La ricerca del prossimo James Bond potrebbe aver perso uno dei candidati più interessanti. Harris Dickinson, attore britannico visto in Babygirl, Triangle of Sadness e The King's Man - Le origini, avrebbe infatti deciso di non partecipare alle prossime fasi del casting di 007.
Ma il passo indietro dell'attore che interpreterà John Lennon per Sam Mendes offre però qualche indizio sulla direzione scelta da Denis Villeneuve per rilanciare la saga sulla spia più famosa della letteratura.
James Bond, perché Harris Dickinson avrebbe rinunciato
A riferire l'indiscrezione è stato Jeff Sneider durante il podcast The Hot Mic. Secondo l'insider, Harris Dickinson avrebbe contattato direttamente i produttori David Heyman e Amy Pascal per comunicare la propria decisione di abbandonare la selezione.
Dietro la scelta non ci sarebbero però divergenze creative o problemi legati al personaggio, ma la volontà di non assumersi subito un altro impegno di enormi dimensioni. Dickinson è infatti coinvolto nell'ambizioso progetto sui Beatles diretto da Sam Mendes, composto da quattro film collegati e attesi a partire dal 2028. L'attore interpreterà John Lennon, un ruolo destinato a richiedere una preparazione lunga e una presenza prolungata sul set.
Sneider ha spiegato che Dickinson sarebbe stato considerato uno dei quattro candidati più forti per diventare il nuovo 007. La notizia non è stata confermata ufficialmente da Amazon MGM Studios, ma la sua posizione nella presunta lista potrebbe essere più significativa della rinuncia stessa.
Come deve essere il prossimo James Bond per il regista
Con Dickinson apparentemente fuori dai giochi, il mistero sul prossimo James Bond si infittisce. L'attore, infatti, era perfetto: ha circa trent'anni, possiede una filmografia già solida ma non è ancora identificato dal grande pubblico con un unico personaggio. È proprio questo il profilo che la produzione sembrerebbe intenzionata a privilegiare. Un interprete giovane, riconoscibile senza essere troppo famoso e disponibile a guidare il franchise per numerosi anni.
L'ipotesi ridimensionerebbe le possibilità di attori spesso accostati al ruolo, come Henry Cavill e Idris Elba, ormai lontani dalla fascia d'età apparentemente preferita dallo studio. Anche una star come Tom Holland potrebbe portare con sé un'immagine troppo legata a Spider-Man, rendendo più difficile presentarlo come una pagina completamente nuova nella storia di Bond.
Daniel Craig aveva 38 anni quando Casino Royale arrivò nelle sale. Questa volta Amazon MGM potrebbe scegliere un attore ancora più giovane, affidandogli almeno quattro film e mostrando la sua trasformazione da agente inesperto a spia consumata.
Denis Villeneuve potrebbe raccontare gli inizi della spia
La scelta di un volto emergente influenzerebbe inevitabilmente anche la trama. Il nuovo 007 potrebbe concentrarsi sui primi anni di attività dell'agente con licenza di uccidere, senza necessariamente trasformarsi in una vera storia delle origini.
Villeneuve avrebbe così la possibilità di costruire il personaggio gradualmente, seguendone l'evoluzione fisica e psicologica nel corso di più capitoli. Un nuovo inizio, dunque, non solo per l'attore chiamato a indossare lo smoking, ma per l'intero franchise.