Ore 14 Sera su Rai 2: Caso Garlasco, Milo Infante replica al legale della famiglia Poggi

Nuove tensioni sul Caso Garlasco nella puntata di Ore 14 Sera: Milo Infante torna a rispondere al legale della famiglia Poggi tra nuove indagini, DNA e un confronto inedito.

Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia Poggi

Questa sera, giovedì 28 maggio, a Ore 14 Sera su Rai 2 si torna a parlare del Caso Garlasco e dell'omicidio di Chiara Poggi. Al centro della puntata la replica di Milo Infante al legale della famiglia Poggi dopo le polemiche degli ultimi giorni. Spazio anche alle nuove indagini della Procura di Pavia, alle analisi sul DNA e alla posizione di Andrea Sempio.

Omicidio Chiara Poggi e la condanna definitiva di Alberto Stasi

Nel 2015 la Cassazione ha confermato la condanna a 16 anni di reclusione per Alberto Stasi, fidanzato della vittima, ritenuto colpevole in via definitiva dell'omicidio di Chiara Poggi. Negli anni successivi, però, il caso è rimasto al centro del dibattito mediatico tra ricorsi, dubbi e richieste di revisione.

Nuove indagini sul Caso Garlasco: riaperto il fascicolo nel 2025

Dal 2025 la Procura di Pavia ha riaperto il fascicolo del Caso Garlasco, grazie a nuove analisi su elementi mai approfonditi in modo definitivo. L'attenzione degli inquirenti si concentra soprattutto su tracce biologiche e DNA, ritenuti potenzialmente decisivi per ulteriori sviluppi.

Tra i nomi tornati al centro dell'attenzione figura anche quello di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, già indagato in passato e successivamente archiviato, oggi nuovamente indagato per omicidio volontario.

Ore 14 sera del 28 maggio: Il confronto in studio e la lettera dell'avvocato Tizzoni

Durante la puntata è previsto un confronto inedito con il legale di Alberto Stasi, l'avvocato Antonio De Rensis, oltre a una nuova replica di Milo Infante all'avvocato della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni, dopo la polemica nata a seguito di una lettera in cui il legale contestava alcune affermazioni ritenute non supportate da elementi oggettivi.

Nella lettera, resa pubblica dal conduttore giovedì scorso, il legale avrebbe scritto: "Da dove Milo Infante ricava questa certezza? Siete sicuri di poter dire cose non suffragate da elementi oggettivi? Secondo me l'informazione pubblica non dovrebbe finanziarvi."

La replica di Milo Infante era stata decisa e, riferendosi alla parte finale della lettera, aveva detto: "Questa continua minaccia, questo continuo modo di attaccare chi non la pensa come voi con frasi come 'vi devono chiudere, vi togliamo i soldi, vi denunciamo', non vi fa onore. Noi siamo per la libera informazione: se sbagliamo, ci sono le aule dei tribunali".

Secondo Fanpage, tutto sarebbe nato da un malinteso: la lettera conteneva infatti un refuso. La frase originale era "Secondo me l'informazione pubblica non dovrebbe finzionarw così" è stata poi corretta in una successiva versione con "Secondo me l'informazione pubblica non dovrebbe funzionare così". Un errore interpretato male da Infante, forse anche per la concitazione della diretta. Il conduttore, raggiunto dal portale ha detto: "Risponderemo in diretta all'avvocato nel corso della puntata di giovedì 28 maggio"

Il "giallo della ricina" a Campobasso: nuove indagini su Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita

Spazio infine anche al caso del cosiddetto giallo della ricina di Campobasso, che riguarda la morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, avvenuta a fine dicembre. Inizialmente attribuita a un'intossicazione alimentare, la vicenda è stata poi ricollegata a un possibile avvelenamento da ricina, una tossina altamente pericolosa.

Gli investigatori stanno concentrando le indagini su un dolce preparato durante le festività natalizie da una parente della famiglia. Sono stati ascoltati anche Gianni Di Vita e la figlia Alice Di Vita, entrambi come persone informate sui fatti. Al momento, tutte le piste restano aperte.