Si conclude questa sera l'edizione numero 43 del Torino Film Festival con la cerimonia di premiazione e nel frattempo è stato annunciato il lungometraggio che si è aggiudicato il premio al miglior film.
Vince l'edizione di quest'anno The Garden of Earthly Delights di Morgan Knibbe, che si aggiudica un risconoscimento di 20.000 euro. La vittoria è stata decretata dalla giuria dei lungometraggi guidata da Ippolita di Majo, e composta da Lolita Chammah, Wannes Destoop, Sergei Loznitsa e Giona Nazzaro.
CONCORSO LUNGOMETRAGGI
La giuria ha annunciato i seguenti riconoscimenti:
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Miglior Film (20.000 euro): The Garden of Earthly Delights di Morgan Knibbe
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Premio Speciale della Giuria (7.000 euro): Ida Who Sang So Badly Even the Dead Rose Up and Joined Her in Song di Ester Ivakič
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Miglior Sceneggiatura: Ailleurs la Nuit di Marianne Métivier
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Migliori Interpretazioni: Sadie Scott (FUCKTOYS) e Maria Wróbel (Que Ma Volonté Soit Faite)
CONCORSO DOCUMENTARI
Il gruppo di valutazione, presieduto da Giovanna Gagliardo, con Orkhan Aghazadeh e i fratelli Gianluca e Massimiliano De Serio, ha decretato:
- Miglior Documentario (10.000 euro): Seeds di Brittany Shyne
Motivazione: il film utilizza immagini di grande forza per raccontare il quotidiano di una comunità costretta a confrontarsi con l'ipocrisia delle istituzioni
- Premio Speciale della Giuria: Coexistence, My Ass! di Amber Fares
Motivazione: dimostra come l'ironia possa diventare chiave narrativa per affrontare la complessità di una tragedia.
Menzione Speciale: Bobò di Pippo Delbono
Motivazione: un riconoscimento alla "saggezza nella follia" che emerge dall'opera
CONCORSO CORTOMETRAGGI
La giuria, formata da Lina Sastri, Paolo Maria Spina e Sergio Toffetti, ha proclamato:
- Miglior Corto (3.000 euro): What Have You Done, Zarina? di Camila Sagyntkan
Motivazione: con coraggio e delicatezza, la regista racconta la storia di una quindicenne rimasta incinta dopo una violenza, intrecciando il suo dramma con le dinamiche oppressive della famiglia patriarcale e della comunità. Intensa l'interpretazione di Yenlik Kozike.
- Premio Speciale della Giuria: 175 di Sepehr Nosrati
Motivazione: attraverso una regia dinamica e incisiva, porta in primo piano le contraddizioni dell'immigrazione, tema cardine per la politica europea.
- Menzione Speciale: Fin di Ward Kayyal
Motivazione: racconta con grande sintesi emotiva il conflitto tra quotidianità e guerra vissuto dal popolo palestinese.
PREMIO FIPRESCI
I critici Igor Angjelkov, Chiara Spagnoli Gabardi e Paul Risker hanno assegnato il riconoscimento internazionale FIPRESCI a:
- The Anatomy of the Horses di Daniel Vidal Toche
Motivazione: il film riflette sulla natura della rivoluzione, vista come un moto destinato a fallire nonostante sangue e azione. L'opera esplora la cultura indigena attraverso un realismo magico che richiama l'eredità di Eadweard Muybridge, trasformandosi in poesia visiva che sfida il tempo e ribadisce come ciò che l'uomo imprigiona possa essere più libero di lui.