Roald Dahl: la sua famiglia si scusa per le sue dichiarazioni antisemite

La famiglia di Roald Dahl si è scusata per le idee antisemite del celebre autore de Il GGG - Il grande gigante gentile, La fabbrica di cioccolato e Matilda.

C'è stato un tempo in cui Roald Dahl veniva considerato come il più grande storyteller e i bambini divoravano i suoi libri tra cui La fabbrica di cioccolato, Matilda, Il GGG - Il grande gigante gentile e Le streghe. Con un po' di ritardo, la sua famiglia ha chiesto scusa per le sue dichiarazioni antisemite rilasciate in occasione di un'intervista al New Statesman nel 1983.

In quell'occasione, Roald Dahl aveva dichiarato: "Esiste un tratto nel carattere degli ebrei che provoca odio e animosità. Probabilmente, si tratta di una certa mancanza di generosità nei confronti di chi non è ebreo. Voglio dire, c'è sempre un motivo per cui si odia qualcuno o qualcosa. Persino una carogna come Hitler deve averli perseguitati per un qualche motivo". In occasione di un'intervista con The Independent nel 1990, Dahl ha rincarato la dose: "Certamente sono contro Israele e antisemita allo stesso modo in cui qualsiasi ebreo è sionista. Io credo che loro debbano considerare entrambi gli aspetti. Noi sappiamo tutto sugli ebrei perché in giro ci sono pochissimi editori non ebrei. Loro controllano i media - ed è davvero una mossa intelligente. Questo è il motivo per cui anche il Presidente degli Stati Uniti è favorevole ad Israele".

Come riportato da Deadline, la famiglia di Roald Dahl si è scusata per queste dichiarazioni sul suo sito internet ufficiale: "La famiglia Dahl e la Roald Dahl Story Company si scusano profondamente per il dolore provocato da alcune dichiarazioni di Roald Dahl. Giudizi del genere sono incomprensibili e cozzano con quello che era il cuore di Roald Dahl e i suoi racconti che hanno sempre avuto un impatto positivo nei lettori di tutto il mondo. Speriamo che questa possa essere un'occasione per riflettere sull'impatto positivo e negativo che le parole possono avere".

Roald Dahl è nato nel 1916 in Galles da parenti norvegesi e ha anche contribuito alla scrittura delle sceneggiature di Agente 007 - Si vive solo due volte e di Citty Citty Bang Bang. I suoi lavori hanno dato vita a numerose trasposizioni cinematografiche e, recentemente, Netflix ha stretto un accordo con i suoi eredi per realizzare diversi film in esclusiva. Ad esempio, la nuova versione de La fabbrica di cioccolato sarà diretta da Taika Waititi e, lo scorso ottobre, HBO Max ha distribuito Le streghe, ultima regia di Robert Zemeckis.