Lo scorso anno Le Iene hanno trasmesso una serie di servizi in cui alcune donne hanno accusato Rocco Siffredi di abusi e violenze avvenuti durante la produzione di alcuni film hard. Ora l'attore ha deciso di rispondere per vie legali, presentando una denuncia contro le ragazze intervistate e contro il programma televisivo ideato da Davide Parenti.
Le testimonianze trasmesse da Le Iene contro Rocco Siffredi
Nel corso del programma, 19 donne - con il volto pixelato e la voce camuffata per impedirne l'identificazione - avevano raccontato di essere state costrette ad accettare determinate pratiche o scene durante le riprese.
L'inchiesta aveva alimentato un ampio dibattito sulla mancanza di consenso nel mondo del porno, puntando l'attenzione proprio sulle accuse rivolte a Siffredi. Tra le denunce viste a Le Iene ci fu quella di Marika Milani, che raccontò di essersi sentita usata e umiliata.
La posizione della difesa di Rocco Siffredi L'attore hard
L'attore hard ha sempre respinto ogni accusa. In particolare, secondo la difesa, sarebbero state raccolte le testimonianze di cameraman e tecnici presenti sul set, che avrebbero fornito una versione diversa dei fatti rispetto a quella raccontata dalle donne.
Sempre secondo i legali dell'attore, le ragazze intervistate avrebbero firmato una serie di liberatorie relative alle scene girate, documenti che sarebbero stati allegati agli atti. La difesa sottolinea inoltre che le accuse raccontate nel servizio televisivo non si sarebbero mai tradotte in denunce penali.
La contestazione sul montaggio dell'intervista de Le Iene a l'attore
Nella querela si contesta anche il modo in cui Le Iene avrebbero montato un'intervista a Siffredi in cui l'attore sembrava commuoversi. Secondo l'avvocata Rossella Gallo, che difende Siffredi, il montaggio sarebbe stato realizzato in modo tale da far collegare quella commozione alle accuse raccontate nel servizio.
Per l'attore, invece, quel momento di emozione sarebbe stato legato a una vicenda familiare molto difficile: in quel periodo uno dei suoi figli era ricoverato in ospedale per problemi di salute. "La verità verrà fuori in tribunale", disse all'epoca.
La replica de Le Iene su Instagram
Rocco Siffredi ha denunciato ventuno persone tra cui due autori de Le Iene. La notizia ha provocato l'immediata reazione del programma, concretizzatasi con un post condiviso su Instagram.
"Ci sorprende notare che la notizia di questa azione legale, insieme alla versione dell'uomo che le donne intervistate hanno accusato, stia ottenendo un'attenzione maggiore rispetto al racconto delle presunte vittime. Siamo certi che la verità prevarrà anche nelle sedi opportune".