Rental Family - Nelle vite degli altri 2025

3.5/5
4.9/5
Locandina di Rental Family - Nelle vite degli altri

Rental Family - Nelle vite degli altri è un film del 2025 diretto da Hikari con Brendan Fraser e Takehiro Hira. Uscita al cinema: 19 Febbraio 2026. Durata: 103 min. Distribuito in Italia da Searchlight Pictures. Paese di produzione: Giappone, USA.

Titolo originale
Rentaru Kazoku
Data di uscita
19 Febbraio 2026 (Italia)
Genere
Commedia , Drammatico
Anno
2025
Regia
Hikari
Paese
Giappone, USA
Durata
103 Min
Distribuzione
Searchlight Pictures

Trama del film Rental Family - Nelle vite degli altri

Il film segue le vicende di Phillip Vanderploeg, un attore americano che vive a Tokyo da quasi dieci anni. La sua carriera è ormai in declino e Phillip lavora principalmente come comparsa o doppiatore di spot radiofonici di basso livello. È in pratica un uomo invisibile in una città che non capisce perchè non comprende la cultura giapponese (a meno che di non essere nativo è quasi impossibile assimiliare totalmente una cultura così complessa e ricca di sfumature sociali).

Quando la sua situazione finanziaria tocca il fondo, Phillip riceve una telefonata dall'agente che gli propone un "ruolo" che fa proprio a caso suo. Una volta andato a fare il provino, Phillip incontra Shinji che vuole ingaggiarlo per la "Rental Family", un'agenzia specializzata nel fornire persone a noleggio per colmare vuoti sociali: migliore amico, padre, sposo, fratello, il vuoto può essere di qualunque tipo, specie in una società rigidamente formale come quella giapponese. Shinji spiega a Phillip che la Rental Family in realtà vende "emozioni", perchè il ruolo che lui interpreta riesce a dare un senso di chiusura o altro tipo di aiuto emotivo a chiunque si rivolga all'agenzia.

Inizialmente, Phillip viene usato come curiosità occidentale: deve fingersi un importante uomo d'affari straniero a cene di gala o il fidanzato di facciata di donne che temono il giudizio delle famiglie conservatrici. Dopo tanti ruoli stravaganti la situazione cambia quando gli viene assegnato un incarico a lungo termine: deve interpretare il padre di Mia, una bambina di dieci anni la cui madre, Hitomi, vuole nasconderle la verità sull'abbandono del genitore biologico. Phillip si immerge nel ruolo con una dedizione che va oltre il contratto, iniziando a studiare i gusti della bambina e a costruire una routine familiare che, per la prima volta da anni, gli dà uno scopo.

Viene inoltre ingaggiato come giornalista/intervistatore per Kikuo, un leggendario attore giapponese ormai dimenticato e affetto da demenza senile. Kikuo crede di essere ancora sul set del suo film più famoso e Phillip - che sente questo ingaggio toccarlo più da vicino a livello personale - decide di stare al gioco, trasformando la stanza dell'ospizio in un teatro d'avanguardia. Queste doppia vite - padre per Mia e "spalla" per Kikuo - che Phillip interpreta cominciano a diventare problematiche quando i "sentimenti" non sono più a senso unico per i clienti, ma cominciano a sfumare le linee professionali che Phillip dovrebbe mantenere, qualcosa che umanamente è impossibile da fare.

Phillip, spinto da un desiderio di redenzione, decide di portare Mia a conoscere Kikuo, convinto che le due anime sole possano aiutarsi a vicenda. Questa viene considerata una severa violazione del protocollo dell'agenzia scatena l'ira di Shinji che lo denuncia per sequestro di minore. Phillip si ritrova a deve affrontare le conseguenze legali delle sue azioni, e la realtà dei fatti: la falsa famiglia che ha creato è stata l'unica esperienza umana autentica della sua vita adulta. Dopo aver perso il posto, Phillip decide di rimanere comunque in Giappone e grazie all'esperienza che ha vissuto trova finalmente il coraggio di vivere la sua vita come se' stesso, senza il bisogno di "far finta" per poter allacciare relazioni umane autentiche.

Rental Family - Nelle vite degli altri in sintesi

Diretto da Hikari (Mitsuyo Miyazaki), Rental Family - Nelle vite degli altri è un film che ha come tema un fenomeno sociologico reale giapponese chiamato daikō: questo termine si riferisce a servizi di "sostituzione" o "rappresentanza" che permettono di affittare professionisti per ricoprire ruoli sociali o familiari mancanti. In una società dove la facciata pubblica è spesso più importante dei veri sentimenti, il servizio di noleggio persone serve a mantenere l'armonia sociale ed evitare il "danno d'immagine" o l'isolamento.

La regista ha trascorso mesi a Tokyo conducendo ricerche approfondite e visitando vere agenzie che affittano attori per matrimoni (per fare i testimoni), funerali (per aumentare il numero dei dolenti) o semplicemente per fornire compagnia ad anziani soli. Hikari ha voluto esplorare come queste agenzie non siano solo freddi uffici di collocamento, ma veri e propri "gestori di crisi emotive”. La ricerca ha evidenziato come il fenomeno sia una risposta diretta alla kodokushi (morte solitaria) e all'alienazione urbana. La regista ha parlato anche con gli attori a noleggio, scoprendo che molti di loro finiscono per sviluppare legami reali con i clienti, nonostante i rigidi contratti vietino contatti personali fuori dalle ore di servizio. Questa "zona grigia" etica è diventata la base per il conflitto del personaggio di Brendan Fraser.

La regista ha inserito nel film aneddoti reali raccolti durante le sue visite. La sceneggiatura è stata curata dalla stessa Hikari assieme a Stephen Blahut, che ha supervisionato l'estetica visiva ed è anche il collaboratore storico della regista, avendo curato la fotografia di molti suoi lavori precedenti.

Il film è stato girato interamente in Giappone, principalmente a Tokyo e nelle zone limitrofe della prefettura di Kanagawa. Il budget stimato tra i 20 e i 25 milioni di dollari è considerevole per un dramma indipendente, giustificato dalle riprese internazionali e dal cast di alto profilo. Il progetto è rimasto nel "limbo" dello sviluppo dal 2019. Inizialmente, il protagonista doveva essere un uomo più giovane, ma dopo aver visto la performance di Brendan Fraser in The Whale, Hikari ha riscritto il ruolo di Phillip per adattarlo alla fisicità e alla vulnerabilità dell'attore premio Oscar.

Brendan Fraser interpreta Phillip Vanderploeg, un attore americano caduto in disgrazia che vive a Tokyo. Fraser ha descritto il personaggio come "un uomo che ha dimenticato come si recita la propria vita, finché non viene pagato per recitare quella di qualcun altro". Fraser ha rivelato di aver studiato le basi del giapponese per mesi, ma Hikari gli ha chiesto di "dimenticare tutto" per rendere più autentica la frustrazione linguistica del suo personaggio. Durante le pause sul set, Akira Emoto e Fraser comunicavano principalmente a gesti e attraverso il cibo. Fraser lo ha definito "il mio maestro silenzioso".

Nel cast anche Takehiro Hira nei panni del cinico proprietario dell'agenzia di noleggio, Mari Yamamoto in quelli di una dipendente dell'agenzia che diventa il punto di riferimento di Phillip, Akira Emoto nel ruolo di un vecchio attore con demenza senile, e Shannon Mahina Gorman che interpreta Mia, la bambina che Phillip deve "accudire". La colonna sonora è firmata da Jónsi dei Sigur Rós.

Esisteva una versione dello script dove Phillip tornava negli Stati Uniti, ma per Hikari questo avrebbe invalidato l'intero significato del film e sarebbe stata vista come l’ennesima fuga, così la regista ha insistito per un finale più ambiguo e radicato nel territorio giapponese, sostenendo che "Phillip non sta scappando, sta finalmente abitando il suo spazio". Il montaggio definitivo, con Phillip che cammina tra la folla di Shibuya, suggerisce che per la prima volta non si sente un "Gaijin" (straniero) di passaggio, ma un cittadino della propria vita. Hikari ha combattuto con la produzione per mantenere questa incertezza. Sosteneva che l'ambiguità fosse l'unico modo per onorare il pubblico giapponese e la comunità degli espatriati.

Recensione di Rental Family - Nelle vite degli altri

Da quando abbiamo visto Rental Family alla Festa del Cinema di Roma, il fenomeno a cui attinge il film ci torna in mente regolarmente: colpisce infatti questa realtà che non conoscevamo e che in Giappone esiste sin dagli anni '80, ovvero quella delle famiglie in …

Perché ci piace

  • La prova di Brendar Fraser nei panni del protagonista.
  • La delicatezza con cui la regista racconta la storia.
  • Il Giappone che fa da sfondo al racconto: vero e lontano dai luoghi comuni.

Cosa non va

  • La storia non è particolarmente articolata e originale.

Cast di Rental Family - Nelle vite degli altri

Brendan Fraser
Brendan Fraser
Phillip Vandarpleog
Takehiro Hira
Takehiro Hira
Shinji
Mari Yamamoto
Mari Yamamoto
Aiko
Shannon Gorman
Shannon Gorman
Mia Kawasaki
Akira Emoto
Akira Emoto
Kikuo Hasegawa
Hikari
Hikari
Regia
Vedi tutto il cast

Accoglienza

Attualmente Rental Family - Nelle vite degli altri ha ricevuto la seguente accoglienza dal pubblico:

Critica

Rental Family - Nelle vite degli altri è stato accolto dalla critica nel seguente modo: sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film ha ottenuto un punteggio medio del 87% sul 100%, su Metacritic ha invece ottenuto un voto di 67 su 100 mentre su Imdb il pubblico lo ha votato con 7.9 su 10

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