"Film mediocri e troppi obblighi, quest'anno non voto", regista candidato boicotta Oscar 2026

Le regole dell'Academy volte a obbligare i votanti a vedere tutti i film candidati hanno provocato il boicottaggio da parte di un regista nominato in passato.

Oscar 2026

A poche ore dalla cerimonia degli Oscar 2026 sale la protesta di un votante anonimo, un regista candidato in passato, che si sarebbe rifiutato di votare per via dell'obbligo di vedere tutti i film candidati molti dei quali da lui ritenuti mediocri.

L'anno scorso, l'Academy ha deciso di dare una scossa alle cose con una nuova regola: da quest'anno i votanti devono attestare personalmente di aver effettivamente visto i film per cui votano. Un regola assolutamente ragionevole avrebbe, però, spinto molti elettori a non partecipare al voto finale per sfuggire all'obbligo.

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La fatica di vedere troppi film: i votanti dell'Academy si ribellano?

Leonardo Dicaprio One Battle After Another
Leonardo DiCaprio nel teaser di One Battle After Another

La cerimonia di consegna degli Oscar 2026 si terrà nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 marzo. Le nostre previsioni nelle categorie principali forniscono una panoramica dei possibili favoriti, ma a scompigliare le carte in tavola potrebbe intervenire un ingrediente inedito, l'astensionismo.

Alcuni votanti veterani avrebbero deciso di saltare la votazione perché non avrebbero visto abbastanza film per sentirsi a proprio agio nel spuntare le caselle. E se alcuni votanti più disinvolti hanno ammesso di aver votato film che non hanno visto, i più rigorosi hanno preferito saltare del tutto le categorie perché non hanno visto tutti i candidati.

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La confessione di un regista anonimo candidato: "troppi film mediocri"

Uno dei casi più estremi è stato segnalato da Pete Hammond di Deadline. Il reporter ha reso nota la lettera/confessione in cui un regista anonimo candidato in passato si lamenta delle nuove regole sostenendo che il suo tempo è troppo prezioso per vedere così tanti film poco interessanti. Il regista sostiene, inoltre, che gli Oscar sono diventati in gran parte irrilevanti e rievoca nostalgicamente la qualità dei titoli del passato contro i più recenti vincitori che, a suo dire, saranno presto dimenticati.

Oscar 2026: la spavalderia di Timothée Chalamet irrita parte dei votanti? Oscar 2026: la spavalderia di Timothée Chalamet irrita parte dei votanti?

Di seguito trovate il testo completo della lettera inviata a Deadline. Ognuno tragga le sue conclusioni.

"Ciao Pete, apprezzo i tuoi articoli. Ho pensato che ti potesse interessare sapere cosa ne pensa un membro dell'Academy delle regole di quest'anno. Non ho visto nemmeno la metà dei film candidati, né mi interessa vederli, perché il mio tempo è troppo prezioso per sprecarlo a guardare film per cui so che non voterei mai (e tanto meno che riuscirei a guardarli fino alla fine). Ho trovato la maggior parte dei film che ho visto mediocri, e nessuno di quelli che ho candidato è arrivato in finale. Quindi, dato che non voglio mentire, ho deciso che quest'anno non voterò affatto. Sì, mi piacerebbe votare per K-Pop Demon Hunters, ma non a costo di guardare altri quattro film che so non saranno altrettanto validi. Ma in realtà, gli Oscar sono diventati piuttosto irrilevanti. Anora? CODA? Everything Everywhere All At Once contro Il Padrino, Lawrence d'Arabia, Patton? Quali tre film guarderanno ancora le persone tra cinque anni? È tutta una questione di film, non di premio. Invece di guardare la cerimonia di premiazione, probabilmente guarderò Cantando sotto la pioggia, Intrigo internazionale o Sentieri selvaggi, film da premio Oscar che non sono nemmeno stati candidati. Sentitevi liberi di citarmi, ma per favore non usate il mio nome".