Netflix: i dati di ascolto in futuro potrebbero essere rivelati con più chiarezza

Il CEO di Netflix ha svelato che in futuro potrebbe rivelare con maggiore chiarezza i dati di ascolto dei contenuti proposti in streaming.

Netflix potrebbe presto offrire più chiarezza per quanto riguarda i dati di ascolto dei contenuti proposti in streaming, come ha rivelato il CEO della società durante una conferenza che si è svolta a Cambridge.

Reed Hastings, parlando in occasione dell'evento organizzato dalla Royal Television Society, ha ammesso che in passato Netflix è stata "colpevole di essere semplicistica" nel campo della condivisione delle statistiche. Il CEO ha spiegato: "Stiamo cercando di crescere un po'. Quando abbiamo debuttato nel 2002, eravamo a 50 milioni di guadagni e Blockbuster a quota 5 miliardi. Abbiamo avuto un lungo scontro da cui siamo usciti a fatica e abbiamo imparato a essere sulla difensiva per quanto riguarda il nascondere informazioni. Ma le cose che ci hanno portato al successo potrebbero rivelarsi un elemento negativo per noi in futuro".

Reed Hastings ha ammesso che sarebbe felice se i dati di ascolto venissero misurati da Barb (Broadcasters' Audience Research Board), che attualmente si occupa dei rating televisivi, per essere in linea con le altre emittenti britanniche: "Nessuno vuole fare affidamento su di noi per quanto riguarda le nostre rilevazioni dei dati. Per molti aspetti sarebbe positivo per noi e per l'intero settore essere presenti nel panel di Barb".

Nel 2019 Netflix ha cercato di fare maggiore chiarezza diffondendo ogni mese la top 10 dei titoli più visti nelle varie nazioni, ma Hastings ha ribadito che si dovrebbe migliorare questa situazione per avere maggiore trasparenza e inserire le statistiche in un contesto più chiaro.