Ted Turner, uno degli imprenditori che ha contribuito in modo significativo a delineare il mondo dei mezzi di comunicazione del 20esimo secolo, è morto all'età di 87 anni il 6 maggio 2026 nella sua casa di Tallahassee, in Florida.
L'ideatore della tv via cavo CNN, completamente dedicata alle notizie, dal 2018 soffriva della demenza a corpi di Lewy.
L'addio all'imprenditore
La famiglia, nel comunicato in cui si annuncia la triste notizia del decesso, ha svelato che Ted Turner soffriva della malattia neurodegenerativa progressiva, una delle forme di demenza più comuni dopo l'Alzheimer e il Parkinson.
L'imprenditore, negli anni '70 e '80, ha gettato le basi per un impero mediatico fondando una serie di canali televisivi, tra cui anche Turner Network Television, The Cartoon Network e Turner Classic Movies.
La CNN è stata poi lanciata nel 1980, trasformando per sempre l'informazione, proponendo anche servizi in diretta con collegamenti storici come quelli durante la caduta del Muro di Berlino, da Piazza Tienanmen e dal fronte della prima guerra del Golfo.
Nel 1996 Turner aveva fuso Turner Broadcasting System con Time Warner, dando vita a una delle più grandi società mediatiche del mondo.
L'imprenditore, filantropo e ambientalista, si era sposato con Jane Fonda nel 1991, divorziando poi dall'attrice nel 2001, pur rimanendo molto amico della star. In precedenza Turner era stato sposato con Judy Nye, da cui aveva avuto due figli, e con Jane Shirley Smith, con cui aveva avuto tre figli.
Il ricordo di Turner condiviso da Trump
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha voluto ricordarlo dichiarando su Truth Social: "Ted Turner, uno dei più grandi di tutti i tempi, è appena scomparso. Ha fondato la CNN, l'ha venduta ed è rimasto profondamente deluso dall'accordo, perché la nuova proprietà ha preso la CNN, la sua "creatura", e l'ha distrutta".
Il miliardario ha continuato: "È diventata "woke", l'esatto opposto di ciò che rappresentava per lui. Forse i nuovi acquirenti, persone meravigliose, riusciranno a riportarla alla sua antica credibilità e al suo antico splendore. In ogni caso, rimane uno dei grandi della storia della radiotelevisione e un mio amico. Ogni volta che avevo bisogno di lui, c'era, sempre pronto a battersi per una giusta causa!".