Anche quest'anno la presenza di Dargen D'Amico a Sanremo non è passata inosservata. Oltre a essere protagonista di una divertente gaffe quando è apparso sul palco prima del dovuto, il cantante milanese ha sfoggiato un look effetto parquet, con tanto di scarpe con le dita, che ha molto divertito diventando subito oggetto di meme. Ma il significato concettuale dietro questa scelta, che si evolverà nell'arco delle cinque serate di Sanremo 2026, è stato svelato dalla stylist.
Perché Dargen D'Amico si è presentato sul palco di Sanremo 2026 vestito da parquet
In molti si sono chiesti perché per la prima serata di Sanremo Dargen D'Amico abbia scelto un completo con stampa a effetto parquet. Giacca kimono doppio petto e pantaloni ampi di raso marrone, il completo è stato realizzato a partire dalla fotografia del vero parquet a spina di pesce della residenza del Creative Director di Mordecai Ludovico Bruno. Il tutto corredato da occhiali da sole Swarovski glitterati, scarpe Five Fingers Vibram personalizzate e da una mano finta con cui Dargen ha salutato il pubblico. Il significato di quest scelta sta nel legame col brano presentato a Sanremo, AI AI, inno dance contro l'intelligenza artificiale.
A spiegare la ratio dietro quest scelta di look è stata la stylist Rebecca Baglini, responsabile anche dei look di Arisa e Malika Ayane. Nella creazione dell'abito della prima serata è stato coinvolto anche Massimo Cantini Parrini, pluripremiato costumista italiano che ha firmato anche i costumi del Pinocchio di Matteo Garrone. Ed è proprio Pinocchio a fare da filo conduttore al look di Dargen D'Amico in quanto personaggio nato burattino/macchina, dunque artificiale, e diventato umano grazie al sentimento e all'amore del suo creatore Geppetto. Anche il parquet stampato sull'abito evoca il legno, ma nell'arco delle serate il look subirà un'evoluzione che evocherà il significato del brano.
"I look sono concepiti come tappe di una metamorfosi: dal legno alla coscienza, fino alla soglia dell'uomo-macchina. Non una sequenza decorativa, ma un arco simbolico che accompagna e amplifica il senso della canzone" come si legge su GQ.
Qual è il testo completo di Ai Ai di Dargen D'Amico
Reale e virtuale, fisico e sintetico, razionalità e sentimento si mescolano nel testo di AI AI, brano presentato in concorso a Sanremo 2026 da Dargen D'Amico. L'ironia tipica del cantante trapela in più punti fin dal titolo, che gioca sul doppio senso tra l'acronimo AI (Artificial Intelligence) e il suono onomatopeico che emettiamo quando proviamo dolore.
Testo Completo
Prima strofa Prima di entrare in casa Stavo un'ora a cercare di toglier la sabbia Autostrada Adriatica Dalla costa si vede l'Africa e lei che si tuffa Ti prego, guardala Ha più curve di Gardaland Quando mi ha detto che tornerà in Francia Uffa Ho avuto il mal di pancia
Ritornello AI AI, AI AI Cosa mi fai? Mi dici vieni qui e poi te ne vai - Bye Bye Ma come - Bye? Ho perso il tuo contatto, me lo ridai?
Seconda strofa AI AI Il Bel Paese ha così buongusto Che pure il meteo non è mai brutto È uno stivale però da diva Che si fa il bagno nell'olio d'oliva Dice il Vangelo - Darai da bere A chi è straniero ma ha le stesse vene Prendi sul serio una bollicina E via il pensiero via la pellicina Ho letto sul giornale Che certe cose non puoi ancora farle con l'AI La pelle dà un effetto eccezionale Mi hai fatto stare proprio bene, me lo rifai?
Ritornello AI AI, AI AI Cosa mi fai? Mi dici vieni qui e poi te ne vai - Bye Bye Ma come - Bye? Ho perso il tuo contatto, me lo ridai?
Terza strofa Ho fatto un brutto sogno Ma sembrava reale Mi bagnavo nel mare Però ne uscivo sporco E giravamo il mondo Però senza toccare Mi ha fatto molto male Ma mi è piaciuto molto Ama ciò che non ti piace È la chiave per la pace Ma la password salvata mi sembra sbagliata O la linea è saltata e ci prende fuoco casa A me mi ha rovinato la rete Altrimenti avrei fatto il prete Avrei lasciato il paese fuggendo via A cercare fortuna in Albania
Ritornello finale AI AI, Cosa mi fai? Mi dici vieni qui e poi te ne vai - Bye Bye Ma come - Bye? Ho perso il tuo contatto, me lo ridai? Note sul