Mai Più – Donne oltre la violenza: il docufilm di Mediaset Infinity arriva a Venezia 83

Quattro donne, quattro storie di violenza e rinascita: il nuovo progetto di Infinity LAB racconta il coraggio di chi ha trasformato il trauma in un percorso di consapevolezza e impegno.

Un fotogramma dal docufilm di Mediaset Infinity LAB

Mediaset Infinity porta al Festival di Venezia 2026 il nuovo docufilm Mai più - Donne oltre la violenza, prodotto da Infinity LAB e diretto da Marco Cortesi e Mara Moschini.
Il progetto affronta il tema della violenza di genere attraverso le esperienze di quattro donne che hanno vissuto sulla propria pelle situazioni di violenza e hanno trasformato la loro esperienza in un percorso di consapevolezza e impegno.

Il docufilm sarà presentato a Venezia il 10 settembre, all'interno del 32° Forum FEDIC. Per il pubblico di Mediaset Infinity l'appuntamento in streaming sarà invece il 25 novembre 2026, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, quando MAI PIÙ sarà disponibile in esclusiva sulla piattaforma.
Nel frattempo vi proponiamo un estratto in anteprima di poco più di un minuto.

Mai più - Donne oltre la violenza, quattro storie al centro del docufilm

Il film sceglie di raccontare la violenza di genere partendo dalle persone che l'hanno realmente affrontata. Le protagoniste sono Beatrice Fraschini, Lavinia Limido, Antonietta Gargiulo ed Elisa Bravi, quattro donne accomunate da esperienze drammatiche ma protagoniste di percorsi differenti.

Le loro vicende permettono di attraversare diverse forme di violenza e, soprattutto, di mostrare ciò che accade dopo il trauma. Il racconto non si concentra infatti soltanto sulla dimensione della vittima, ma sul percorso con cui queste donne, o le persone che ne hanno raccolto l'eredità, hanno cercato di trasformare quanto accaduto in un messaggio rivolto anche agli altri.

Beatrice Fraschini e la fuga dall'ex compagno

Copia Di Mai Piu 12

La storia di Beatrice Fraschini risale al 2023. A Milano, quella che sembrava una relazione sentimentale normale si trasforma in una situazione di violenza e controllo. Beatrice viene sequestrata nell'appartamento dell'ex compagno e riesce a salvarsi lanciandosi nel vuoto per fuggire. ** La sua esperienza diventa anche una riflessione sui segnali che possono precedere una relazione violenta e che spesso vengono sottovalutati. Nel docufilm la sua testimonianza contribuisce a spostare l'attenzione dalla sola emergenza alla necessità di riconoscere i campanelli d'allarme.

Lavinia Limido, dalla violenza subita all'impegno pubblico

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Nel 2024 Lavinia Limido sopravvive a una violenta aggressione da parte dell'ex marito, dopo un lungo periodo caratterizzato da stalking, minacce e persecuzioni. Nel tentativo di proteggerla interviene il padre, Fabio Limido, che viene ucciso dall'ex genero.

Lavinia, gravemente ferita, sopravvive e decide di raccontare pubblicamente la propria esperienza. La sua storia è diventata un esempio di come una vicenda personale possa trasformarsi anche in un impegno per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla violenza contro le donne.

Antonietta Gargiulo e la forza di ricominciare

La vicenda di Antonietta Gargiulo risale al 2018. Dopo la separazione, l'ex marito Luigi Capasso la aggredisce nel garage della loro abitazione e successivamente uccide le due figlie prima di togliersi la vita.

Antonietta sopravvive alle gravi ferite e affronta un lungo percorso di recupero. La sua presenza nel docufilm rappresenta la possibilità di tornare a vivere dopo una tragedia che ha segnato per sempre la sua esistenza e quella della sua famiglia.

Elisa Bravi e una storia che continua nelle scuole

Elisa Bravi viene uccisa nel 2019 dopo mesi di controllo e comportamenti sempre più ossessivi da parte del marito. L'aggressione avviene mentre le due figlie della coppia si trovano in casa. La sua storia viene raccontata attraverso l'impegno di familiari e amici, che hanno scelto di mantenere viva la memoria di Elisa portandone la testimonianza anche nelle scuole italiane. Il suo caso diventa così parte di un percorso di educazione e prevenzione rivolto alle nuove generazioni.

Il filo conduttore di Mai più - Donne oltre la violenza non è soltanto la denuncia. Il docufilm prova a raccontare anche ciò che può nascere dopo una situazione di violenza: la ricerca di aiuto, la ricostruzione della propria vita, la sensibilizzazione e l'impegno nei confronti di altre donne.

Le quattro vicende mostrano percorsi diversi ma condividono un elemento: la volontà di non lasciare che la violenza rappresenti l'unica definizione della propria storia. Da qui nasce l'idea di utilizzare il cinema come strumento per portare il tema fuori dalla cronaca e trasformarlo in un'occasione di riflessione.

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