Ed Sheeran rompe il silenzio sulla vicenda che sta complicando (e non poco) il suo Loop Tour. Dopo l'esclusione di Macklemore dalle prossime date americane, seguita alle dichiarazioni pronunciate dal rapper sul palco a sostegno dei palestinesi, il cantante britannico ha pubblicato sui social una lunga ricostruzione dei fatti.
Sheeran respinge soprattutto un'accusa: quella di aver scelto personalmente di estromettere il collega dalla tournée. E mentre prova a chiarire la propria posizione, il tour perde altri quattro artisti.
Ed Sheeran rompe il silenzio sull'esclusione di Macklemore dal tour
"È importante che chiarisca alcuni fatti", ha esordito Sheeran nel suo intervento. Secondo la sua ricostruzione, la situazione sarebbe precipitata quando alcune strutture destinate a ospitare le tappe successive avrebbero comunicato di essere pronte a rinunciare agli show nel caso in cui Macklemore fosse rimasto nel cartellone.
Il cantante britannico sostiene di essersi mosso personalmente per cercare una via d'uscita: "Ho parlato a lungo con le venue per tutta la settimana nel tentativo di costruire un ponte". Tra i suoi interlocutori c'è stato anche Robert Kraft, proprietario dei New England Patriots e del Gillette Stadium, contrario alla presenza del rapper nella struttura.
Ed Sheeran racconta inoltre di aver partecipato a colloqui con promoter e attivisti, senza però riuscire a raggiungere un'intesa. Su chi abbia preso la decisione finale è categorico: "L'uscita di Macklemore dal tour è stata una decisione del promoter, non mia. Il contratto di Macklemore per il tour era con il promoter, non con me".
Ha anche affrontato il motivo per cui preferisce non utilizzare i propri concerti per esporre posizioni politiche personali (anche se tempo fa ha usato i suoi canali per mostrare il sostegno all'Ucraina). "Uso la mia piattaforma per riunire persone di ogni provenienza e cultura e questo non cambierà mai", ha spiegato, descrivendo i suoi show come luoghi dedicati a "unità, gioia, evasione e amore".
Quanto a Macklemore, ha aggiunto: "Rispetto la sua determinazione nel battersi e gridare ciò in cui crede", sottolineando però che possono esistere approcci differenti nel perseguire la pace.
Finneas, Lukas Graham, Aaron Rowe e Beoga lasciano il tour
Le parole di Sheeran non hanno messo fine alle conseguenze del caso. Aaron Rowe, Lukas Graham e Beoga hanno deciso di rinunciare ai rispettivi impegni, manifestando solidarietà a Macklemore e alla popolazione palestinese. Anche Finneas ha annunciato che non prenderà parte alle sei date sudamericane nelle quali era previsto come opening act.
Le quattro uscite interessano momenti diversi della tournée ma hanno un impatto notevole su di essa. Rowe e Lukas Graham erano legati ad alcune delle prossime tappe nordamericane, mentre i Beoga collaborano da tempo con Sheeran dal vivo. Finneas avrebbe invece raggiunto il Loop Tour a novembre. Tutte sono state confermate attraverso dichiarazioni separate pubblicate sui social.
Macklemore e Sheeran, due versioni diverse della storia
A innescare la controversia sono state le esibizioni di Macklemore al MetLife Stadium all'inizio di settembre. Durante uno degli show il rapper ha pronunciato lo slogan "Free Palestine" prima di eseguire Hind's Hall, brano del 2024 nato nel contesto delle proteste studentesche contro la guerra a Gaza.
Dal palco Macklemore aveva rivolto un messaggio anche al pubblico ebraico: "Criticare Israele, criticare l'apartheid, essere contro il genocidio non significa in alcun modo criticare voi". Aveva poi aggiunto: "Questo messaggio è per la pace e l'amore, perché tutti gli esseri umani siano trattati con dignità, rispetto e uguaglianza".
Quando ha annunciato la propria esclusione, il rapper ha sostenuto che Sheeran e il suo entourage avessero ceduto alle pressioni provenienti da alcuni proprietari degli stadi. Sheeran offre invece una versione differente e afferma di aver lavorato per giorni nel tentativo di impedirne l'uscita.
Le due ricostruzioni, dunque, divergono sul ruolo avuto dal cantante britannico nella decisione finale. Nel frattempo gli effetti sul Loop Tour sono già visibili: quattro ulteriori artisti hanno fatto un passo indietro e la tournée prosegue con una formazione diversa da quella inizialmente prevista.