Primal 3 arriva su HBO Max Italia: il nuovo canale streaming riporta la saga di Genndy Tartakovsky

La terza stagione di Primal di Genndy Tartakovsky è finalmente disponibile sul nuovo HBO Max Italia, portando con sé il ritorno di Spear e uno dei titoli più acclamati di Adult Swim.

Una scena di Primal

Il debutto del nuovo HBO Max in Italia ha portato con sé una serie di titoli attesi, ma uno spicca per ferocia e poesia visiva: Primal e la sua terza stagione. E per chi aveva salutato Spear alla fine della stagione 2... preparatevi, perché Tartakovsky ha in serbo per voi una stagione ancora più brutale, mistica e "primordiale".

Primal arriva sul nuovo HBO Max Italia

L'operazione di rebranding che ha portato HBO Max sul mercato italiano si è accompagnata a una selezione di titoli di punta, tra cui figura la Stagione 3 di Primal, oggi visibile in streaming in versione integrale e in contemporanea con gli USA. Un dettaglio non da poco per un'opera che nel tempo è diventata un piccolo feticcio per gli appassionati dell'animazione adulta - quella vera, senza fronzoli e con un'estetica sanguinaria che difficilmente si vede altrove.

Per chi non avesse seguito il percorso: Primal è una serie senza dialoghi tradizionali, costruita su immagini, ritmo, suono e brutalità poetica. Segue Spear, un uomo dell'età primordiale, e Fang, una femmina di tirannosauro con cui forma un'alleanza tanto improbabile quanto viscerale. Fin qui sembrerebbe un buddy drama con denti e clava, se non fosse che la serie prende derive mitiche, spirituali e a tratti sovrannaturali tipiche della fantasia più selvaggia di Genndy Tartakovsky (già creatore di Samurai Jack, Dexter's Laboratory, Hotel Transylvania).

La prima e la seconda stagione spingono Spear tra incontri con tribù più evolute, dinosauri mutati, magia, demoni vichinghi e una guerra interna tutta fisica e simbolica. E alla fine della seconda stagione (2022) arrivava il colpo di martello: Spear bruciato vivo, Mira in lacrime e un flash-forward che vedeva la figlia dei due cavalcare sul campo di battaglia. Un finale che sapeva di epilogo definitivo.

La resurrezione, i non-morti e una stagione più cupa

La terza stagione risponde alla domanda che circolava da anni: Come può tornare Spear se è morto? La scelta non è un reset, ma un'estensione del mondo di Primal. Si riparte in medias res: villaggi in cenere, figure mascherate con teschi, e un anziano che prepara una pozione.

Ed ecco il momento cruciale: Spear viene resuscitato. Ma non è lo Spear che ricordiamo. È un guerriero "vuoto", quasi un automa, spinto dall'anziano a sterminare gli aggressori. La resurrezione non è gloriosa, è inquietante: la sua pulsione è obbedire e uccidere, mentre nella testa scorrono lampi di dinosauro che sembrano suggerire qualcosa di più grande.

Se l'idea dei non-morti sembra un salto improvviso, in realtà la serie aveva già seminato elementi sovrannaturali: episodi con streghe, demoni, forme di magia e soprattutto i famigerati dinosauri zombie della puntata "A Plague of Madness" (2020), considerata una delle più terrificanti della serie.

Primal 3, il primo trailer anticipa la storia: "Volevo che questo folle mondo magico lasciasse un marchio" Primal 3, il primo trailer anticipa la storia: 'Volevo che questo folle mondo magico lasciasse un marchio'

I nuovi episodi sono "più violenti e più emotivi di qualsiasi cosa Tartakovsky abbia fatto". La serie, in questo stadio, sembra voler esplorare cosa resta dell'umanità quando la vita viene strappata e rimontata, e farlo senza una sola frase di dialogo convenzionale rimane la sua mossa più audace.

Per chi vuole vedere tutto con i propri occhi, su HBO Max Italia la terza stagione è disponibile in streaming.