Coronavirus, boom di streaming anche in Italia: ecco i dati

I paesi colpiti dal lockdown stanno vivendo un incredibile boom di streaming in questi primi mesi del 2020: ecco i dati di JustWatch.

NOTIZIA di 28/03/2020

Si sa, in tempi di coronavirus e di lockdown, uno dei passatempi preferiti da tutti gli spettatori del mondo è lo streaming, che sia Netflix, Amazon Prime Video, Disney + o altri ancora. Anche in Italia si è registrato un boom di visualizzazioni online rispetto alla media classica: scopriamo insieme i dati.

JustWatch è una guida internazionale allo streaming che raccoglie circa 20 milioni di utenti al mese in 40 paesi diversi per ricevere suggerimenti e dritte su cosa andare a vedere su Netflix, Amazon Prime Video, iTunes e tutti gli altri portali di streaming più diffusi, tra cui in Italia anche Infinity, Rakuten TV, NowTV, TimVision e altri. Nelle ultime settimane, secondo un report, alcuni paesi hanno avuto un prevedibile boom di clic su questi siti.

Dopo le diverse misure di lockdown in gran parte dell'Europa, il team di JustWatch ha iniziato a segnalare gli stati in cui queste misure di sicurezza hanno fatto 'bene' allo streaming. L'Italia è il terzo stato con il boom di visualizzazioni più elevato, con un +116% rispetto al solito trend. Al secondo posto troviamo al Francia, con un +187%, ma a dominare su tutti è la Spagna, che sta vivendo una terribile impennata dei casi di Coronavirus nel paese. A causa del lockdown, gli utenti spagnoli si sono riversati sui contenuti streaming con un +191%.

Netflix vs. Disney+: le due piattaforme streaming a confronto

JustWatch ha anche analizzato i rialzi maggiori in quegli stati privi di lockdown ma con distanze sociali in atto tra i propri cittadini: il Messico si trova in vetta con un +89% di streaming, a pari livello percentuale con gli Stati Uniti. Seguono Germania con un +75% e Regno Uniti con un +71%. Alcuni di questi paesi hanno cambiato le loro regole interne, switchando in alcuni casi a un vero e proprio lockdown, ma lo studio statistico del motore di ricerca degli streaming era ovviamente precedente ai nuovi aggiornamenti.