Matthew Perry: condannata a 15 anni la 'regina della Ketamina' coinvolta nella morte dell'attore

Si è concluso il processo alla donna che ha venduto illegalmente le sostanze che hanno causato il decesso della star della serie Friends.

Una foto di Matthew Perry

La 'Regina della Ketamina, Jasveen Sangha, è stata condannata per il suo coinvolgimento nella morte di Matthew Perry, avvenuta nell'ottobre 2023, a 15 anni di carcere.
La sentenza, di molto inferiore alla pena massima prevista per il caso, è stata annunciata in tribunale oggi a Los Angeles.

La decisione del giudice

La pena massima prevista per aver venduto in modo illegale le sostanze che hanno causato il decesso della star di Friends era di 65 anni da trascorrere in carcere e vari milioni di dollari di multa. Il giudice Sherilyn Peace Garnett ha invece condannato Sangha, soprannominata la 'Regina della Ketamina', a 180 mesi di reclusione, a cui si aggiungono tre anni di libertà vigilata una volta uscita di prigione.

La difesa avrebbe voluto che venissero riconosciuti i due anni già trascorsi in carcere in seguito all'arresto, avvenuto nel 2024.

L'attore Matthew Perry in un'immagine promozionale
L'attore Matthew Perry in un'immagine promozionale

L'accusa, invece, nell'arringa finale aveva dichiarato in modo chiaro che la spacciatrice ha dimostrato "un'insensibilità fredda e un disprezzo per la vita". I legali hanno ricordato che Sangha sapeva che Matthew Perry fosse tossicodipendente e, nonostante questo, "ha scelto il profitto al posto delle persone e le sue azioni hanno causato un immenso dolore alla famiglia e alle persone care alle vittime" delle sue azioni illegali.

Jasveen Sangha si era a lungo dichiarata non colpevole, ammettendo solo a settembre di aver fornito lei le sostanze, sapendo che erano destinate a Perry.

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Una vita segnata dalle dipendenze

L'attore, come lui stesso aveva ammesso nella sua autobiografia e in varie interviste, ha fatto i conti per gran parte della propria vita con l'alcolismo e la dipendenza da oppioidi prima della sua morte.
La sua amica e collega Jennifer Aniston aveva commentato con queste parole la morte dell'amico: "[Noi] dicevamo sempre: 'Spero di non ricevere mai quella telefonata'. Ci manca. È una mancanza enorme. Era un essere umano brillante e un talento straordinario, profondamente amato, e desiderava la felicità più di ogni altra cosa. Mi rattrista che non sia mai riuscito davvero a raggiungerla, perché se la meritava".