Francesco Paolo Figliuolo a Che tempo che fa: "In settimana si arriverà a 80% vaccinati"

Francesco Paolo Figliuolo è tornato negli studi di Che tempo che fa per fare un bilancio della situazione dei vaccini in Italia.

NOTIZIA di 04/10/2021

Francesco Paolo Figliuolo a Che tempo che fa ha parlato della situazione dei vaccini in Italia: il Commissario straordinario per l'emergenza Covid-19, ospite della prima puntata della nuova stagione del programma di Fabrizio Fazio su Rai3, ha dichiarato che questa settimana arriveremo all'80% dei vaccinati

Francesco Paolo Figliuolo torna negli studi di Che tempo che fa dopo sette mesi, è tempo di tirare un bilancio del suo operato come Commissario straordinario per l'emergenza Covid-19 "presentai qua il piano a marzo, a pensarci oggi, da 4 milioni e mezzo di somministrazioni a 85 milioni e 150mila, mi sembra quasi un sogno - esordisce il generale che poi precisa - oggi siamo a 42 milioni e 700 mila cittadini vaccinati con doppia dose che è pari a più del 79%, 79.1% in questo momento. Io avevo ipotizzato l'82% entro metà ottobre, questa settimana raggiungeremo l'80%. Se guardiamo la prima dose e le dosi uniche, già adesso siamo all'84%. Stimo che al 15 ottobre potremmo avere un 81% di vaccinati con ciclo completo e un 85% di prime dosi e dosi uniche"

Fabio Fazio ha chiesto a Figliuolo quando si raggiungerà l'immunità di gregge, il generale ha spiegato cosa è cambiato con l'arrivo della variante delta: "Quando è partito il piano i nostri scienziati parlavano dell'80% di vaccinati per avere l'immunità di gregge. Ma non esisteva la variante delta, perché questo virus intelligente e insidioso si trasforma. Quindi l'ideale è vaccinare il più possibile. Dobbiamo convincere ed informare bene quelli che ancora sono indecisi. Io penso ci sia una fetta di persone che può essere convinta".

Una percentuale della popolazione non si è ancora vaccinata, ecco come il come Commissario straordinario per l'emergenza Covid-19 si è espresso a riguardo: "In parte dipende dalla paura, alcune persone pensano: Chissà cosa mi iniettano. Ma contro i virus si combatte da sempre e la longevità che abbiamo nei Paesi sviluppati la dobbiamo ai vaccini. E poi oggi abbiamo questa grande mole di informazioni fai da te e fake news... Io dico, confrontatevi con chi ne sa di scienza davvero".

La scelta di rendere obbligatorio il green pass da parte del governo Draghi ha provocato un'impennata delle richieste di vaccinazioni "Con solo l'obbligo di vaccinazione al personale sanitario e con la scelta del Governo di rendere obbligatorio il green pass, da metà settembre ad oggi abbiamo visto un'inversione della curva nelle prime vaccinazioni. Stavamo scendendo a 50.000 vaccinazioni al giorno e oggi la media è tra i 70.000 e gli 80.000 e stiamo andando a vaccinare dai 30 ai 59 anni, che rappresenta la fetta di persone più produttiva. Per cui credo che il green pass sia la scelta giusta perché da una parte ci dà la sicurezza di entrare in uno studio come questo e dall'altra spinge quelle persone che sono solo esitanti a fare il vaccino".

Il generale Figliuolo ha spiegato a Fabio Fazio e agli spettatori del programma perché i giovani si sono vaccinati più degli adulti: "E' vero che abbiamo 3 milioni di over 50 ancora non vaccinati, ma è una platea che è quasi di 28 milioni. Comunque abbiamo avuto dei risultati davvero ottimi sulle fasce degli over 70 e over 80, mentre dobbiamo migliorare proprio sulla fascia degli over 50 e over 60. Devo ringraziare i giovani, c'è stato un exploit sui 20-29, che in pochissimo tempo hanno raggiunto l'80% di dosi". Il commissariato, inoltre, ha avviato delle verifiche sull'adesione delle forze dell'ordine alla campagna vaccinale: "Si stanno facendo delle verifiche, come quelle che feci fare sul personale scolastico. Consideriamo che alcune persone delle forze dell'ordine probabilmente si sono vaccinate non come appartenenti a questa categoria. E poi abbiamo molte persone che hanno avuto il Covid e che in questo momento sono ancora da registrare. Al netto di ciò, comunque, noi dobbiamo tendere a una percentuale che sia il più alta possibile. Per cui faccio un appello ai medici competenti, quelli delle forze armate e delle forze dell'ordine, di parlare con il personale e convincerli. Inoltre stavo pensando a delle iniziative, ho sentito la Polizia, nei prossimi giorni, 11 e 12 ottobre, faranno degli open day. Anche noi faremo degli open day in tutti i siti della Difesa".

Uno degli argomenti più dibattuti nelle ultime ore è la terza dose, in questi giorni si sta procedendo alla nuova vaccinazione per il personale sanitario e le persone più esposte: "Abbiamo tutte le dosi per vaccinare di nuovo tutti - ha detto Figliuolo - la logistica sta marciando a pieno regime. Ora siamo partiti con over 80, RSA e sanitari over 60, ovvero i più esposti, anche se per me tutti i sanitari sono esposti. Ho già firmato una circolare dove viene detto che queste classi possono essere fatte in parallelo proprio in virtù dell'organizzazione in atto e delle dosi che abbiamo. Abbiamo fatto grandissima fatica a mettere in piedi questa organizzazione che ci invidiano nel mondo, abbiamo incrementato a dismisura gli hub, abbiamo fatto squadre eccezionali con l'associazionismo, la Difesa, la Protezione Civile, gli operatori sanitari - a cui va come sempre il mio ringraziamento - un lavoro immenso con le regioni e le province autonome. Ora abbiamo una macchina rombante e l'equipaggio non sale a bordo. Ora diamo la priorità agli immunocompromessi insieme alle categorie appena elencate, a breve uscirà la circolare per i fragili e domani si riunisce l'EMA, che dirà qualcosa proprio sulla terza dose. Dopo di che l'AIFA a brevissimo dirà la sua. Negli USA stanno facendo la terza dose per gli over 65, lo stesso in Francia, in Gran Bretagna dai 50 anni, in Israele la terza dose va a tutti i vaccinabili. Noi aspettiamo il 4 ottobre e poi daremo le indicazioni, le dosi ci sono e si andrà spediti. La massa delle persone tra i 60 e i 79 anni ha completato il ciclo vaccinale tra fine aprile e fine giugno e, siccome devono passare 6 mesi, avremo il grosso di queste persone vaccinabili di nuovo tra fine ottobre/inizio novembre e l'inizio di gennaio - per quanto riguarda gli altri soggetti si aspetta il parere degli scienziati - Sembra che sia meglio dare questa dose fino a una certa età, inoltre per i più giovani l'evidenza sul campo per ora non ce lo impone. Però noi siamo pronti".

Fazio ha chiesto quale vaccino sarà usato per la terza dose "Tutti faranno un vaccino a Mrna, anche chi ha fatto AstraZeneca. Inizialmente si verrà chiamati e a un certo punto invece ci sarà accesso libero. Si verrà vaccinati anche dai medici di medicina generale e farmacisti. È uscita ieri una circolare che consiglia, come ha fatto il dottor Anthony Fauci, di abbinare la terza dose di vaccino per il Covid con quello antinfluenzale. Molto raccomandato in Italia per gli over 65", ha risposto Figliuolo.

L'Italia e l'Europa hanno donato molte dosi di vaccino ai paesi meno fortunati, una mossa che serve anche ad evitare il sorgere di nuovi varianti: "Fare questo tipo di vaccinazione è doveroso, giusto ed etico, ma ha anche un risvolto utilitaristico. Il virus non guarda in faccia a nessuno, circola, se non viene bloccato va in altre parti e ce lo troviamo mutato. Per cui abbiamo fatto delle donazioni importanti, anche in ambito europeo. Draghi ha detto inizialmente 15 milioni di dosi che sono arrivati a 45. Come Italia abbiamo donato 2,6 milioni di dosi a India, Ruanda e Tunisia. Per gli invisibili, invece, a Roma ho avuto il privilegio di fare un accordo con la comunità di sant'Egidio, una bellissima realtà. Abbiamo messo su una macchina organizzativa, dove noi abbiamo fornito tramite la regione Lazio le dosi, le strutture, la logistica e loro hanno messo - e per questo li ringrazio - gli operatori sanitari che lo hanno fatto nel tempo libero. Dai primi di luglio hanno vaccinato oltre 7.000 persone. Inoltre si è innestato un circolo virtuoso, perché molte di queste persone hanno visto che lì si può fare scuola di italiano. Inoltre molte di queste persone non vedevano un medico da 10 o 15 anni".

Un'ultima parola per i NoVax e la decisione di YouTube di non pubblicare i loro video: "è importante perché spesso poche persone che fanno chiasso e strillano possono andare svantaggio della saluta pubblica. Alle famiglie dei 130 mila morti, va la mia massima solidarietà. E anche a quelli che soffrono ancora per il Covid", ha concluso Francesco Paolo Figliuolo nell'intervista a Fabio Fazio visibile anche su Raiplay