The Walking Dead: commento all'episodio 4x11, Salvare il mondo

Un episodio, per la serie AMC, ancora condizionato dagli sconvolgimenti del mid-season finale, che sceglie di restringere il focus a pochi personaggi mantenendo un'ottima tensione narrativa.

Lo sconvolgimento che la puntata di metà stagione ha operato su questa quarta tranche di episodi di The Walking Dead continua a far sentire i suoi effetti sulla serie AMC: ancora personaggi in fuga (e come potrebbe essere altrimenti?), ancora sub-plot separati, seguiti dagli sceneggiatori parallelamente, e verosimilmente destinati a restare tali per molto tempo. Rispetto alla discutibile gestione narrativa vista nell'ultima puntata (che in tre quarti d'ora scarsi aveva offerto uno sguardo d'insieme, inevitabilmente poco approfondito, sulle vicende di gran parte dei sopravvissuti alla prigione) questo Salvare il mondo torna tuttavia a un focus più ristretto: protagonisti ne sono Rick, Carl e Michonne da una parte (riunitisi nel finale della mid-season premiere) nonché Glenn e Tara (oltre alle tre new entry viste nel finale dello scorso episodio) dall'altra. In una struttura frammentata, come quella che la serie ha assunto in questo frangente, questa soluzione garantisce, a nostro giudizio, sia uno sguardo più approfondito sulle singole vicende, sia una migliore gestione della tensione complessiva.

Il plot:
Dopo l'incontro con i tre misteriosi personaggi a bordo del loro camion militare, che si scoprono rispondere ai nomi di Abraham Ford, Rosita Espinosa e Eugene Porter, Tara viene indotta dai tre a mettersi a bordo del veicolo, insieme a un Glenn ancora incosciente. Il giovane, tuttavia, appena riavutosi, manifesta l'intenzione di tornare indietro per cercare Maggie, dispersa insieme agli altri durante la fuga dalla prigione: ma questa intenzione è fortemente avversata da Ford, che dichiara di avere un'importante missione da compiere per conto dell'esercito, dalla quale potrebbe dipendere la sopravvivenza dell'intera umanità. Nel frattempo, Rick, Carl e Michonne si sono appena riuniti, nella casa in cui l'ex poliziotto e suo figlio avevano trovato riparo: i tre, tuttavia, necessitano di fare provviste, e l'uomo è ancora troppo debole per uscire. Solo il ragazzino e la donna escono così a perlustrare le case dei dintorni; ma, nel frattempo, degli sconosciuti si introducono nell'abitazione in cui Rick giace, addormentato...

Cosa ci è piaciuto di questo episodio:

- Come si accennava in apertura, la scelta di aver concentrato il focus narrativo dell'episodio su pochi personaggi, ha fatto guadagnare allo stesso spessore e credibilità: le tre new entry vengono presentate in modo intelligente, senza svelare troppo del loro background, e la rivelazione della natura della loro missione apre (insieme alla promessa - rinnovata nel finale - di un possibile nuovo rifugio in quello che viene chiamato il Santuario) a sviluppi narrativi determinanti.

  • La lunga sequenza in cui Rick deve nascondersi dagli sconosciuti, appena introdottisi in casa, è un pregevole pezzo di tensione: gratuito fin quanto si vuole, visto che la presenza degli uomini sembra funzionale solo a far allontanare i tre dal momentaneo rifugio, ma senz'altro di grande impatto. Di nuovo, com'è spesso capitato in passato nella serie, gli umani si rivelano (di gran lunga) più pericolosi degli Erranti.

  • Il rapporto tra Carl e Michonne si approfondisce ulteriormente, con la donna che si apre al ragazzino come mai aveva fatto in passato. Cosa ancora più importante, Rick non sembra opporsi alla simpatia che, da subito, ha legato suo figlio alla donna. La scelta di aver fatto riunire i tre, e l'istinto materno che Michonne sembra manifestare verso il ragazzino, suggerisce l'embrione di qualcosa che potrebbe somigliare a un nucleo familiare.

  • In un episodio con una presenza (relativamente) ridotta di Erranti, il momento più disturbante è forse quello in cui Michonne, dopo aver rievocato con Carl la storia di suo figlio, trova, nella casa che i due stanno esplorando, i corpi della defunta famiglia: colpiscono quei cadaveri accuratamente disposti, la cruda realtà della morte (e di ciò che essa può comportare, nell'universo della serie) contrapposta al colore rosa pastello che domina l'interno della stanza. Un contrasto efficace e d'impatto.

Cosa non ci è piaciuto di questo episodio:
- Il modo goffo in cui uno dei nuovi tre personaggi (il dottor Eugene Porter) fronteggia gli Erranti, sembra poco credibile, nonché stonato con la presentazione (anche fisica) del personaggio. Inoltre, la conseguenza che la sua azione comporta (la messa fuori uso del camion) appare come uno stratagemma un po' forzato per far sì che i tre si trovino, di fatto, costretti a seguire Glenn e Tara nella ricerca di Maggie.
  • Poco credibile appare, forse, anche il modo in cui un Rick sì stremato, ma abituato a prove fisiche estreme, accetta di restare nella casa e lasciare che Carl e Michonne vadano da soli in cerca di provviste. Ma, anche in questo caso, la sua scelta è, innanzitutto, narrativamente funzionale agli sviluppi dell'episodio (l'irruzione degli sconosciuti nella casa e la successiva fuga).

Note a margine:
- Per la prima volta, veniamo a conoscenza del nome del figlio di Michonne, Andre Anthony: il bambino, di tre anni, era tuttavia già apparso nella sequenza del sogno della donna, nel precedente Smarriti.

  • Il titolo originale dell'episodio, Claimed, si riferisce alla sequenza in cui due degli sconosciuti che fanno irruzione nella casa in cui si trova Rick, litigano su chi deve usare il letto sotto il quale è nascosto l'uomo: quello che vi sta sdraiato sopra dichiara infatti che il letto è stato da lui rivendicato, ovvero "claimed".
What's next?
La promessa dell'approdo nel Santuario, o Terminus, viene ribadita anche nel finale di questo episodio, confermando quanto forte gli sceneggiatori puntino su questo snodo; accumulando intorno ad esso, in ogni nuova puntata, tensione e aspettative. Un approdo che tuttavia, allo stato attuale, sembra ancora piuttosto lontano: il consueto promo di fine episodio, infatti, ci mostra che protagonisti della prossima puntata saranno Beth e Daryl, lasciando intravedere inoltre atmosfere decisamente più claustrofobiche e horror di quelle fin qui sperimentate nella stagione.

Movieplayer.it

4.0/5