Roman Polanski sta continuando la sua protesta nei confronti dell'Academy per colpa della sua espulsione annunciata nel 2018 e il regista è pronto ad andare domani in tribunale.
Secondo i suoi avvocati, il regista è assolutamente convinto di non aver avuto la possibilità di un processo prima di arrivare alla decisione.
Il filmmaker non torna negli Stati Uniti dal 1978 e non lo farà nemmeno ora, ma il suo caso verrà portato davanti alla corte dall'avvocato Harland Braun. Il legale sostiene che l'Academy non abbia seguito il regolamento procedendo all'espulsione di Roman Polanski, nonostante sia uno dei vincitori degli Oscar, senza compiere le indagini e i controlli necessari prima di arrivare a una decisione definitiva.
L'Academy non sembra intenzionata a modificare la propria posizione, tuttavia la situazione è complicata considerando che la carriera del regista è continuata da molti decenni dopo la sua fuga dagli Stati Uniti negli anni '70 e recentemente è stato premiato a festival importanti come Venezia e conquistato dei premi César, i riconoscimenti più importanti per il cinema francese.
Secondo quanto riporta Deadline, molti nuovi membri dell'Academy che vivono in Europa sono perplessi a causa delle potenziali conseguenze professionali e per quanto riguarda la propria immagine pubblica nel caso in cui si trovino al centro di accuse di molestie e l'Academy proceda senza che venga prima dimostrata l'eventuale colpevolezza.
Bisognerà quindi attendere prima di scoprire cosa deciderà la corte e se le richieste di Roman Polanski verranno ulteriormente analizzate.