X Factor 2026, pagelle secondo Live: bentornati a Le Distanze (8), Irama vince il premio "cringe" (2)

Tra l'esordio ai Live di Teo Bok e assegnazioni ancora poco a fuoco, a infiammare il tavolo dei giudici è stato ancora una volta Francesco Gabbani con alcune questioni di principio

Le Distanze su New York, New York di Liza Minnelli

Siamo al secondo Live di X Factor 2026 e i giudici già litigano come fossero alle porte della finale. Allora gliene importa ancora qualcosa della gara, del programma e del pubblico? Macchè, il litigio più urlato della puntata è avvenuto solo perché, in pratica, Francesco Gabbani ha accusato Paola Iezzi e il suo team di usare qualche "trucchetto" (si chiama sequencer) per rendere l'esibizione dei Mad-Dog un po' più spettacolare di quanto sarebbe stata senza.

Perché da queste parti, ricordiamolo sempre, c'è una sola regola aurea a cui nessuno sfugge (e noi che avevamo tanto criticato Lauro, che almeno ci abbagliava con completi e gioielli!): l'autoreferenzialità. E per chi necessitasse di altri esempi: leggere alla voce "Irama quel dì che cantò Guccini".

Le nostre pagelle del 29 ottobre

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Al nostro Filippo Maria Fanti e alla sua irrefrenabile voglia di vantarsi un po' va il premio "cringe" della serata (che tradotto in voti sarebbe un bel 2, come le assegnazioni che ha completamente sbagliato, sulle tre totali). Ma che dire degli altri giudici, che ne azzeccano una solo perché nella stanza degli autori c'è qualcuno che lavora molto bene?

Pure Jake La Furia, il nostro "er viperetta" del tavolo, è meno incisivo e brillante del solito. Tanto da non avere ancora chiarissimo come è composto il suo team (forse sarà più facile ora che ha perso Veronica?). Abituato dalle edizioni precedenti, ha eletto subito una delle due ragazze - Alìa, vocalmente assai dotata e con un carattere tutto pepe - a punta di diamante, senza rendersi tanto conto forse che la sua macchina macina-voti ed esibizioni "spaccanti" si chiama Alex Fontana.

Alìa - voto: 6,5

La questione tacchi deve averle tolto un bel po' di concentrazione, sia durante le prove sia durante la diretta, solo così possiamo giustificare la performance sufficiente o poco più, soprattutto rispetto al figurone della scorsa settimana. Aggiungendo naturalmente che il brano per lei scelto, Hola (I Say) di Marco Mengoni con Tom Walker, non è certo dei più semplici. Se così non fosse, dovremmo allora supporre che la sua estensione vocale non sia poi quella che ci era sembrata fin dalle Auditions, ma prima di dire certe cose ci riserviamo almeno il diritto di riascoltarla. Senza tacchi.

Alex Fontana - voto: 9

Il percorso inverso è certamente più facile, ovvero quando una settimana fa ti sei esibito in una performance non all'altezza della tua fama, puoi solo migliorare. Se sei Alex Fontana, naturalmente. E, a proposito di piedi problematici, il nostro povero dottor Jekyll e mister Hyde si è rotto un dito contro il comodino, ma la cosa, al contrario di Alìa e dei suoi tacchi, non sembra aver avuto impatti. Anzi: quando canta Street Spirit (Fade Out) dei Radiohead ha il perfetto controllo di tutto, voce, gesti, emozione. Il migliore della serata.

Veronica - voto: 6,5

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Anche lei deve lottare con un elemento "scenico", ovvero un vestito birichino che prova a lasciarle tutte le gambe scoperte per tutta la durata di Total Eclipse of the Heart. Ma Veronica riesce a tenerlo a bada, così come controlla il pezzo, mica facile, di Bonnie Tyler, decisamente più nelle sue corde rispetto al country della scorsa settimana.

In una manche che non ha ammesso errori (o quasi, c'era pur sempre Manu), è finita per la seconda volta al ballottaggio, e poi definitivamente fuori dallo show. Pur in maniera immeritata. Possiamo essere d'accordo con un certo discorso fatto dai giudici, che hanno preferito tenere in gara "quello che scrive i suoi pezzi", ma visto che non parliamo certo di Franco Battitato, forse sarete d'accordo con noi nel considerare l'eliminazione di Veronica molto strategica.

Lenanie - voto: 4

Lenanie Xf26 Phvirginiabettoja Et 1144 1

Poi dice che uno non deve essere d'accordo con Francesco Gabbani, ovvero il solo che a quel tavolo dimostri (e pretenda) ancora una certa serietà in quello che è chiamato a fare. In barba a tutti i "mi sei/ non mi sei arrivato", alle "emozioni che mi hai/ non mi hai trasmesso" (che poi che categoria di valutazione sarebbe l'emozione, ovvero quel "je ne sais quoi" che per definizione è personale e inclassificabile?), il problema con la sua versione di C'è tempo è tutto lì. Non è stata una cover di Ivano Fossati, dopo aver cambiato completamente il testo è diventato un pezzo di Lenanie al massimo su base musicale di Ivano Fossati.

Considerata la performance, non sorprende che sia il candidato all'eliminazione della prima manche (in cui nessuno ha particolarmente brillato). Sorprende più la scelta dei giudici di tenerlo in gara, decisione che Paola Iezzi riesce a portare ai limiti del fastidio con una motivazione a metà tra la ramanzina a lui e lo sgarbo a Veronica.

Patrizia - voto: 6,5

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Irama, si diceva, è riuscito nella non facile impresa di assegnare due pezzi sbagliati su tre. A cui si aggiunge la colpa di aver dato a Patrizia, con quella voce lì, un pezzo come _ UNETHICAL_ di Faouzia che non le ha lasciato spazio. L'obiettivo qual era? Dimostrare quanto sa essere brava nei cambi di tonalità? Che non è solo capace di "urlare", come i soliti commentatori del web hanno scritto dall'alto di competenze musicali e di giudizio acquisite "presso me stesso"?

Ma soprattutto, quello che Irama ha fatto con Patrizia riporta a galla un'annosa questione di X Factor. Si tratta di un programma di cover, certo, ma perché sottoporre i concorrenti allo strazio di doversi cimentare con generi diversi rispetto a quelli d'elezione? (Che probabilmente sono d'elezione anche perché ciascuno di loro ha una voce con determinate caratteristiche?) Se Patrizia pubblicherà un disco (cosa che naturalmente le auguriamo), chi lo comprerà lo farà per le più disparate ragioni, tra cui ascoltare l'album di una con un bel vocione soul. Farle fare giri immensi nel pop per poi tornare, se ci sarà il tempo, a quello che la voce di Patrizia sa fare meglio, ha senso unicamente ai fini dello spettacolo televisivo. Che potrebbe pure durare due puntate in meno, non si offenderebbe nessuno.

Le Distanze - voto: 8

Finalmente sono tornati dal cono d'ombra in cui erano finiti dopo due interpretazioni completamente sbagliate. La messa in scena di Laccio & Shake contribuisce moltissimo alla buona riuscita della loro performance sulle note di Liza Minnelli, ma la voce del cantante su quel "New York New York" è sembrata finalmente una liberazione, attesa da "Ritornerai" dei Bootcamp. Saremo brevi: con i pezzi giusti, questi tre ragazzi sono già pronti per andare oltre X Factor.

Mad-Dog - voto: 7

Mad Dog Xf26 Phvirginiabettoja Et 1096

Furbi, loro e la loro giudice: portano sì un classico della musica folk rock come Mrs. Robinson di Simon & Garfunkel, ma nella versione più punk-rock in circolazione, ovvero quella dei The Lemonheads. Rimangono quindi in una zona per loro piuttosto confortevole e quindi non sbagliano nemmeno stavolta. Nonostante il giallo della "voce da Paperino" di Renato sulle note inziali. Fattaccio di cui lui non si è nemmeno accorto, facendo seriamente dubitare Gabbani di se stesso.

Manu - voto: 5

Manu Xf26 Phvirginiabettoja Et 1655 1

Va un po' meglio della settimana scorsa, ma un problema resta: pure su _I romantici_ di Tommaso Paradiso, Manuel non riesce a staccarsi dalla versione originale, così alla fine, pure stavolta, porta una cover anche eseguita abbastanza bene ma che non è né più né meno di un compitino. Che al ballottaggio poi il pubblico abbia deciso di mandare Veronica, dimostra ancora una volta che il televoto è uno strumento democratico ma non meritocratico.

camilla - voto: 9

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Forse la parola d'ordine dell'edizione è 'trasformismo'. Ovvero: quello che non ti aspetti. Ed è in fondo il destino che sta legando le due "star" di X Factor 2026, Camilla e Alex Fontana, che finiscono per essere, settimana dopo settimana, quelli che tutti noi spettatori fedeli aspettiamo con ansia.

Chissà come riesce a passare dagli occhialoni e i capelli a crocchia a tenere pubblico e giudici in pugno per due minuti esatti sulle note di As the World Caves In di Matt Maltese. Chissà se lei è una che sa scrivere anche i suoi pezzi o è "solo" una cantante? Ma, ragazzi, che cantante!

Giacomo Calò - voto: 8

Leggendo le assegnazioni del secondo Live, ho sinceramente pensato "Finalmente". Non solo finalmente qualcuno che porta Zucchero su quel palco, ma anche finalmente un pezzo italiano (anzi due) con cui la voce di Giacomo Calò possa mettersi alla prova, in un genere perfetto per lui.

Tutti quei commenti del tipo "però mi hai emozionata di più con Mia Martini", "però ti ho preferito su altre cose", trovano poca rispondenza con ciò che abbiamo visto sul palco. Altrimenti detto: de gustibus non disputandum est. E se i giudici (compreso il suo!) hanno catalogato questo come un esperimento divertente ma forse da non ripetere, da queste parti è piaciuto molto. Nonostante il movimento di bacino.

Teo Bok - voto: 6,5

Teo Bok Xf26 Phvirginiabettoja Et 1750

Perde mezzo punto per la parte rappata e un altro mezzo per l'aneddoto su Stevie Wonder in bagno (anche se "le sboronate di Teo Bok" potrebbe diventare una rubrica settimanale al pari delle freddure di Gabbani, si capisce già che c'è tanto materiale disponibile). Per il resto esegue I Wish come uno che è stato cresciuto a latte, pane e spettacolo. Cosa che, nel caso di Teo, è assolutamente vera.

Lui è già un performer completo, che potrebbe dare lezioni di canto ai 2/3 dei concorrenti e dà già consigli di ballo (richiesti, nel caso di Calò) all'altro terzo. Perché si trova a X Factor? Bella domanda. Anzitutto perché il regolamento consente anche a quelli come lui, con una discreta esperienza alle spalle, di partecipare.

Il secondo motivo è forse stato svelato da Paola Iezzi in fase di giudizio: Teo Bok (che già parla come Alex Belli) vorrebbe tanto essere per l'Italia quel tipo di performer, su modello "americano", che canta, balla, recita... come un super ospite alle sfilate di Victoria Secret's?
Un "privilegio" (mah!) che dalle nostre parti, va detto, è stato sempre lasciato più agli attori che ai musicisti. Sulla necessità che anche noi abbiamo di un certo modello di spettacolo, questa è ancora da determinare. Sul fatto che Teo Bok voglia provarci, che male c'è?

Scraffs - voto: 6

Non sappiamo quello che abbiano sentito i giudici, quella che è arrivata alle nostre orecchie è semplicemente una cover con arrangiamento punk-rock di un pezzo iconico come Charlie fa surf dei Baustelle. Un lavoro pulito, senza guizzi o infamie particolari.

Piuttosto è stata una sorpresa scoprire Francesco Bianconi fan del programma. Così tanto da far balenare un'idea... X Factor, stiamo pensando la stessa cosa?

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