Michele Merlo, i risultati della perizia: diagnosi giusta avrebbe potuto salvarlo

Michele Merlo, secondo la perizia disposta dal GIP di Vicenza, avrebbe potuto salvarsi con una giusta diagnosi.

Ora è ufficiale: Michele Merlo si sarebbe salvato con una giusta diagnosi. Nelle ultime ore la perizia disposta dal GIP di Vicenza è stata depositata. Il cantante di Amici è morto il 6 giugno 2021. Nella notte tra il 3 e il 4 dello stesso mese era stato ricoverato nella sala rianimazione dell'Ospedale Maggiore di Bologna per essere sottoposto ad un intervento chirurgico d'urgenza dopo un'emorragia cerebrale scatenata da una leucemia fulminante improvvisa.

Secondo la perizia disposta dal GIP di Vicenza, Michele Merlo avrebbe avuto una possibilità di essere salvato "tra il 79 e l'86%", se il medico di Rosà, a cui il ragazzo si era rivolto, "gli avesse somministrato la terapia corretta fosse a partire dal 27-28 maggio". Il medico di Vergato, che il cantante interpellò qualche giorno dopo, gli prescrisse una cura per tonsillite.

Marco Antonio Dal Ben, avvocato della famiglia Merlo, raggiunto da Repubblica ha detto che dalla perizia emergono due datti: "Il primo è che viene confermato il clamoroso errore colposo del medico di base, che ha attribuito una natura traumatica alla lesione. Il secondo è che viene lasciato aperto il tema del nesso di causa". Ora, sostiene l'avvocato, ed è questo il secondo dato "Da qui in avanti il lavoro della difesa sarà quello di capire se "si può sostenere che il paziente poteva essere salvato laddove l'errore non fosse stato commesso".