Lina Wertmüller: “Nanni Moretti? Un cafone, a Berlino si beccò un mio vaffa…"

Lina Wertmüller ha raccontato del suo burrascoso rapporto con Nanni Moretti e di quando morse un dito a Luciano De Crescenzo.

NOTIZIA di PATRIZIO MARINO 14/05/2019

Lina Wertmuller svela un aneddoto su Nanni Moretti e lo fa alla vigilia del Festival di Cannes, in un'edizione per lei speciale e celebrativa. L'edizione del Festival di Cannes 2019 renderà omaggio alla regista e al suo Pasqualino Settebellezze, candidato nel 1977 a quattro premi Oscar, tra cui quello della migliore regia, e a un Golden Globe.

La pellicola è stata restaurata da Csc-Cineteca nazional e il film sarà presentato nella sezione Cannes Classics del 72esimo Festival francese. Per l'occasione, la regista romana è stata intervistata dal Corriere della Sera a cui ha raccontato alcuni gustosi aneddoti. Tutti nell'ambiente sanno degli screzi tra lei ed il collega Nanni Moretti che l'aveva pressa in giro nel suo primo lungometraggio Io sono un autarchico. La regista ricorda che i due si incontrarono sul red carpet di Berlino: "Non ho cambiato idea su di lui. Fu cafone, quando lo incontrai mi avvicinai per stringergli la mano e riderci su. Lui se ne andò. E allora gli dissi: A Moretti, ma vaffa... perché con il ma davanti vale di più.".

Nanni Moretti presenta la 26esima edizione del Torino Film Festival
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Lina Wertmüller, nota anche per aver scelto a volte titoli kilometrici per i suoi film, ha parlato del suo rapporto con il poliedrico Luciano De Crescenzo che diresse in Sabato, domenica e lunedì "De Crescenzo era uno di quelli che recitavano con il dito. Lo avvisai: guarda che te lo mozzico. Poi con una certa volgarità gli dissi: sai dove te lo dovresti mettere? Niente. E lo morsi".

"Di premi e festeggiamenti non me ne frega molto, preferisco mi dicano che sono simpatica. Ma certo questo omaggio di Cannes mi rende felice", così si è espressa la regista a proposito del evento che la vedrà protagonista al festival il prossimo 22 maggio con il suo Pasqualino Settebellezze grazie al quale nel 1977 fu la prima donna candidata all'Oscar come migliore regista.