Zootropolis 2 è al cinema e riporta finalmente, dopo quasi un decennio, la strana coppia Judy e Nick su schermo. L'intrepida coniglietta e il suo scanzonato partner, infatti, anche stavolta avranno diversi grattacapi nel risolvere un difficile caso che potrebbe non solo costargli la carriera ma, ancor peggio, l'amicizia. I rettili sembrano, infatti, tornati in città per seminare il panico ma, come ben presto si accorgeranno, non tutto è come sembra e l'incontro con il tenero Gary De'Snake li trasporterà in un vortice di misteri e ingiustizie a cui i due dovranno porre rimedio rischiando il tutto per tutto.
Questo secondo capitolo del celebre film Disney, va ancora più a fondo nelle tematiche proposte dal precedente, raccontando una vicenda i cui risvolti attingono alla storia americana ma nella quale, purtroppo, possiamo riconoscere molto altro. Un lungometraggio riuscito, quindi, e allo stesso tempo divertente, un perfetto sequel adatto a tutte le età. Ne abbiamo parlato con Michela Giraud, Max Angioni, Matteo Martari, voci rispettivamente di Nibbles Maplestick, Gary De'Snake e del Sindaco Brian Winddancer.
Zootropolis 2: dare voce a personaggi complessi
Un aspetto interessante di Zootropolis è sempre stato quello dell'efficace scrittura dei personaggi e quelli da loro interpretati non fanno eccezione: ciascuno approfondisce in qualche modo una diversa tematica dando così profondità al film. Gli abbiamo quindi domandato quali siano state le sfide vocali nell'interpretarli, visti anche i nomi e la caratterizzazione data dal cast originale.
Max Angioni per Gary ha messo a dura prova le corde vocali: " Il mio personaggio lotta per una tematica molto importante, ma lui è estremamente fragile e dolce nel nel farlo. A livello vocale è un personaggio tutto in acuto perché è esaltato, euforico, quindi ho bevuto tè caldo, ho fatto delle preghiere, dei riti, ho contattato uno sciamano per cercare di partire così già alle nove di mattina. Non è stato semplice ma per fortuna non ero da solo."
Anche Michela Giraud per la sua Nibbles ha fatto un intenso training vocale: "Il mio personaggio è scritto appunto sulla comica americana Fortune Feimster, lei ha un'energia molto forte e io avevo paura di perdere la voce, quindi sono andata da una vocal coach che mi ha insegnato questa tecnica che prevedeva di soffiare in una cannuccia dentro una bottiglia. Mi scaldavo così e la difficoltà era quella di tenere un livello sempre molto alto, perché lei è sempre in up con la voce. Ma La cosa bella è che è un personaggio che con l'ironia riesce a essere un po' il collante tra i due estremi che sono Judy e Nick."
Una metropoli da imitare
La città di Zootropolis permette a tantissime specie diverse di coesistere in una società ricca, quali elementi di questa metropoli immaginaria vorrebbero quindi nella vita reale? Miche la Giraud non ha dubbi: " La barriera ambientale. Tu passi da un mondo all'altro in un secondo vedendo tanti posti diversi in poco tempo." Anche Angioni è d'accordo: "La barriera del clima è un meccanismo che permette a tutti di vivere insieme in serenità, forse è quello che ci servirebbe."