Rita De Crescenzo: una fattura risolve il giallo della serie TV, e in effetti Netflix aveva ragione

Una fattura e le dichiarazioni di Gabriele Parpiglia fanno luce sul giallo della docuserie dedicata a Rita De Crescenzo, che sarebbe in lavorazione per Prime Video con uscita prevista nel 2027.

Rita De Crescenzo

Rita De Crescenzo torna al centro dell'attenzione per il mistero legato alla sua nuova docuserie, un progetto che negli ultimi giorni ha alimentato indiscrezioni sul possibile coinvolgimento di Netflix. Una fattura, però, sembra aver fatto chiarezza sulla vicenda e confermerebbe, almeno in parte, quanto sostenuto inizialmente dal colosso dello streaming.

Rita De Crescenzo, la fattura che chiarisce il mistero tra Netflix e Prime Video

Qualche giorno fa, il giornalista Giuseppe Candela aveva riferito che sarebbe stata Netflix a produrre e distribuire la serie dedicata alla vita di Rita De Crescenzo. L'indiscrezione era stata però smentita dalla piattaforma. Successivamente sono emerse nuove informazioni: la docuserie su Rita De Crescenzo sarebbe effettivamente in fase di post-produzione, ma la distribuzione dovrebbe essere affidata a Prime Video, il servizio streaming del gruppo Amazon.

A fornire nuovi elementi sulla vicenda è stato Gabriele Parpiglia, che ha raccontato di essere stato contattato da un uomo di nome Emanuele, conosciuto durante un evento. Secondo il racconto del giornalista, l'uomo gli avrebbe spiegato di essersi occupato del catering per Rita - Svergognata, titolo provvisorio del progetto.

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Rita De Crescenzo

Il dettaglio decisivo sarebbe proprio quello relativo alla fattura. Emanuele avrebbe infatti riferito a Parpiglia che il servizio di catering era stato seguito dalla sua azienda e che il pagamento era stato effettuato da Groenlandia Srl. Alla domanda su dove sarebbe stata trasmessa la produzione, avrebbe ricevuto come risposta dal regista Francesco Lettieri: "Prime Video.

Se confermata, questa informazione contribuirebbe quindi a chiarire il giallo sulla piattaforma destinata a ospitare la serie. In altre parole, Netflix avrebbe avuto ragione nel smentire di essere la piattaforma che avrebbe distribuito la docuserie, mentre il progetto sarebbe invece diretto verso Prime Video.

Trova anche conferma l'indiscrezione che dietro la macchina da presa ci sarebbe Francesco Lettieri, regista di Lovely Boy, che secondo diverse fonti sarebbe coinvolto nella realizzazione della miniserie. Il progetto, ancora prima di essere ufficializzato, ha già suscitato numerose polemiche e curiosità per la storia personale della protagonista.

Secondo quanto riferito da Parpiglia, le riprese della docuserie sarebbero terminate da poco e il prodotto si troverebbe ora nella fase di montaggio. L'uscita sarebbe prevista indicativamente tra gennaio e febbraio 2027, anche se al momento non è stata comunicata una data ufficiale.

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Rita De Crescenzo

Nel progetto, sempre secondo le informazioni riportate dal giornalista, dovrebbe comparire anche il marito di Rita De Crescenzo, Salvatore Bianco. Sarebbe inoltre prevista un'intervista a Francesco Pio Bianco, figlio della tiktoker, il cui nome è comparso nelle cronache giudiziarie napoletane. Secondo quanto riportato dall'ANSA, il giovane era stato arrestato insieme ad altre sei persone dalla Squadra Mobile di Napoli con accuse relative a tentato omicidio e porto e detenzione di armi da fuoco aggravati e in concorso.

Anche il titolo provvisorio, Rita - Svergognata, sembra giocare su un doppio significato. La parola può infatti indicare qualcuno che è stato screditato o messo in cattiva luce, ma anche una persona sfacciata. Rita De Crescenzo aveva già raccontato alcuni aspetti della propria vita nel programma Belve, dove aveva parlato di un'adolescenza difficile, segnata da sofferenze, abusi e droga. Una storia che si intreccia con la successiva popolarità conquistata sui social, soprattutto su TikTok, fino a trasformarsi in un racconto di rinascita e riscatto.

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La nuova serie TV su Rita De Crescenzo, dunque, sembra essere sempre più concreta. E proprio la fattura citata da Parpiglia potrebbe rappresentare uno degli elementi che spiegano perché, almeno sul fronte della distribuzione, Netflix aveva effettivamente ragione, non sarà il colosso fondato da Reed Hastings e Marc Randolp a produrre la serie.

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