Frankie e le creature dimenticate: come nascono i mostri del Castello nella clip esclusiva del film

Da oggi al cinema con Vertice 360, 'Frankie e le creature dimenticate' è il film d'animazione per tutta la famiglia tratto dai libri per ragazzi di Guy Bass: una commedia d'avventura tra mostri strampalati, ironia e il desiderio di sentirsi amati.

Un fotogramma dal film Frankie e le creature dimenticate

Avventura, comicità e mostri strampalati si incontrano in Frankie e le creature dimenticate, un film d'animazione per tutta la famiglia che rivisita con ironia e tenerezza il mito di Frankenstein, da oggi al cinema distribuito da Vertice 360.

Al centro della storia c'è Frankie Testa Cucita, una creatura timida e premurosa che si prende cura degli abitanti di un castello popolato da mostri bizzarri, cercando di rimediare ai guai provocati dal suo eccentrico creatore.

Tra esperimenti improbabili, personaggi fuori dagli schemi e situazioni esilaranti, il film costruisce una commedia d'avventura che gioca con le atmosfere del cinema horror senza rinunciare alla leggerezza. Ma dietro le gag e il caos del castello si nasconde anche una storia capace di parlare a grandi e piccoli: quella di chi desidera essere visto, accettato e amato per ciò che è.

Frankie e il Professore alle prese con nuove creature: la clip esclusiva

Come nascono i mostri del castello? La risposta è nel laboratorio dell'eccentrico Professore, dove nuovi esperimenti prendono vita con l'aiuto del suo fedele assistente Frankie Testa Cucita.

La sequenza offre un assaggio dell'universo colorato e imprevedibile di Frankie e le creature dimenticate, tra invenzioni stravaganti e comicità, introducendo uno degli elementi centrali di questa avventura animata pensata per coinvolgere spettatori di tutte le età.

La storia del mostro che nessuno vede

Frankie E Le Creature Dimenticate 3

Frankie è la prima creatura realizzata dal Professore, ma essere arrivato per primo non gli ha garantito attenzioni o riconoscimenti. Timido, premuroso e instancabile, si prende cura del castello e dei suoi abitanti, cercando di rimediare ai guai provocati dalle continue invenzioni del suo creatore.

Nonostante il suo impegno, il Professore sembra non accorgersi nemmeno della sua esistenza. Frankie finisce così per sentirsi invisibile, proprio agli occhi della figura da cui vorrebbe soprattutto essere riconosciuto.

L'equilibrio cambia con l'arrivo in città di Fulgenzio Trovamostri, impresario di uno spettacolo itinerante in cerca di una nuova attrazione. Convinto di aver trovato in Frankie il protagonista ideale, gli promette fama, fortuna e amore. Attratto dalla possibilità di ottenere finalmente ciò che gli è sempre mancato, Frankie lascia il castello e il mondo che conosce. Il viaggio lo porterà però a scoprire che l'affetto autentico non coincide necessariamente con la notorietà e che, talvolta, il riconoscimento più importante è già presente nella propria vita.

Una commedia d'avventura che gioca con Frankenstein e Buster Keaton

Frankie E Le Creature Dimenticate 4

Diretto da Steve Hudson, Frankie e le creature dimenticate rilegge la tradizione del mostro di Frankenstein attraverso un linguaggio pensato per un pubblico di famiglie. Castelli inquietanti, laboratori improbabili, creature eccentriche e folle terrorizzate sono gli ingredienti essenziali di questo film d'animazione, ma li utilizza per costruire situazioni comiche anziché spaventare lo spettatore.

L'horror diventa così un repertorio di citazioni e convenzioni da reinventare. Dai B-movie degli anni '50 al cinema di James Whale, passando per i noir e l'Espressionismo tedesco, il film richiama una lunga tradizione visiva, mantenendo però al centro l'umorismo.

Il regista Steve Hudson individua nel cinema muto una delle principali fonti d'ispirazione visiva del film. L'uso di inquadrature frontali, macchina da presa fissa e composizioni precise richiama una tradizione in cui il movimento e la disposizione degli oggetti diventano strumenti fondamentali della comicità.

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Buster Keaton è stata la principale ispirazione per il personaggio di Frankie

Tra i riferimenti più importanti per la costruzione di Frankie c'è Buster Keaton, maestro di un umorismo fondato sull'impassibilità. Come nei suoi film, il contrasto tra un protagonista apparentemente immobile e un mondo che gli sfugge di mano diventa una risorsa narrativa.

Le convenzioni del cinema horror non vengono abbandonate, ma utilizzate in modo selettivo. Movimenti di macchina, prospettive drammatiche e inquadrature insolite acquistano così un valore espressivo preciso, contribuendo al gioco tra citazione cinematografica e commedia.

Il film d'animazione 3D nasce dai libri per ragazzi di Guy Bass, illustrati da Pete Williamson (pubblicati in Italia da Rizzoli). I disegni originali in bianco e nero, caratterizzati da atmosfere macabre e da un tratto creativo e personale, costituiscono il punto di partenza per una reinterpretazione visiva più luminosa e colorata.

Il risultato è un universo animato in cui personaggi, ambienti e oggetti di scena hanno un'identità distintiva. L'estetica conserva il fascino del gotico, ma lo combina con una dimensione giocosa e irriverente, coerente con il tono di un film che appassionerà tutta la famiglia.

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