Torino Film Festival 2025: trionfa The Garden of Earthly Delights, tutti i premi del 43° TFF

Il lungometraggio di Morgan Knibbe si è aggiudicato il premio al miglior film della kermesse cinematografica piemontese.

Una scena di The Garden of Earthly Delights

Si conclude questa sera l'edizione numero 43 del Torino Film Festival con la cerimonia di premiazione e nel frattempo è stato annunciato il lungometraggio che si è aggiudicato il premio al miglior film.

Vince l'edizione di quest'anno The Garden of Earthly Delights di Morgan Knibbe, che si aggiudica un risconoscimento di 20.000 euro. La vittoria è stata decretata dalla giuria dei lungometraggi guidata da Ippolita di Majo, e composta da Lolita Chammah, Wannes Destoop, Sergei Loznitsa e Giona Nazzaro.

CONCORSO LUNGOMETRAGGI

La giuria ha annunciato i seguenti riconoscimenti:

  • Miglior Film (20.000 euro): The Garden of Earthly Delights di Morgan Knibbe

  • Premio Speciale della Giuria (7.000 euro): Ida Who Sang So Badly Even the Dead Rose Up and Joined Her in Song di Ester Ivakič

  • Miglior Sceneggiatura: Ailleurs la Nuit di Marianne Métivier

  • Migliori Interpretazioni: Sadie Scott (FUCKTOYS) e Maria Wróbel (Que Ma Volonté Soit Faite)

CONCORSO DOCUMENTARI

Il gruppo di valutazione, presieduto da Giovanna Gagliardo, con Orkhan Aghazadeh e i fratelli Gianluca e Massimiliano De Serio, ha decretato:

  • Miglior Documentario (10.000 euro): Seeds di Brittany Shyne

Motivazione: il film utilizza immagini di grande forza per raccontare il quotidiano di una comunità costretta a confrontarsi con l'ipocrisia delle istituzioni

  • Premio Speciale della Giuria: Coexistence, My Ass! di Amber Fares

Motivazione: dimostra come l'ironia possa diventare chiave narrativa per affrontare la complessità di una tragedia.

Menzione Speciale: Bobò di Pippo Delbono

Motivazione: un riconoscimento alla "saggezza nella follia" che emerge dall'opera

CONCORSO CORTOMETRAGGI

La giuria, formata da Lina Sastri, Paolo Maria Spina e Sergio Toffetti, ha proclamato:

  • Miglior Corto (3.000 euro): What Have You Done, Zarina? di Camila Sagyntkan

Motivazione: con coraggio e delicatezza, la regista racconta la storia di una quindicenne rimasta incinta dopo una violenza, intrecciando il suo dramma con le dinamiche oppressive della famiglia patriarcale e della comunità. Intensa l'interpretazione di Yenlik Kozike.

  • Premio Speciale della Giuria: 175 di Sepehr Nosrati

Motivazione: attraverso una regia dinamica e incisiva, porta in primo piano le contraddizioni dell'immigrazione, tema cardine per la politica europea.

  • Menzione Speciale: Fin di Ward Kayyal

Motivazione: racconta con grande sintesi emotiva il conflitto tra quotidianità e guerra vissuto dal popolo palestinese.

PREMIO FIPRESCI

I critici Igor Angjelkov, Chiara Spagnoli Gabardi e Paul Risker hanno assegnato il riconoscimento internazionale FIPRESCI a:

  • The Anatomy of the Horses di Daniel Vidal Toche

Motivazione: il film riflette sulla natura della rivoluzione, vista come un moto destinato a fallire nonostante sangue e azione. L'opera esplora la cultura indigena attraverso un realismo magico che richiama l'eredità di Eadweard Muybridge, trasformandosi in poesia visiva che sfida il tempo e ribadisce come ciò che l'uomo imprigiona possa essere più libero di lui.