Roma 2026, arriva Still Game di Riccardo Denaro: il corto che racconta il diabete di tipo 1

Alla Festa del Cinema di Roma, il cortometraggio prodotto da ELIVE Multimedia con Diabete Italia affronta la diagnosi attraverso la storia di una giovane pallavolista. Al centro, il rapporto con la malattia, lo sport e la possibilità di guardare al futuro senza pregiudizi.

un dettaglio del poster di Still Game

Raccontare il diabete di tipo 1 senza lasciare che sia la malattia a definire una persona. È questo il punto di partenza di Still Game, il cortometraggio diretto da Riccardo Denaro e prodotto da ELIVE Multimedia in collaborazione con Diabete Italia - Rete Associativa ODV, che verrà presentato oggi, 22 ottobre, alla Festa del Cinema di Roma.

L'appuntamento è fissato alle 10.45 alla Casa del Cinema, nella Sala Cinecittà, dove il film sarà al centro di un incontro dedicato al ruolo del cinema nella divulgazione e nella costruzione di una maggiore consapevolezza sul diabete di tipo 1. Un'occasione per portare un tema sanitario e sociale fuori dagli spazi tradizionali dell'informazione, utilizzando un linguaggio vicino soprattutto alle nuove generazioni.

Still Game, la storia di Anna dopo la diagnosi

La protagonista del cortometraggio è Anna, una ragazza di 18 anni che pratica pallavolo e coltiva una passione per la musica. La diagnosi di diabete di tipo 1 arriva in un momento decisivo della sua crescita e modifica gli equilibri della quotidianità, aprendo una fase segnata da paura, rabbia e incertezza.

A cambiare la prospettiva della giovane contribuisce l'incontro con Samu, un ragazzo che conosce già la realtà della malattia. Attraverso questa relazione, Anna comincia a confrontarsi con una condizione che richiede attenzione e gestione costante, ma che non esaurisce la sua identità né determina, da sola, le possibilità del suo futuro.

La narrazione si sviluppa attraverso esperienze e relazioni riconoscibili per il pubblico più giovane: lo sport, l'amicizia, la famiglia e il rapporto con il proprio corpo. Il racconto evita di ridurre i personaggi alla diagnosi e mette al centro il percorso personale necessario per trovare un nuovo equilibrio.

Diabete di tipo 1, oltre gli stereotipi

Il diabete di tipo 1 è una patologia autoimmune cronica che comporta una gestione quotidiana e un monitoraggio costante. La necessità di convivere con queste responsabilità può intrecciarsi con difficoltà emotive e sociali, soprattutto quando la diagnosi arriva durante l'adolescenza, in una fase in cui autonomia, relazioni e percezione di sé sono in piena evoluzione.

Still Game affronta proprio questo passaggio, proponendo una rappresentazione che non si limita agli aspetti clinici. L'obiettivo è contribuire a superare stereotipi e convinzioni che possono alimentare isolamento e discriminazione, mostrando come la malattia possa convivere con lo studio, l'attività sportiva, le passioni e i progetti personali.

In questa prospettiva, il cinema diventa uno strumento di sensibilizzazione: non sostituisce l'informazione medica, ma può favorire l'empatia e aprire un confronto tra persone che vivono direttamente il diabete e chi ne conosce poco le implicazioni quotidiane.

Il cast e il legame con il mondo dello sport

A interpretare Anna è Ludovica Longhini, affiancata da Simone Bertoncini nel ruolo di Samu e Isabella Pisani in quello di Sara. Nel cast figurano anche Germano Lanzoni, Gloria Anselmi e William Angiuli, che interpreta il diabetologo.

La dimensione sportiva trova spazio anche grazie alla partecipazione di Consolini Volley, della pallavolista Veronica Minati, che convive con il diabete di tipo 1, e della campionessa Serena Ortolani. Un contributo che rafforza il legame tra la storia raccontata sullo schermo e le esperienze di chi pratica sport ad alto livello.

Dalla Festa del Cinema di Roma a un tour nazionale

La presentazione romana rappresenta una nuova tappa del percorso di Still Game, già presentato in anteprima nella sede del CONI il 23 settembre. Il progetto punta a raggiungere pubblici diversi attraverso un tour nazionale di proiezioni previsto fino al 2027, con iniziative rivolte a scuole, festival, associazioni, strutture sanitarie e ambienti sportivi.

Diabete Italia - Rete Associativa ODV, che riunisce oltre 140 associazioni impegnate accanto alle persone con diabete e alle loro famiglie, contribuirà alla diffusione del cortometraggio sul territorio, favorendo occasioni di incontro e confronto con professionisti sanitari, atleti, istituzioni e comunità locali. Il progetto prevede inoltre la diffusione attraverso Rai Cinema Channel, media partner dell'iniziativa.

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