Steven Spielberg è tornato nel mondo della fantascienza in occasione di Disclosure Day, film in arrivo prossimamente nelle sale e, durante un panel che si è svolto al SXSW, il regista ha svelato se crede nell'esistenza degli alieni.
Il filmmaker, già in passato, ha portato sul grande schermo storie di extraterrestri e mostrato cosa potrebbe accadere se l'umanità entrasse in contatto con loro.
La convinzione del regista di E.T.
Parlando della sua opinione riguardante gli alieni, Steven Spielberg ha ammesso: "La mia sensazione, attualmente, è questa... Non ne so più di voi, ma ho un sospetto davvero forte per quanto riguarda il fatto che non siamo soli qui sulla Terra. E ci ho fatto un film".
Disclosure Day (di cui potete vedere il nuovo trailer), infatti, racconta quello che accade quando si scopre che non siamo soli nell'universo e il governo sta mantenendo dei segreti che potrebbero cambiare per sempre la storia dell'umanità.
Il regista ha quindi aggiunto: "Ho sempre creduto, anche da ragazzino, che non fossimo soli. Non si discute. La grande domanda è, siamo soli ora? E lo siamo stati negli ultimi 80 anni? E realmente, siamo stati da soli negli ultimi 3000 anni?".
Spielberg ha voluto spiegare di non avere alcun timore nei confronti degli alieni, nonostante sia cresciuto con molte fobie, ma nel suo film esplora come la scoperta potrebbe avere delle conseguenze teologiche, sociali e politiche: "Provocherà una perturbazione in molti sistemi di credenze, ma non credo che sarà una perturbazione letale".
I cambiamenti avvenuti nella società nel corso degli anni
Il maestro del cinema ha scherzato sostenendo di provare molta frustrazione non avendo mai visto nella vita reale un alieno, pur avendoci pensato molto e realizzato progetti sull'argomento. Nel corso degli anni, inoltre, molto è cambiato rispetto a quando stava cercando di girare Incontri ravvicinati del terzo tipo: "Nessuno voleva lasciarmelo girare perché era si trovava ai margini della scienza e della mitologia. Perciò nessuno lo capiva davvero".
Spielberg ha ricordato: "Quando ho detto: "Voglio fare un film sugli UFO", tutti hanno pensato: "Beh, vuoi fare un film sul National Enquirer? Vuoi fare un film su notizie strampalate di cose che non accadono davvero, un film di fantasia completamente folle su qualcosa che non sta succedendo?".