Moviement, il progetto sostenuto dalla Direzione Generale Cinema del Mibact, ha svelato i dettagli dell'iniziativa che si pone l'obiettivo di rilanciare le attività legate al settore cinematografico grazie alle sale all'aperto che potrebbero permettere di far riavvicinare il pubblico al consumo di contenuti audiovisivi al di fuori delle proprie case.
Con un comunicato in cui si affronta la difficile situazione causata dalla diffusione del COVID-19 i responsabili del progetto nazionale - ideato dalle associazioni di categoria del settore, ANEC (associazione nazionale esercenti cinema) con la partecipazione di ANICA (Associazione nazionale imprese cinematografiche e audiovisivo) sezione distributori e produttori, con Accademia del cinema italiano David di Donatello, con il sostegno della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MIBACT, patrocinata da ANCI e la collaborazione dell'ANAC, 100 Autori e Nuovo IMAIE - propongono delle soluzioni concrete.
L'annuncio del progetto ricorda: "Oggi più che mai, in tutto il mondo, i produttori e gli autori più importanti, dimostrano che del cinema non si può fare a meno e i grandi film come il prossimo James Bond, Mulan, Tenet o l'attesa nuova commedia di Carlo Verdone attendono gli spettatori alla riapertura delle sale".
Il comunicato sottolinea quindi: "Moviement riparte proprio da queste certezze per il rilancio del cinema e del suo rapporto con il pubblico. Stiamo lavorando ogni giorno, insieme alle Istituzioni, per poter riaprire i cinema prima possibile, in modo sicuro, auspicabilmente nell'estate 2020. La difficile situazione sanitaria nella quale siamo immersi ha provocato la chiusura di oltre 4000 schermi e la sospensione dal lavoro di oltre 6mila addetti diretti, oltre a imporre forti limitazioni nella quotidianità di ognuno e un difficile ripensamento delle pratiche culturali e sociali. In attesa di maggiori chiarimenti sul nostro obiettivo prioritario, affianchiamo alla comunicazione per la riapertura delle sale anche un nuovo percorso che tiene conto della peculiarità di questo periodo estivo: Moviement Village".
L'iniziativa prevede l'apertura di cinema all'aperto e la creazione di una rete di sale che permetta il "consumo di contenuti sul grande schermo consentendo così di mantenere vivo il rapporto con il pubblico. L'iniziativa, nel pieno rispetto dei protocolli dell'emergenza sanitaria che verranno emanati dalle autorità competenti, è concepita in modo da garantire la totale sicurezza per gli spettatori in ogni fase dell'evento: dall'acquisto dei biglietti, alla regolamentazione dei flussi in entrata e uscita, al controllo degli spazi dedicati".
Gli appassionati possono quindi attendersi una serie di appuntamenti in tutto il territorio nazionale con l'obiettivo di aumentare l'offerta d'intrattenimento durante l'estate, sfruttando le partnership con realtà come Associazione Presìdi del libro, Associazione Librai Italiani, CEPELL-Centro per il Libro e la Lettura, favorendo altresì il turismo di prossimità, e "garantendo la professionalità degli addetti di settore con obiettivo di mantenere alti gli standard qualitativi di proiezione e audio coadiuvati dal partner tecnico Cinemeccanica".
Gli spettatori potranno quindi usufruire di una proposta di film selezionati tra quelli distribuiti nella stagione 2019-2020, lungometraggi inediti per il grande schermo e alcuni contenuti alternativi, senza dimenticare i titoli candidati e premiati con i David di Donatello grazie alla collaborazione con l'Accademia del cinema italiano.
Il comunicato si conclude spiegando: "Il progetto, coordinato a livello nazionale prevede la creazione di una rete di Enti e Partner Privati che condividano gli sforzi necessari per la sua ottimale realizzazione, diffusione e promozione verso il grande pubblico. Fondamentale sarà l'intervento istituzionale ai diversi livelli per sviluppare l'iniziativa in tutte le Regioni e sostenere il progetto nelle sue varie componenti, con l'obiettivo di innescare un decisivo impulso di rilancio culturale delle comunità e una progressiva ripresa del sistema economico-produttivo ed occupazionale del settore cinema. Per ogni 100 arene attivate, si stima infatti un impiego di circa 600 addetti e lavoratori direttamente implicati per arrivare, grazie all'indotto generato, fino a 3000 unità".