X Factor 2026, pagelle del secondo Bootcamp: la giuria perde giudizio (5), Le Distanze X Pass mancato (8,5)

L'ultima fase dei Bootcamp ha riaperto al tavolo dei giudici una domanda 'vecchia' quanto X Factor: esistono dei veri criteri di selezione dei concorrenti e ha ancora senso simulare una certa oggettività?

Elia Ballancin è stato il primo concorrente della serata ad accedere alla Last Call

X Factor 2026 si avvicina a grandissimi passi al momento più atteso. I Live? No, il gioco delle sedie, la Last Call, peccaminosa delizia del pubblico, croce di giudici e concorrenti. Ma, siamo sinceri: dopo quanto visto e sentito nella seconda puntata di Bootcamp, quei quattro al tavolo meritano di soffrire un po'. Almeno tre di loro.

In compenso Sky può già stappare lo champagne, perchè gli ascolti sono in crescita, non solo rispetto a un anno fa ma anche rispetto a una settimana fa: 856.000 spettatori, con il 4,1% di share per il primo passaggio su Sky Uno.

Le nostre pagelle dei Bootcamp

Da ogni giudizio complessivo che si rispetti è impossibile alla fine scindere quanto ci sia, in quella decisione, di profondamente personale e insindacabile.
Perchè, per quante questioni tecniche Francesco Gabbani possa sollevare, è ovvio come la differenza la faccia sempre un mix non ben distribuito tra oggettività, gusto e spesso criteri che con la musica c'entrano veramente poco.

La giuria sta perdendo la sua capacità di giudizio? - voto: 5

X Factor 2026
X Factor 2026

Non è una novità, a X Factor come in altri talent, ed è anche per questo che le giurie sono composte da più teste. Il punto infatti non è trovare un accordo (quello viene sempre espresso a maggioranza, che non è il modo più giusto ma è il più democratico), ma comprendere quali siano i criteri e le regole per poterci arrivare.

Quindi siamo d'accordo sul fatto che non a tutti piaceranno le scelte dei quattro giudici, ma ha ragione Jake La Furia quando lamenta certe incoerenze dei colleghi. Quando qualcuno ne chiederà ragione, come si farà a spiegare su quali basi siano state prese?

Quando qualcuno chiederà come mai Elia Ballancin e Niccolò Riolfo, entrambi personaggi senza dubbio più interessanti delle loro performance, siano passati alla fase successva, e una come Alanis Fiscarelli no, cosa si risponderà?

Camilla Tradardi - voto: 5,5

La ricordavamo per i capelli rossi, le efelidi, la casa nel bosco e una voce spiazzante. La ricorderemo anche per le scarpe "come quelle di Gabbani quando fa serata" e per una versione azzardata di un brano che non dovrebbe essere distrutto così, Le vent nous portera dei Noir Desir.
I giudici, però, accettano la scommessa e la portano alla Last Call.

Salvatore Picone - voto: 6

La tana del granchio di Bresh non sarà mai la sua canzone portafortuna. Peccato, perchè in tante, forse troppe, opportunità concesse, questo ragazzo avrebbe meritato maggiore clemenza. E invece, nonostante abbia cantato bene, nonostante la buona performance della volta precedente, l'unico a concedergli il verde è Jake La Furia. Gli altri, nonostante le belle parole di consolazione, preferiscono puntare su altro.

Camilla Guerini - voto: 7 + X Pass di Paola Iezzi

Per quanto sembri ancora impossibile che non abbia cantato altrove se non in parrocchia, dobbiamo accettare il fatto che i talenti esistano e Camilla ne ha certamente ricevuto uno. Per quanto facciamo francamente fatica a sentire quella nota dark che pare aver convinto Paola Iezzi a concederle pure l'X Pass, si cui nutriamo qualche riserva.

Scraffs - voto: 7

X Factor non è un posto per band, nonostante negli anni ne siano passate tante molto interessanti (i Maneskin sono solo uno degli esempi possibili). Eppure, in questo secondo Bootcamp come nel precedente, sono stati proprio tre gruppi a dimostrare non soltanto bravura e preparazione, ma anche chiarezza d'intenti. I primi sono certamente questi toscanacci punk che hanno già rubato il cuore di Irama (e un posto nella prossima fase).

Le Distanze - voto: 8,5

Passati dai Placebo delle Auditions a Bruno Lauzi, sulle note della celebre Ritornerai, questa band di cui è impossibile riassumere la provenienza (e da qui il nome) ha certamente offerto la migliore performance della serata. Azzardiamo: fino a qui, forse dell'edizione.
E, incredibilmente, Irama, unico con X Pass ancora disponibile a quel punto della serata, ha deciso di non concederglielo.

D!PS - voto: 7

Altro gruppo, altra esibizione che non contempla noia. Se alle Auditions avevano sorpreso e divertito con il loro inedito, questa volta i tre ragazzi di Torino salgono sul palco con la cover di un pezzo che non si sentiva in giro da un po': L'anguilla dei 99 Posse. Quattro carte verdi, e ci mancherebbe!

Martina Cerutti - voto: 8 + X Pass di Jake La Furia

Prima di salire sul palco è agitata, eppure la sua versione di That's So True di Gracie Abrams è precisissima. Riesce nel non facile intento di riuscire a trasmettere emotività senza eccedere in nulla, senza sbagliare una nota. Era ovvio che quel volpone di Jake La Furia non avrebbe perso la sua occasione, così come è comprensibile il disappunto di Irama per essere stato troppo lento o troppo cauto.

Alex Fontana - voto: 7

La discrepanza tra la persona Alex Fontana, accento napoletanissimo e faccia da cocco di mamma, e il personaggio che canta, pantaloni zebrati - "In paese qualcuno mi chiede 'sei di Berlino?'" -, accento britannico e verve da rockstar, è qualcosa di difficilmente colmabile nel corso di una singola esibizione. E infatti i giudici gliene concedono un'altra pur di ricomporre il puzzle.

Matilde G - voto: 4

Qui è impossibile non dar ragione agli altre tre giudici, per una volta, e si fa più che altro fatica a capire le motivazioni che portino Jake La Furia e discutere. Sono tutti musicisti professionisti, la frontwoman ha voce e immagine potenti, e ai Live saprebbero certamente il fatto loro. Ma, e qui la lista si fa lunga: non hanno coesione, scelgono il pezzo sbagliato (Non è l'Inferno di Emma) a cui poi appiccicano pure quell'attitudine hard rock in maniera ingiustificata. Il risultato dell'esibizione è un gran baccano.

Benedetta Cornalba - voto: 6,5 + X Pass di Irama

Alla fine non ha avuto il coraggio di portare un suo inedito sul palco, e d'altronde accettare una sfida dei giudici in fase di selezione è solo per folli o per persone molto sicure di sè. E lei non sembra nè l'una nè l'altra cosa. Canta, bene, Liability di Lorde, ma siamo curiosi di capire fino in fondo il perchè dell'X Pass di Irama.

Alanis Fiscarelli - voto: 6,5

Quello che succede ogni volta che qualcuno prova a portare sul palco di X Factor, già durante le selezioni, un progetto, una nota, un qualcosa che lasci intravedere una personalità artistica più delineata. Alanis ha rischiato con l'inedito L'hai voluto tu, scritto e prodotto da lei, che ha spinto perfino Paola Iezzi a sussurrare ai colleghi "Lei è un'artista". E infatti non è passata al turno successivo.

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