riprese e ci mettevamo a ridere, scherzando sul fatto che non facessimo come mestiere l'attore. Poi arrivava Raoul Bova e ci dava consigli per migliorare: la sua competenza è stata molto d'aiuto". Nel corso dell'intervista, Bortuzzo ha parlato anche del significato del film, spiegando come gli spettatori dovrebbero capire che esiste sempre tempo per la cosiddetta "ultima gara" a cui fa riferimento il titolo: "Bisogna sempre andare avanti, con fatica, anche portandosi sopra le spalle un dolore ed un forte peso. E poi c'è un altro messaggio che spero sia arrivato: più che il risultato finale, conta maggiormente il percorso fatto per arrivarci e affrontare le proprie paure".

Insomma, un significato importante alla base di un film che, come conferma lo stesso Manuel Bortuzzo, può essere considerato anche come una metafora per il Paese che rivede la luce in fondo al tunnel dopo un anno a dir poco complicato: "Viene raccontata una storia di ripartenza, di una serenità finale che spero possa raggiungere tutta l'Italia. Lo sport ha un ruolo centrale in tutto questo. A me il nuoto ha salvato la vita e sono sicuro che anche a molte altre persone ha fatto bene l'attività sportiva in questi mesi di emergenza sanitaria".