Una rappresentanza di distributori cinematografici russi e dirigenti del settore potrebbe affrontare delle conseguenze potenzialmente pericolose dopo aver chiesto pubblicamente di mettere fine all'invasione russa dell'Ucraina. La dichiarazione è stata pubblicata mercoledì su una serie di piattaforme di social media ed è stata firmata da più di 40 professionisti, i cui nomi sono stati omessi per paura di dover affrontare delle ritorsioni.
La dichiarazione in questione recita: "Noi distributori di film russi ci appelliamo a tutti coloro che hanno il potere di porre fine alla barbara guerra in Ucraina e chiediamo la riconciliazione e un cessate il fuoco immediato. Da molti anni costruiamo ponti tra le persone per aiutarle a imparare a capirsi meglio."
"Il nostro lavoro non è solo business, e non è solo il nostro lavoro. Il nostro lavoro è creare e comunicare cultura." Si legge nella nota. "La nostra missione è che il pubblico in Russia possa guardare film sulla vita di altri paesi e che il pubblico di tutto il mondo possa guardare film sulla Russia e la sua gente."
"Qualsiasi buon film, indipendentemente dal soggetto o dal Paese di origine, riguarda in definitiva il fatto che la vita di ogni persona è un dono inestimabile. La vita è piena di cose meravigliose ed eccitanti, ma la guerra non è una di queste. Nonostante le nostre differenze, noi umani siamo la stessa specie e in nessun caso abbiamo il diritto biologico o morale di ucciderci a vicenda! Chiediamo a tutte le parti contrarie di impegnarsi in un dialogo costruttivo, perché non c'è altra alternativa alla violenza. Fermate l'uccisione e la distruzione!", hanno concluso i distributori cinematografici.