Ethan Hawke anticipa che il suo decimo progetto con Richard Linklater sarà "tra i più grandi film mai realizzati". L'opera, un period drama dedicato ai trascendentalisti dell'Ottocento, coinvolge anche Natalie Portman e Oscar Isaac ed è attesa nel 2027.
Il decimo film insieme con Ethan Hawke
Quando Ethan Hawke parla di Richard Linklater, c'è sempre un misto di affetto, stima e quella complicità artistica che nasce solo dopo decenni di collaborazione. Ma questa volta il tono è diverso, quasi solenne. Intervistato dal programma Today, l'attore ha dichiarato: "Tutto è stato una preparazione a ciò che sta arrivando. Il decimo sarà il migliore". Quando il giornalista gli ha fatto notare l'audacia della frase, Hawke non ha arretrato: "Non sono nemmeno nervoso nel dirlo. Pensiamo a questo film dal 1998... lui ci pensa da ancora più tempo. È un sogno che ha nella testa da anni, e sarà straordinario [...] Sarà tra i più grandi film mai realizzati".
Un annuncio del genere, detto con tanta calma, ha il peso delle promesse fatte tra complici di lunga data. E Hawke rincara la dose: tornerà in trasmissione "tra circa 18 mesi" per confermare quanto detto. Il film, che dovrebbe uscire nel 2027, è un period piece e, di fatto, il riferimento al progetto sui trascendentalisti sembra ormai certo. D
Da tempo circolano i nomi di Natalie Portman, Oscar Isaac e lo stesso Hawke, che dovrebbe interpretare Ralph Waldo Emerson. Portman aspirerebbe al ruolo di Margaret Fuller, mentre Isaac vestirebbe i panni di Henry David Thoreau. Una triade che da sola basterebbe a illuminare qualsiasi produzione, ma qui c'è anche la mano di Linklater, che trasforma ogni epoca in un luogo sospeso dove il tempo scorre secondo regole proprie.
Il sogno di Linklater
Il regista ha parlato apertamente del progetto con Filmmaker Magazine, descrivendolo come un film sui "hippie degli anni '30 e '40 dell'Ottocento, l'inizio del femminismo, dell'ambientalismo, dell'abolizionismo, tutto questo". Una definizione che restituisce la forza del movimento trascendentalista, ma anche il tocco tipico di Linklater: la capacità di trasformare la storia in un luogo da esplorare con la stessa fluidità di una conversazione tra amici. Non sorprende quindi che si tratti, nelle sue parole, di una sorta di hangout movie in costume, uno dei progetti più longevi della sua carriera: lavora all'idea da circa vent'anni.
Il tema non è dei più "commerciali", come l'articolo stesso sottolinea, eppure il regista sente che ora potrebbe essere il momento giusto. Forse perché, spiega, "le persone percepiscono una certa urgenza nell'aiutare il film in un modo per cui sono grato". Una frase che racconta bene questo periodo storico, in cui temi come il pensiero indipendente, i diritti individuali e la relazione con la natura tornano a farsi pressanti.
Dopo 35 anni di carriera e una filmografia che spazia da Dazed and Confused alla trilogia di Before, passando per Boyhood, Waking Life e School of Rock, Linklater sembra pronto ad aggiungere un nuovo tassello potenzialmente monumentale al suo percorso. E se Ethan Hawke ha davvero ragione, questo prossimo capitolo potrebbe essere non solo un omaggio al passato, ma un gesto destinato a resistere nel tempo.