Yoko Yamada, intervista: "Si può ancora dire tutto, ma la comicità è una responsabilità"

Yoko Yamada inaugura il ciclo di speciali di Comedy Central Presents con "Mary Poppins e i Doni della Morte": dalle origini bresciano-nipponiche al successo della stand-up comedy in Italia.

La comedian Yoko Yamada

Con sei speciali inediti arriva la nona stagione di Comedy Central Presents in TV su Comedy Central e anche su Paramount+. Sei spettacoli registrati al Teatro Juvarra di Torino con grandi talenti della comicità italiana, a partire da Yoko Yamada, la stand-up comedian che si racconta nello spettacolo Mary Poppins e i Doni della Morte, in cui affronta le contraddizioni della propria identità divisa tra due cultura, quella italiana della madre e quella giapponese del padre, tra ricordi d'infanzia, incontri bizzarri e riflessioni su salute, fede e relazioni.

L'abbiamo incontrata per farci raccontare le sue influenze e le tendenze della comicità contemporanea, partendo dal titolo dello spettacolo, che attinge all'immaginario di Harry Potter e della cultura popolare: "è uno scenario che unisce le mie passioni dell'infanzia e le mie riflessioni più adulte" ci ha detto, sottolineando come il mondo popolare sia "molto importante per me perché attingo molto alle mie vere passioni, alle influenze culturali diverse."

L'Identità multiculturale di Yoko Yamada

E su queste influenze ci soffermiamo e su quanto questo abbia influito sul suo modo di fare comicità: "Beh, figlia di madre bresciana e papà giapponese, fin da piccola notavo queste differenze rispetto ai miei compagni di classe. Se eravamo in gita, tutti avevano il panino con la frittata e io l'onigiri; mi sono sempre sentita un po' diversa, motivo anche di curiosità."

Sensazioni a cui attinge, affidandosi a ricordi e momenti specifici: "Porto in scena i miei aneddoti, le contraddizioni e il dualismo tra la cultura giapponese e quella bresciana. A volte le trasformo anche, perché il mio scopo è far ridere, non necessariamente che sia vero al 100%. È un background culturale che mi porto sul palco sempre."

"Si può dire tutto": La risposta di Yoko Yamada al Politicamente Corretto

Viviamo in un mondo folle e fuori controllo. È più facile o più difficile fare ironia nel contesto in cui ci muoviamo? "È difficile fare ironia in generale" avverte Yoko Yamada, "perché è più difficile far ridere che far piangere. Con la musica o il tema giusto è facile far scendere la lacrimuccia; far ridere è complesso perché abbiamo tutti un senso dell'umorismo diverso. Trovare la propria nicchia e il proprio pubblico non è facile. Oggi siamo in un momento un po' pazzo, ma credo che anche quando si stava meglio la storia si ripetesse: c'è sempre bisogno di ridere".

Yoko Studio 258 Tommaso Galora
Una foto di Yoko Yamada

Ed è vero che oggi non si può più dire niente, come dicono in tanti? "Secondo me questa è una grandissima cazzata" ci dice senza mezzi termini, "Si può dire tutto. Certo, dipende dal contenitore. In TV, dove entri nelle case di tutti, non puoi dire ciò che diresti a teatro, dove il pubblico ha pagato un biglietto per vedere un artista che già conosce. Al netto del contesto e del mezzo, si può dire tutto, ma bisogna assumersi le responsabilità di ciò che si dice. Sono convinta che a teatro, se fai una battuta sessista o omofoba, rideranno i sessisti e gli omofobi. Puoi dire quello che vuoi, ma la domanda è: a che pubblico vuoi far ridere?"

Il Boom della Stand-up Comedy in Italia: "C'è tanta voglia di ridere"

E quindi qual è lo stato della comicità, della stand-up Comedy, oggi? E quanto è importante la televisione per veicolare la propria ironia? "La TV resta un mezzo fondamentale per farsi conoscere da chi non ha i social. Oggi forse valgono di più i social, ma sono troppo veloci. La TV e i programmi comici restano un validissimo veicolo. Per quanto riguarda la Stand-up oggi, mi sento fortunatissima: mi trovo nel momento giusto al posto giusto. C'è fame di comicità. Prima dovevi essere nelle grandi città per trovare una serata di stand-up, ora anche nel paesino, nel bar o nello spazio giusto, la gente ha voglia di stare insieme e condividere una risata."