Per qualche ora, il film Hell Grind è stato raccontato come il primo vero caso destinato a cambiare per sempre il rapporto tra intelligenza artificiale e cinema. Un lungometraggio di 95 minuti realizzato interamente con AI, presentato addirittura al Festival di Cannes. Una notizia rilanciata anche dal Wall Street Journal e diffusasi rapidamente, anche in Italia. C'è però un problema: Hell Grind non è mai stato presente all'interno del programma ufficiale del Festival di Cannes.
Cos'è Hell Grind, il film realizzato con l'intelligenza artificiale
Hell Grind è un film action sci-fi prodotto da Higgsfield AI, azienda specializzata in strumenti per la generazione video tramite intelligenza artificiale. Secondo quanto dichiarato dai suoi creatori, il progetto sarebbe stato realizzato in appena due settimane con un budget di circa 500.000 dollari, gran parte dei quali costi computazionali necessari a generare le immagini.
Il film racconta la storia di quattro ladri coinvolti in un furto che finisce per aprire un varco verso gli inferi, trascinandoli in uno scontro con creature demoniache. Dal trailer diffuso online si può notare un'estetica molto vicina all'immaginario tipico dei contenuti AI: ralenti esasperati, personaggi iper-stilizzati e scenografie che sembrano continuamente oscillare tra il videogioco e il cinema fantasy.
Per Higgsfield, Hell Grind dovrebbe essere la dimostrazione che l'AI possa permettere anche a piccoli creatori indipendenti di realizzare film senza le strutture produttive tradizionali (e i costi!) di Hollywood.
Perché molti hanno creduto che il film fosse al Festival di Cannes
La confusione nasce soprattutto dal modo in cui il progetto è stato comunicato online. Il Wall Street Journal ha parlato di un film, citiamo letteralmente, "debuting at the Cannes Film Festival", lasciando intendere che l'opera facesse parte della selezione ufficiale.
A rafforzare questa percezione ci ha pensato anche Alex Mashrabov, fondatore di Higgsfield AI, che su LinkedIn ha scritto: "Abbiamo appena presentato a Cannes il nostro primo lungometraggio da 95 minuti", aggiungendo che "per decenni Cannes è stato il luogo in cui il nuovo cinema ottiene legittimazione".
Una formulazione che ha generato immediatamente fraintendimenti e polemiche nel settore. Diversi addetti ai lavori hanno accusato l'azienda di aver volutamente sfruttato l'ambiguità tra "essere a Cannes" ed "essere al Festival di Cannes", due cose molto diverse.
Hell Grind non era nella selezione ufficiale del Festival di Cannes
A chiarire definitivamente la situazione è stato lo stesso Festival. Gli organizzatori hanno confermato che Hell Grind non è mai stato proiettato all'interno del programma ufficiale della manifestazione. Il film sarebbe stato mostrato al cinema Olympia della cittadina francese durante un evento privato organizzato da terze parti collegato al Marché du Film, il grande mercato cinematografico parallelo che si svolge ogni anno negli stessi giorni del festival.
Si tratta di una differenza sostanziale. Il Marché du Film non è la selezione artistica ufficiale del Festival di Cannes e non prevede lo stesso tipo di processo curatoriale. In pratica, essere proiettati in quel contesto non equivale affatto a essere scelti dal festival.
Ed è proprio questo il punto che molti, tra registi e produttori, hanno contestato a Higgsfield AI: aver sfruttato la vicinanza geografica e mediatica con Cannes per costruire una narrativa molto più prestigiosa attorno al progetto.
Il caso Hell Grind racconta perfettamente l'hype sull'AI nel cinema
Al di là del valore del film, il caso mediatico "Hell Grind" mostra soprattutto quanto il dibattito sull'intelligenza artificiale nel cinema sia ormai dominato dall'hype. L'idea di un film interamente generato con AI e "presentato a Cannes" era semplicemente troppo perfetta per non diventare virale. E infatti la notizia è stata rilanciata rapidamente, spesso senza verificare cosa significasse davvero quella presenza a Cannes.
Non è un caso che il progetto sia stato accompagnato da dichiarazioni molto aggressive sul futuro dell'industria cinematografica e sulla possibilità di sostituire modelli produttivi tradizionali. Ma il caso "Hell Grind" dimostra anche altro: nel momento in cui il branding dell'intelligenza artificiale incontra quello di un evento storico e anche simbolico come il Festival di Cannes, il confine tra marketing e realtà può diventare estremamente sottile.