Susanna Avesani Pinto è morta a 66 anni, il 2 settembre 2020, dopo tre giorni di coma, a causa della puntura di una vespa. Pinto era in piscina e stava leggendo, quando è stata punta dall'insetto ed ha perso immediatamente i sensi.
La fashion consultant è morta all'ospedale di Parma dove era stata ricoverata sabato scorso, la vespa l'ha punta sotto un piede mentre leggeva l'iPad a bordo piscina della sua villa di Castell'Arquato in provincia di Piacenza. Il primo a soccorrerla è stato il marito Silvio Pinto che ha raccontato: "mi ha detto "Sto per svenire" ed è crollata" aggiungendo "L'ho vista scivolare via da me in tre minuti, quando i soccorsi sono arrivati per portarla nella terapia intensiva di Parma era già in arresto cardiaco". In ospedale è rimasta in coma per tre giorni in terapia intensiva fino alla morte.
Susanna Avesani Pinto era considerata una delle antesignane della figura dei buyer. La sua carriera era iniziata a fine degli anni Settanta, come assistente alle vendite nello showroom Effetiemme e aveva visto arrivare al successo stilisti come Versace, Krizia, Issey Miyake e Walter Albini. "Tutto questo mentre, poco più che ventenne, soffriva per la morte della prima figlia Guya, strappatale da un tumore", ricorda Claudia Dobkin autrice della biografia 'Storie di Susanna'. I suoi clienti sono department store come Harrods a Londra e lei è un'ambasciatrice entusiasta di marchi come Armani, Bulgari e Versace, scrive Dobkin: "A Susanna importa più arrivare a trovare un accordo commerciale che della moda in sé e questo è l'ingrediente fondamentale della sua ricetta segreta, anche se non lo sa quasi nessuno"
Il marito raggiunto da MFFashion ha detto: "Era amica personale di Gianni Versace, Giorgio Armani e della famiglia Missoni, ha vissuto la nascita del successo della moda italiana nel mondo. Una donna speciale dalla grande carica umana, la cui scomparsa improvvisa ha lasciato uno shock profondo in amici di lunga data come Santo Versace, che la considerava di famiglia".