Un tripudio. Si è conclusa il 14 luglio la XII edizione de Il Cinema in Piazza, la manifestazione gratuita all'aperto organizzata dalla Fondazione Piccolo America che ha letteralmente riconnesso Roma con la scena culturale globale. Dal 28 maggio, l'evento ha riacceso Piazza San Cosimato, la Cervelletta, Monte Ciocci e il Cinema Troisi, registrando numeri da record: oltre 120.000 spettatori arrivati da tutta Italia e dall'estero (dagli Stati Uniti all'Australia), 95 proiezioni, 12 retrospettive e 50 incontri speciali.
A dare ulteriore prestigio all'iniziativa è stata la partecipazione di 63 ospiti d'eccezione, accorsi a Roma unicamente per amore del cinema e per sostenere la tutela degli spazi culturali. Tra le stelle nazionali e internazionali che hanno animato le serate figurano Ian McKellen, Jane Campion, Isabella Rossellini, Léa Seydoux, Thom Yorke e il visionario creatore di videogiochi Hideo Kojima, fino al trionfale gran finale dedicato al restauro di Novecento di Bernardo Bertolucci alla presenza di una leggenda come Robert De Niro.
Il Cinema in Piazza, un evento romano che guarda al mondo
L'eco dell'evento ha superato i confini nazionali, attirando l'attenzione delle più prestigiose testate internazionali. Mentre IndieWire ha definito l'incredibile lista degli ospiti "da far prenotare un volo per Roma all'ultimo minuto", Variety ha descritto i ragazzi del Piccolo America come "un combattivo gruppo di giovani cinefili". The New World ha invece elogiato la loro battaglia contro la chiusura delle sale, sottolineando che il modello romano dimostra come il cinema non stia affatto morendo, ma necessiti solo di essere riscoperto come esperienza collettiva.
"La stampa estera ha riconosciuto che la XII Edizione de Il Cinema in Piazza riporta Roma nel panorama culturale internazionale" - dichiara Valerio Carocci, Presidente della Fondazione Piccolo America. - "Sempre più nel mondo si sta comprendendo che la cultura è il cuore pulsante della vita di un contesto urbano democratico e non solo va protetta, ma valorizzata, affinché si elevi sempre di più la qualità e che questa raggiunga sempre più territori, in parte quelli periferici. Da Mamdani a New York che ha stanziato 323 milioni sulla cultura e festeggia i Knicks per un mese, fino a Parigi, dove La Fête de la Musique è divenuta un festeggiamento gratuito di qualità mai visto prima, passando per Genova dove la Sindaca Salis ha fatto approdare Charlotte de Witte con un memorabile momento di riconoscimento dell'intrattenimento musicale".
Le anticipazioni per il 2027
Forte di questo successo, la Fondazione guarda già al futuro. Oltre ai lavori di messa in sicurezza del Casale della Cervelletta - che si spera possa presto diventare uno studentato pubblico e un nuovo presidio culturale per la città - gli organizzatori puntano alla tredicesima edizione del 2027. L'obiettivo dichiarato dal Direttore Generale Federico Croce è quello di avviare una forte collaborazione con l'amministrazione capitolina per estendere il progetto a una quarta area, in estrema periferia, portando il cinema gratuito e la rigenerazione urbana ancora più lontano.