Report: stasera su Rai3 la transizione ecologica, la biodiversità e le monocolture

Stasera su Rai3 alle 21:20 torna Report con una nuova puntata e con nuove inchieste sulla difficile transizione ecologica in Italia, sulla biodiversità e le monocolture.

NOTIZIA di 15/11/2021

Report torna, stasera su Rai3 alle 21:20, con una nuova puntata e con tre nuove inchieste.
Nell'appuntamento di questo lunedì 15 novembre 2021 si parlerà anche della difficile transizione ecologica in Italia.

Si parte con "Monocolture o biodiversità", la prima inchiesta firmata da Bernardo Iovene con la collaborazione di Greta Orsi e Alessandra Borella. Nella zona del viterbese tra Nepi e il lago di Vico, il 90 per cento del patrimonio arboreo è costituito da nocciole, il serbatoio italiano dei produttori di nocciolato spalmabile. Ormai è una monocoltura, a scapito della biodiversità, ma i noccioleti hanno bisogno di tanta acqua, i trattamenti creano problemi agli abitanti e al lago di Vico, in una zona vulcanica dove sono già presenti gas radon e arsenico. Alcuni sindaci hanno emanato ordinanze di divieto di glifosato e altri fitofarmaci, imponendo nelle zone più a rischio l'agricoltura biologica. Sono entrati così in conflitto con i produttori che hanno fatto ricorso. Nella zona, il dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio segnala un rischio maggiore di patologie tumorali e l'Istituto superiore di Sanità ha rilevato nel lago di Vico livelli di composti inorganici di fosforo usato nei fertilizzanti. Pistoia è il distretto vivaistico più grande di Europa. Ci sono circa 1400 aziende che esportano piante ornamentali in tutto il mondo, ma i vivai richiedono suolo a scapito delle colture seminative, che nel pistoiese non esistono quasi più. È un settore di difficile regolazione: i vivai sono a ridosso delle case e gli abitanti denunciano trattamenti continui con glifosato e altri prodotti chimici, i corsi d'acqua superficiali sono inquinati e a peggiorare la situazione è intervenuta una legge regionale che permette l'uso di fitofarmaci anche nei pressi dei pozzi di captazione di acqua per uso umano.

La seconda inchiesta s'intitola "Operazione datteri" ed è di Emanuele Bellano con la collaborazione di Greta Orsi. Dopo un'indagine durata oltre tre anni, la procura di Torre Annunziata ha arrestato 18 persone e denunciato proprietari di pescherie, ristoranti e centri di distribuzione ittica in tutta Italia con l'accusa di disastro ambientale, ricettazione e associazione per delinquere, reati commessi in relazione alla pesca illegale dei datteri di mare. Report ha seguito la genesi e l'evoluzione dell'indagine ed è in grado di mostrare documenti inediti: filmati da telecamere di sorveglianza che registrano lo spaccio di datteri di mare nelle strade di Castellammare di Stabia, intercettazioni telefoniche che svelano le richieste di datteri di mare da parte di ristoratori della Lombardia e della Campania, interviste esclusive a persone ritenute dagli inquirenti membri della rete di distribuzione in Lombardia e a ristoratori accusati di vendere datteri di mare nei loro locali, tra cui il ristorante stellato in centro a Napoli in cui ha cenato anche Jeff Bezos.

La terza inchiesta è di Lucina Paternesi e ha come titolo "Incapacity market". La conferenza sul clima di Glasgow ha ribadito l'urgenza di limitare il riscaldamento globale, porre fine ai finanziamenti ai combustibili fossili e raggiungere le emissioni zero entro il 2050. La transizione ecologica non è più rimandabile, eppure, nei fatti, resta lettera morta. Nonostante gli impegni previsti dal Pnrr per favorire lo sviluppo di energie rinnovabili, l'Italia si appresta a entrare nel vivo del capacity market: per evitare il rischio di nuovi blackout e per cercare di mantenere costante il prezzo dell'energia, finanzieremo nuove centrali a gas che resteranno in funzione per i prossimi 30 anni. Per attuare questo piano spenderemo 1,3 miliardi di euro nel 2022 e 1,5 nel 2023. Il paradosso è che, per uscire dalle fonti fossili, ricorriamo comunque alle fonti fossili, come il gas.