The Lovebirds, la recensione: su Netflix le folli disavventure notturne di una coppia di innamorati

La recensione di The Lovebirds: la comedy approdata su Netflix con lo stesso duo di The Big Sick, il regista Michael Showalter e il protagonista Kumail Nanjiani.

RECENSIONE di 22/05/2020
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The Lovebirds: Kumail Nanjiani e Issa Rae in una scena del film

Chi si aspettava un film sul genere di The Big Sick, opera precedente di Michael Showalter, potrebbe restare un pò deluso da The Lovebirds. L'humor dolce e malinconico del film con Kumail Nanjiani, che è anche in questo caso uno dei protagonisti, lascia spazio ad un tipo di comicità completamente diversa, decisamente più leggera ma a suo modo comunque brillante, che però potrebbe scontentare chi cerca di ritrovare l'autenticità e le atmosfere agrodolci che caratterizzavano l'altro film. Come vedremo in questa recensione di The Lovebrids, film che come tanti altri è stato costretto a saltare la distribuzione in sala per passare direttamente a quella su Netflix, anche se le premesse che danno il via alla trama non sono delle più originali - una coppia di innamorati che supera un momento di crisi dopo essere stata coinvolta, suo malgrado, in un crimine con cui non ha nulla a che fare - la sintonia tra i due personaggi principali e la scrittura fresca, frizzante e dalle battute totalmente ancorate alla contemporaneità, sono in grado di rendere la pellicola accattivante, senza dubbio in grado di attirare l'interesse degli abbonati al colosso dello streaming.

Due protagonisti legati da un'ottima sintonia

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The Lovebirds: Kumail Nanjiani e Issa Rae in un'immagine del film

Leilani (Issa Rae) e Jibran (Kumail Nanjiani) sono una coppia come tante altre che vive nella città di New Orleans: dopo quattro anni d'amore i due, apparentemente troppo diversi dal punto di vista caratteriale, si ritrovano sull'orlo della rottura. Proprio nel momento in cui decidono di lasciarsi, però, qualcuno irrompe nelle loro vite e li trascina in un'inaspettata (dis)avventura: dopo aver investito un uomo in bicicletta, un individuo armato prende possesso della loro auto (con loro a bordo) e li porta all'inseguimento del povero ciclista, che nel frattempo si è rialzato e si è dato alla fuga. Una volta raggiunto lo sventurato personaggio, e dopo averlo (definitivamente) investito, i due si ritrovano ad essere sospettati del suo omicidio: per scagionarsi cercheranno di scoprire chi era l'uomo e chi lo ha ucciso, ma finiranno così invischiati in una situazione molto più grande e pericolosa di quello che si sarebbero mai potuti immaginare (tra società segrete, festini orgiastici, rapitori piuttosto inesperti e poliziotti corrotti).

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The Lovebirds: una scena con Kumail Nanjiani e Issa Rae

Tutta la trama di The Lovebirds, che si svolge in un'unica notte di follia, si regge sui suoi protagonisti, che si complementano perfettamente a vicenda, mettendo in scena un'ottima sintonia sullo schermo. Più cauto e riflessivo lui, più estroversa e (apparentemente) superficiale lei, Jibran e Leilani riescono a rendere ancor più divertenti le assurde situazioni che sono costretti a vivere (e subire) proprio grazie a quelle differenze caratteriali che, nella storia scritta da Aaron Abrams e Brendan Gall, li stavano portando alla rottura. La diarrea verbale di cui entrambi, nelle situazioni meno adatte, sembrano soffrire, da poi vita ad alcuni dei momenti più esilaranti dell'intera pellicola.

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The Lovebirds: Kumail Nanjiani e Issa Rae durante una scena del film

Detto questo, però, ci ha stupito vedere che, per quanto sia incentrata completamente sui suoi due protagonisti, la pellicola non scavi, a nostro parere, abbastanza a fondo. The Lovebirds preferisce passare da un siparietto tragicomico all'altro, senza soffermarsi a sufficienza su Jibran e Leilani - di cui a film ultimato sappiamo poco di più rispetto ai minuti iniziali -, questo può da una parte giovare al ritmo della narrazione, ma dall'altra ci porta ad empatizzare poco per i due personaggi principali (ed è forse questa la differenza più grande che notiamo con il suo predecessore The Big Sick).

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Una pellicola leggera e divertente ma con qualche difetto...

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The Lovebirds: una scena del film con Kumail Nanjiani e Issa Rae

Seppur la coppia Rae/Nanjiani funzioni molto bene, la nostra idea è che certi momenti della narrazione sarebbero dovuti essere gestiti diversamente: la trama "crime" che fa da sfondo alle disavventure dei due protagonisti andava maggiormente approfondita, in primis per rendere più interessante e credibile la vicenda. Inoltre, ci chiediamo perché ambientare la storia in un luogo così caratteristico (la cui particolarità è ben nota anche fuori dai confini statunitensi) come New Orleans, se poi la gran parte delle scene vengono girate in location urbane così simili a quelle di qualsiasi altra città americana. Forse, sempre tornando involontariamente al paragone con The Big Sick, ci aspettavamo qualcosa di più da questo The Lovebirds, che però resta comunque una pellicola leggera e divertente, che ci ha strappato più di una risata e con cui abbiamo passato una piacevole serata.

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Conclusioni

Concludiamo questa recensione di The Lovebirds sottolineando ancora una volta che chi cercava le stesse atmosfere di The Big Sick (che condivide con questo film regista e uno dei protagonisti) potrebbe rimanere deluso: la sintonia tra i due personaggi principali e la scrittura frizzante sono comunque in grado di rendere la pellicola divertente ed accattivante, ma da questo film ci aspettavamo qualcosa di più, soprattutto per quanto riguarda l’approfondimento dei personaggi principali.

Movieplayer.it

3.0/5

Voto medio

N/D

Perché ci piace

  • La coppia di protagonisti e la sintonia che li lega.
  • La scrittura fresca e divertente.

Cosa non va

  • I protagonisti meritavano un maggiore approfondimento.
  • Dalla trama “crime” ci aspettavamo qualcosa di più.