Il Testamento di Ann Lee 2025

2.5/5
N/D
Locandina di Il Testamento di Ann Lee

Il Testamento di Ann Lee è un film del 2025 diretto da Mona Fastvold con Amanda Seyfried e Lewis Pullman. Uscita al cinema: 12 Marzo 2026. Durata: 137 min. Distribuito in Italia da Walt Disney Studios Motion Pictures Italia. Paese di produzione: USA, Regno Unito.

Titolo originale
The Testament of Ann Lee
Data di uscita
12 Marzo 2026 (Italia)
Genere
Drammatico , Storico
Anno
2025
Regia
Mona Fastvold
Paese
USA, Regno Unito
Durata
137 Min
Distribuzione
Walt Disney Studios Motion Pictures Italia

Trama del film Il Testamento di Ann Lee

Il film storico racconta le vicende di Ann Lee, unica figura femminile religiosa del XVIII secolo. Lee è stata la fondatrice del movimento religioso noto come gli Shakers. La vicenda prende il via a Manchester, Inghilterra, dove Ann Lee comincia a manifestare una profoda avversione per il sesso a seguito di esperienze personali e in particolare in relazione al decesso dei suoi quattro figli, morti in tenera età.

In seguito a questi profondi traumi, Ann si unisce al gruppo di Quaccheri radicali che si distinguono per i loro movimenti estatici durante la preghiera. Ann guida un piccolo gruppo di seguaci nel Nuovo Mondo per sfuggire alle persecuzioni in patria. Lee ha una profonda sete di giustizia e un forte desiderio di costruire una società utopica con le proprie forze. Il suo ruolo di leader femminile in un mondo ed epoca dominata dagli uomini è una rarità, la pellicola si concentra sulla lotta contro le convenzioni sociali, il costo emotivo, spirituale e fisico delle proprie convinzioni.

Il Testamento di Ann Lee in sintesi

Diretto da Mona Fastvold, che l’ha anche scritto assieme al suo compagno Brady Corbet (regista di The Brutalist), Il Testamento di Ann Lee è un "biopic musicale d'avanguardia" che ripercorre trent'anni di vita della fondatrice del movimento dei Shakers nel XVIII secolo. Il film esplora il trauma della perdita (Lee perse quattro figli in tenera età), l'astinenza sessuale come via verso la grazia divina, il pacifismo e il collettivismo. La regista ha concepito l'idea dopo aver scoperto un inno Shaker durante le fasi finali del suo precedente film, The World to Come (2020).

Sebbene il titolo del film richiama esplicitamente la raccolta di racconti The Testament of Ann Lee and Other Stories (1952) di Daphne du Maurier, il film è una biografia storica originale che segue Ann Lee (1736–1784) dalla sua giovinezza nelle fabbriche di cotone di Manchester fino alla fondazione della comunità Shaker negli Stati Uniti pre-rivoluzionari, attraverso il trauma della perdita dei suoi quattro figli, le sue visioni mistiche in prigione e la successiva migrazione in America per fondare una società utopica basata sul celibato e l'uguaglianza.

Fastvold ha utilizzato il titolo e l'atmosfera psicologica della du Maurier come cornice stilistica, ma mentre la scrittrice esplora la solitudine urbana, la regista traspone questo sentimento nella natura selvaggia e ostile dell'America del Settecento. Fastvold ha dichiarato di aver attinto al "senso di paranoia e isolamento" tipico della du Maurier per raccontare la figura storica di Ann Lee, trasformando una biografia in un "noir dell'anima". La pre-produzione si è concentrata sul concetto di "visione perturbante": come in A Venezia... un dicembre rosso shocking (tratto da un altro racconto della du Maurier), anche qui il trauma del lutto (la morte dei figli di Ann) diventa il motore di un'ossessione che confina con il sovrannaturale.

A interpretare Ann Lee è Amanda Seyfried in una performance descritta dalla critica come "la migliore della sua carriera". L’attrice ha lavorato su un canto non melodico, descritto come "suoni animali" di una donna in ginocchio. A differenza dei musical classici, la Seyfried ha adottato una tecnica di emissione vocale basata sulla sottrazione della tonalità. Il canto non è utilizzato per narrare, ma per manifestare lo stato di trance religiosa. Questo stile, definito "glossolalia controllata", evita le scale armoniche per concentrarsi su glissati, sospiri forzati e suoni gutturali. Il percorso creativo è stato guidato dal compositore Daniel Blumberg, che ha chiesto alla Seyfried di registrare le parti vocali subito dopo intense sessioni di movimento fisico, per mantenere l'affanno e l'imperfezione nel timbro. Non è stata utilizzata alcuna correzione digitale, privilegiando la "verità dell'errore" vocale come segno di autenticità del fervore religioso.

Nel resto del cast Thomasin McKenzie che interpreta Mary Partington, amica stretta di Ann e voce narrante del film, Lewis Pullman nel ruolo di William Lee, il fratello devoto di Ann, e Christopher Abbott nei panni di Abraham Standerin, il marito di Ann. Il film è stato girato interamente in 35mm in Ungheria, utilizzando alcune delle stesse location e maestranze di The Brutalist. La scelta del 35mm è stata ampiamente discussa da Mona Fastvold e dal direttore della fotografia William Rexer come una decisione programmatica, legata alla necessità di restituire una "verità materica" alla storia di Ann Lee. Ad esempio girare in 35mm ha permesso di catturare le sequenze ambientate nelle fabbriche di Manchester e nelle prime case Shaker utilizzando quasi esclusivamente luce naturale e candele. Rexer ha citato esplicitamente l'influenza di Barry Lyndon di Kubrick, spiegando che la pellicola reagisce alla luce fioca in modo "organico", creando sfumature che il sensore digitale tende a uniformare o rumoreggiare in modo artificiale. La grana della pellicola aggiunge uno strato di "sporcizia storica" che avvalora il realismo crudo cercato da Fastvold.

Non è un caso che il film sia stato girato in Ungheria con le stesse maestranze di The Brutalist (diretto da Brady Corbet, co-sceneggiatore del film). La scelta del 35mm è stata facilitata dall'infrastruttura tecnica già presente a Budapest per il film di Corbet. Questo ha permesso di ottimizzare i costi di sviluppo e stampa, mantenendo però un'altissima qualità visiva. La coreografa Celia Rowlson-Hall ha curato le sequenze di danza estatica dei Shakers, trasformando gli atti di devozione in movimenti coreografici urgenti e angolari. Il compositore Daniel Blumberg ha lavorato fin dalla pre-produzione per reinventare gli inni originali Shaker in chiave "avant-folk" ed elettro-orchestrale. Le canzoni sono eseguite "live" dal cast davanti alla macchina da presa, spesso in modalità corale, per simulare la trance collettiva del culto.

Recensione di Il Testamento di Ann Lee

Quanto è difficile giudicare The Testament of Ann Lee? Tantissimo. Il film di Mona Fastvold cosceneggiato insieme a Brady Corbet (autore di quel capolavoro che è The Brutalist) è tanto e niente, una pellicola che vuole essere un musical con un comparto musicale quasi sperimentale, …

Perché ci piace

  • Le immagini curate e d’impatto.
  • L’interpretazione di Amanda Seyfried, intensa e partecipata.

Cosa non va

  • La scrittura, a volte superficiale e ridondante.
  • Le musiche poco incisive e ripetitive fino allo sfinimento.

Cast di Il Testamento di Ann Lee

Amanda Seyfried
Amanda Seyfried
Ann Lee
Lewis Pullman
Lewis Pullman
William Lee
Thomasin McKenzie
Thomasin McKenzie
Mary Partington | Narrator
Matthew Beard
Matthew Beard
James Whittaker
Christopher Abbott
Christopher Abbott
Abraham Standerin
Viola Prettejohn
Viola Prettejohn
Nancy Lee
David Cale
David Cale
John Hocknell
Stacy Martin
Stacy Martin
Jane Wardley
Scott Handy
Scott Handy
James Wardley
Jeremy Wheeler
Jeremy Wheeler
John Townley
Mona Fastvold
Mona Fastvold
Regia
Vedi tutto il cast

Accoglienza

Attualmente Il Testamento di Ann Lee ha ricevuto la seguente accoglienza dal pubblico:

Critica

Il Testamento di Ann Lee è stato accolto dalla critica nel seguente modo: sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film ha ottenuto un punteggio medio del 89% sul 100%, su Metacritic ha invece ottenuto un voto di 80 su 100 mentre su Imdb il pubblico lo ha votato con 7.1 su 10

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