La Directors Guild of America (DGA), la corporazione di registi cinematografici e televisivi statunitensi, ha avviato il 13 ottobre le pratiche per provvedimenti disciplinari verso Harvey Weinstein, dopo l'esplosione del caso che ha visto tremare Hollywood. Ma prima della decisione dei consiglieri, il produttore si è ritirato dalla guild:
"Harvey Weinstein ha annullato la sua iscrizione dalla Directors Guild of America. Non abbiamo ulteriori commenti da fare."
Dal 5 ottobre, giorno in cui il New York Times ha fatto scoppiare la bomba su otto casi di molestie sessuali patteggiati per non farli diventare di dominio pubblico, si inseguono le dichiarazioni di attrici violentate o molestate da Weinstein. L'Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha espulso il produttore già il 15 ottobre, quando il consiglio amministrativo dell'Academy - in cui figurano anche Steven Spielberg e Tom Hanks - ha organizzato una riunione d'emergenza e ha permanentemente revocato la qualifica di membro votante a Weinstein e ha rilasciato un comunicato:
"Il consiglio ha deciso di espellere immediatamente Harvey Weinstein dall'Academy. Non solo ci separiamo da qualcuno che non merita il rispetto dei suoi colleghi, ma vogliamo mandare un messaggio, ovvero che è finita l'era dell'omertà ostinata e della complicità vergognosa riguardo i comportamenti da predatore sessuale, l'era delle molestie sul luogo di lavoro. Stiamo affrontando un problema fortemente destabilizzante che non deve avere posto nella nostra società. Il consiglio continua a lavorare tenendo in mente gli standard etici di condotta di cui tutti i membri dell'Academy devono farsi portavoce."
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