Omicidio di Willy Monteiro a Colleferro, Alessio Sakara: “Willy è l’eroe gli altri solo pusillanimi”

Alessio Sakara, il campione italiano della MMA, dopo l'omicidio di Willy Monteiro a Colleferro difende la sua disciplina e attacca i presunti assassini.

Dopo il brutale omicidio di Willy Monteiro a Colleferro la stampa e l'opinione pubblica hanno puntato il dito contro la MMA, lo sport praticato da due dei presunti assassini del ragazzo. Ma Alessio Sakara, volto italiano di questo sport, conosciuto dal pubblico televisivo per la sua partecipazione a Tu si que vales, intervistato da Fanpage ha difeso la sua disciplina: "Un campione di MMA non si permetterebbe mai di combattere per strada".

Nella notte tra il 5 e 6 settembre Willy Monteiro Duarte è stato ucciso a Colleferro durante una rissa, cinque persone si sono accanite contro di lui ammazzandolo con calci e pugni. Quattro persone sono state arrestate, due di queste, i fratelli Marco e Gabriele Bianchi praticavano la MMA, sport che mischia boxe ed arti marziali. La MMA in Italia ha il volto di Alessio Sakara, primo italiano ad esibirsi nelle arene americane.
Il campione è intervenuto per difendere il suo sport e puntare il dito contro chi rischia di infangarlo. Intervistato da Fanpage il presentatore di Tú sí que vales ha detto: "Un campione di MMA non si permetterebbe mai di combattere per strada. Adesso lo sport è finito sotto attacco. Da anni combatto contro il cliché che ci etichetta come pitbull o persone senza cervello". Alessio Sakara ha un'idea precisa sui soggetti che hanno compiuto l'atto di violenza: "L'unico atto di coraggio in questa vicenda è stato quello di Willy, il ragazzo che è morto. Gli altri sono dei pusillanimi, cinque contro uno non dovrebbe mai accadere, a prescindere dalle arti marziali".

Il campione della MMA spiega che chi pratica sport da combattimento non può litigare per strada: "Un atleta o un pugile professionista, per legge, non può litigare per strada. A prescindere dalla legge, esiste una regola non scritta che insegniamo ai ragazzi e che vieta di litigare per strada. Noi possiamo solo difenderci o difendere le persone. Se qualcuno ci dà un pugno, sappiamo come difenderci o evitarlo".

L'ex concorrente di Pechino Express ha pubblicato anche un post sui social dove ha scritto: "Le MMA non sono queste. Quelle sono mele marce. Le Arti Marziali miste sono uno sport che fonda in dei valori e dei principi come il rispetto e l'onestà, impegno, sacrificio, umiltà, voglia di imparare, costanza e passione.- Continuerò la mia battaglia per cancellare dei cliché che riducono questo sport a un banale atto di violenza. L'avversario nell'ottagono rappresenta l'obiettivo che ognuno di noi deve avere per dare un senso ai propri sacrifici. Finito il combattimento, appena suona la campana dell'ultimo round, i fighter si abbracciano. In questo gesto c'è il senso delle MMA. L'abbraccio è il rispetto che bisogna avere per le difficoltà della vita. In quel momento riconosci in chi ti sta davanti la tua stessa umanità. Il mio abbraccio piu forte e sincero va alla famiglia Willy. Vi sono vicino".