Jodie Foster ha schivato i traumi subiti da molte sue colleghe grazie alla fama. Il successo arrivato precocemente l'ha salvata dalle molestie subite a Hollywood da tante attrici perché avvicinarsi a lei era pericoloso.
L'attrice due volte premio Oscar ha parlato della sua esperienza nel corso di un'intervista con NPR, spiegando come il potere derivato dalla prima nomination all'Oscar arrivata a soli tredici anni per Taxi Driver le ha garantito un sicurezza che mancava alle sue colleghe.
"Ci ho riflettuto a lungo in seguito, ho analizzato la questione, mi sono chiesta 'come sono stata salvata'? Ci sono state delle microaggressioni, ovviamente", ha spiegato. "Chiunque lavori ha subito microaggressioni misogine. Fa parte dell'essere donna, giusto? Ma cosa mi ha impedito di vivere quelle esperienze terribili? E quello che ho capito è che avevo un certo potere già a 12 anni. Quindi, quando ho ricevuto la mia prima nomination all'Oscar, facevo parte di una categoria diversa di persone che avevano potere ed ero troppo pericolosa da toccare. Avrei potuto rovinare la carriera di qualcuno o avrei potuto chiamare 'Zio', quindi non sono stata presa in considerazione".
"Il successo mi ha protetta"
La madre di Jodie Foster, Evelyn "Brandy" Foster, era anche la sua manager e selezionava i progetti per lei. Tra i primi lavori che l'hanno resa celebre figurano anche la commedia Tutto accadde un venerdì, A donne con gli amici e Alice non abita più qui di Martin Scorsese.
"Potrebbe anche essere stata anche solo la mia personalità, il fatto che sono una persona molto razionale e affronto il mondo in questo modo", ha proseguito Jodie Foster. "È molto difficile manipolarmi emotivamente perché non agisco con le mie emozioni superficiali. I predatori usano queste tecniche per manipolare le persone e convincerle a fare ciò che vogliono. E questo è molto più facile quando la persona è giovane, quando è più debole, quando non ha potere. È proprio questo il comportamento predatorio: usare il potere per sminuire le persone, per dominarle".
L'attrice ha sottolineato di essere riuscita a superare quella che si è rivelata una posizione precaria per molti giovani attori.
"Ci sono due cose che possono accadere quando si diventa attori bambini: una è sviluppare resilienza, elaborare un piano e un modo per sopravvivere intatti, e questo comporta dei veri vantaggi nella vita", ha spiegato. "E sono davvero grata per i vantaggi che questo mi ha dato, per i benefici che mi ha dato. Oppure, l'altra è crollare completamente e non riuscire a sopportare la pressione della fama."