L'Erede stasera su Canale 5: anticipazioni del 14 agosto

Nella nuova puntata della soap turca, Yildiz rischia di finire nelle mani di Dalyan, mentre Serhat continua a cercarla e Akif deve fare i conti con un segreto che potrebbe cambiare gli equilibri della storia.

una sequenza della nuova puntata

Ancora un venerdì sera "turco" per Canale 5, che accompagna i suoi spettatori con una nuova puntata de L'Erede. L'appuntamento è naturalmente per la prima serata, intorno alle 22:00 (subito dopo la conclusione de La ruota della fortuna), sia in chiaro che in streaming su Mediaset Infinity.

L'erede, le anticipazioni di venerdì 14 agosto

Yildiz è ormai pronta a sacrificare se stessa per amore di Serhat. Ripudiata e disprezzata dalla sua famiglia, la ragazza ha accettato di sposare Dalyan nella speranza di riuscire a salvare l'uomo che ama da un destino ancora peggiore.

Serhat e Asir, questa volta dalla stessa parte, riescono però a rintracciare Bektas, lo scagnozzo di Dalyan che si stava occupando dei documenti necessari per il matrimonio. Attraverso di lui arrivano fino al luogo in cui Dalyan sta per celebrare le nozze. Il matrimonio viene interrotto prima che Yildiz possa firmare. La situazione degenera rapidamente e scoppia un conflitto a fuoco. Dalyan riesce però a fuggire, portando Yildiz con sé.

Dopo la fuga di Dalyan, Serhat non ha intenzione di arrendersi. Bektas non riesce infatti a fornirgli ulteriori informazioni utili per rintracciare la coppia e Serhat decide quindi di rivolgersi a Hilmi, nella speranza di sfruttare le sue conoscenze per riuscire a trovarli. Nel frattempo, a Urfa, la caccia a Dalyan e Yildiz coinvolge anche gli altri protagonisti. Ziyan ordina ad Asir di ucciderli non appena riuscirà a trovarli. Sultan, invece, invita Serhat a smettere di cercare Yildiz e a lasciarla andare incontro al proprio destino. Anche Sevde condivide questa posizione.

A preoccuparsi realmente per la ragazza restano soprattutto Serhat e Melek, consapevoli del motivo per cui Yildiz ha deciso di sacrificarsi: evitare che Serhat finisca in carcere. Intanto, dopo essere riusciti a sfuggire all'agguato organizzato da Serhat e Asir, Dalyan e Yildiz cercano un luogo sicuro in cui nascondersi. I due, entrambi feriti, trovano riparo in una grotta. Yildiz non sembra però intenzionata ad accettare la situazione e tratta Dalyan con estrema durezza, mentre lui continua a cercare di convincerla ad amarlo.

Dalla grotta Dalyan riesce comunque a mettersi in contatto con Akif. Gli chiede di procurargli un'auto, del denaro e un autista, preparando così una nuova fuga.

Parallelamente alla vicenda di Yildiz, anche Akif deve affrontare un problema che potrebbe avere conseguenze importanti. Nurgül lo informa che Melek è venuta a conoscenza della sua relazione. Akif decide quindi di affrontarla e, durante il confronto, scopre anche i messaggi che Melek ha scambiato con Dalyan.

A quel punto passa alla minaccia: se Melek parlerà di ciò che ha scoperto, lui racconterà tutto a Serhat. La situazione mette quindi Melek davanti a una scelta difficile, proprio mentre la ragazza è già preoccupata per la sorte di Yildiz.

Anche Meryem e Nida tentano di intervenire per aiutare Yildiz. Le due si recano alla villa degli Yelduran per chiedere pietà per la ragazza. Sultan, però, non sembra disposta ad ascoltarle e le manda via.

Nel frattempo, la situazione di Yildiz diventa sempre più pericolosa: da una parte c'è Dalyan, che vuole portarla con sé, dall'altra ci sono Serhat e Asir che la stanno cercando, mentre Ziyan ha ordinato di uccidere entrambi.

Proprio quando le ricerche sembrano non portare a nulla, Melek fa un sogno che potrebbe rivelarsi decisivo. Nel sogno compare Yildiz, che le indica il luogo in cui si trova: la grotta dove Sevde aveva partorito. Un dettaglio che potrebbe quindi offrire a Serhat e agli altri una nuova pista per rintracciare la ragazza e capire dove si nascondono Dalyan e Yildiz.

La puntata de L'erede di stasera si chiude così con una nuova possibile svolta: Yildiz potrebbe essere ancora raggiungibile, ma il tempo per salvarla sembra ormai pochissimo.

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