La bandiera di One Piece arriva a Sanremo grazie a Tommaso Paradiso, che sul green carpet sfoggia un guanto personalizzato con il Jolly Roger di Luffy. Un gesto pop, coerente e tutt'altro che casuale, che racconta una passione autentica.
Il dettaglio di One Piece sul green carpet: cosa ha mostrato Tommaso Paradiso
La bandiera di One Piece non è più soltanto un'icona del manga di Eiichiro Oda. Negli ultimi anni il Jolly Roger della ciurma di Monkey D. Luffy è diventato un simbolo trasversale, comparso in contesti che vanno ben oltre l'immaginario pop: cortei di protesta, piazze internazionali, manifestazioni culturali. Dall'Indonesia, dove ha persino rischiato il bando, fino agli Stati Uniti, quella bandiera è stata riletta come emblema di libertà, resistenza e spirito anticonformista.
Il suo arrivo a Sanremo, grazie a Tommaso Paradiso, non rappresenta quindi una semplice strizzata d'occhio agli appassionati di anime e manga, ma l'ennesima conferma di quanto One Piece sia entrato stabilmente nel linguaggio culturale globale. Alla vigilia del Festival, durante il tradizionale green carpet, Paradiso ha sfilato davanti all'Ariston con un cappotto verde militare di Emporio Armani, elegante e misurato. A catturare lo sguardo, però, è stato un dettaglio apparentemente anomalo: una fasciatura sulla mano sinistra.
Quella che molti hanno interpretato come una medicazione improvvisata si è rivelata invece un guanto personalizzato, decorato con il celebre teschio col cappello di paglia. Un gesto che, inserito nel contesto sanremese - spesso dominato da scelte estetiche studiate a tavolino - assume un valore particolare: è discreto, ma riconoscibile; popolare, ma non urlato. E soprattutto coerente con il percorso pubblico e privato dell'artista.
Perché Tommaso Paradiso ha scelto proprio One Piece per Sanremo
Per i fan di lunga data, l'apparizione del Jolly Roger a Sanremo non è stata una sorpresa. Tommaso Paradiso è da anni un lettore dichiarato di One Piece, e la sua passione non si è mai limitata a citazioni vaghe o ammiccamenti superficiali. Già nel 2018, alcune pagine social avevano iniziato a parlare del suo legame con il manga, suscitando inizialmente un certo scetticismo. Col tempo, però, è stato lo stesso Paradiso a confermare tutto, intervenendo pubblicamente su capitoli, snodi narrativi e sviluppi recenti della serie.
Non solo entusiasmo, ma anche senso critico: Paradiso ha spesso espresso opinioni nette, dimostrando di seguire l'opera con attenzione e continuità. In questo senso, il guanto con la bandiera di Luffy è più una firma che un vezzo, una conferma visiva di un'identità culturale già nota a chi lo segue da vicino.
Quanto all'origine pratica dell'accessorio, il cantante ha raccontato l'episodio nel vodcast Pezzi: un piccolo infortunio domestico, avvenuto inciampando di notte nei giocattoli della figlia e finendo contro una finestra rotta. Da qui la necessità di proteggere la mano, trasformata però in occasione creativa. Il "guanto pirata" diventa così il punto d'incontro tra quotidianità e immaginario, tra vita privata e racconto pubblico.
A Sanremo, dove ogni gesto viene amplificato e decodificato, Paradiso ha scelto di non mascherarsi, ma di raccontarsi. E farlo attraverso One Piece - una storia di viaggi, legami e ostinata ricerca della libertà - è forse il modo più naturale possibile.