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Ralph Macchio ha raccontato la peggiore idea su un sequel di Karate Kid che gli sia mai stata suggerita

Ralph Macchio, nel suo nuovo libri autobiografico, ha raccontato un divertente aneddoto legato a una delle peggiori idee che gli sia mai stata suggerita per un seguito di Karate Kid.

Con l'uscita programmata per il 18 ottobre, in questi giorni Ralph Macchio sta parlando moltissimo del suo nuovo libro di memorie, sottolineando i momenti più intensi che ha vissuto nell'interpretare il suo ruolo in Karate Kid, e ricordando anche alcune delle proposte più assurde che gli sono state fatte, in merito, nel corso della sua carriera.

Waxing On: The Karate Kid and Me è il titolo dell'opera in cui ha raccontato del suo legame con il personaggio di Daniel LaRusso al centro di Karate Kid - Per vincere domani, del modo in cui è entrato in contatto con il film che tutti conosciamo, e anche di un periodo della sua vita in cui ha cercato di allontanarsi da lui per cercare di dare una svolta differente alla sua carriera. Il libro sviluppa il suo ragionamento in un vero e proprio viaggio che inizio nel 1983, quando Ralph Macchio venne invitato a fare un provino per il ruolo di un giovane che vittima di bullismo tenta di risollevarsi grazie alle arti marziali.

Karate Kid, una scena del film di John G. Avildsen
Karate Kid, una scena del film di John G. Avildsen

Nel corso degli anni, comunque, scrittori e fan hanno sempre cercato di riportarlo alle origini del suo successo, proponendogli le idee più disparate. Questo è ciò che Macchio stesso ha raccontato in merito a questa faccenda, direttamente da un estratto sul suo libro pubblicato su Entertainment Weekly.
Tra le pagine si legge: "Ora, alla fine degli anni '90, quando ho iniziato a sentire idee per la prima volta ero praticamente a un punto in cui non ero disposto ad ascoltare. Si trattava di un periodo della mia carriera in cui stavo attivamente cercando di separarmi dal tutto. Tuttavia, col passare del tempo aprivo lentamente orecchie e cercavo di essere abbastanza flessibile da almeno ascoltarli. Devo ammettere che nella maggior parte delle occasioni è stato difficile superare le prime frasi".
L'attore ha quindi ricordato il fatto che quel ruolo è sempre rimasto con lui, anche nei momenti in cui ha provato a distaccarsene, cercando sempre di custodirlo al meglio, "Miyagi muore tragicamente e torna come un fantasma per guidarti. Hai un bambino che è un prepotente e devi essere il Miyagi della situazione per questo bambino problematico. . . che ha anche un problema di droga. Ali è incinta del figlio di Johnny e non puoi starci anche se ora sei sposato con Kumiko".

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Continuando a ricordare questi interventi e tentativi Ralph Macchio ha sottolineato sempre un'estrema serietà in coloro che gli proponevano queste idee per un seguito della saga. Poi ha parlato del "suo preferito": Poi c'era uno dei miei preferiti. È stato consegnato da uno sceneggiatore sia a John Avildsen che a me stesso durante un pranzo con due dirigenti dello studio. Credo che stessimo pranzando per discutere di un progetto cinematografico separato che non è mai stato realizzato. Questo è successo dopo che la versione di Hilary Swank, The Next Karate Kid. Ricordo l'entusiasmo con cui lo scrittore ha dato la sua idea a John, a me e ai dirigenti dello studio. John aveva diretto sia Rocky che The Karate Kid, quindi tutto ciò si sposava perfettamente con l'idea concettuale di questo scrittore: E se Rocky Balboa avesse avuto un figlio e Daniel-san avesse un figlio e fossero entrambi fot**ti e tu, Ralph e Stallone, vi incontraste tra il New Jersey e Philadelphia per unirvi a un allenamento di combattimento in stile Miyagi/Mickey? La gente impazzirebbe!". Ovviamente l'idea venne gentilmente rifiutata.