The Dinosaurs, recensione: una docu-serie che ci riporta nel mondo della preistoria

La produzione di Steven Spielberg, la voce di Morgan Freeman, un'ottima CGI: ascesa e caduta dei dinosauri sono raccontate nella nuova docu-serie disponibile su Netflix.

Un'immagine di The Dinosaurs

I dinosauri tornano ancora sui nostri schermi, dopo che gli ultimi anni ci hanno regalato l'ottima serie Apple TV Il pianeta preistorico. Ora è Netflix a tornare sull'argomento con un'altra produzione con nomi importanti a supporto: The Dinosaurs, infatti, vanta la produzione di Steven Spielberg e il team dietro Life on Our Planet, gli effetti della Industrial Light & Magic e una voce carismatica, almeno in originale, come quella di Morgan Freeman. Il risultato: buono anche in questo caso, con una sola perplessità che però vi andremo a illustrare a seguire.

I dinosauri, dall'inizio alla fine

The Dinosaurs Scena Serie Tv Netflix
Un primo piano di un Rincosauro

Si può considerare forse un titolo troppo diretto e banale, ma il senso di The Dinosaurs è proprio lì: mettere al centro del racconto questo gruppo di animali, dall'inizio alla fine. E proprio dalla conclusione si parte, accennando da subito a quanto accaduto 66 milioni di anni fa per poi fare un salto indietro di circa 150 milioni di anni, soffermandosi all'epoca del supercontinente Pangea e l'emergere del piccolo Marasuco capace di qualcosa di rivoluzionario per quei tempi: saper stare in piedi su due zampe.

The Dinosaurs Lotta Dinosauri
Lotta tra dinosauri in una scena

Siamo a 235 milioni di anni fa, tra Rincosauri e altri rettili, in un pianeta molto diverso da quello che conosciamo, in cui questi adattamenti offrivano a questi primi dinosauromorfi un vantaggio cruciale: erano nati per correre, fondamentale per sopravvivere a quei tempi. Ancora non abbastanza per dominare, però, perché sarebbe stato solo l'arrivo di una catastrofe naturale a spostare gli equilibri, penalizzare i rettili dell'era precedente e far sì che i dinosauri proliferassero arrivando a conquistare ogni nicchia ecologica. Fino a quella fine accennata all'inizio, per chiudere il cerchio.

L'ottima messa in scena di The Dinosaurs

Il racconto di The Dinosaurs è strutturato per ripercorrere tutto questo, con quattro capitoli che rendono chiaro il cammino sin dai titoli: Ascesa, Conquista, Impero e _Caduta. Quattro passi nella storia evolutiva dei dinosauri che la serie tratteggia con una cura visiva estrema, con una qualità di messa in scena importante e un supporto sonoro altrettanto valido. Quella della serie prodotta da Spielberg, che torna quindi nel mondo dei dinosauri con grande convinzione, è un cammino glorioso quanto quello dei suoi protagonisti ma che per forza di cose non può essere particolarmente dettagliato e completo.

The Dinosaurs Spinosauro
Uno Spinosauro in azione

È piuttosto una panoramica, un excursus che non ha mire di completezza, che si sofferma su alcuni momenti e altrettanti esemplari di riferimento, passando dal già citato Marasuco al Compsognatus, dai sauripodi allo Stegosauro, con il merito ci citare anche alcune specie meno popolari, come il Plateosauro, il primo a raggiungere dimensioni ragguardevoli, o i primi dinosauri aviani o un tirannosauride meno noto del celebre T.Rex come lo Yutirannus con il suo piumaggio caratteristico. Tutto portato su schermo con una resa visiva incredibile, ma penalizzato dalla necessità di sintesi di tutto l'arco di tempo dei 150 milioni di anni in cui questi animali sono stati protagonisti sul nostro pianeta.

Al nostro fianco

Un cammino che non si è concluso con l'impatto dell'asteroide datato 66 milioni di anni fa e che la docu-serie ha l'intuizione di sottolineare: gli ultimi momenti di The Dinosaurs propongono un suggestivo parallelo tra specie attuali e alcuni degli animali che sono stati mostrati negli episodi precedenti, come poche volte abbiamo visto fare in contesti del genere. Vediamo così i primi dinosauri acquatici alternati ai moderni pinguini; un Tirannosauro che si ciba della preda al suolo in parallelo con un rapace di oggi; un dinosauro che corre e uno struzzo.

The Dinosaurs Yutirannus
Lo Yutirannus in una scena della docu-serie Netflix

Tutti ormai sappiamo che alcuni dinosauri non si sono estinti e che quelli aviani vivono ancora tra noi, ma rappresentare questa continuità tra passato e presente è qualcosa che raramente viene fatto in questi contesti. Merito alla serie Netflix, che rappresenta un ottimo modo per avere una prima panoramica sul mondo di questi meravigliosi animali, che si può poi andare ad approfondire con altre produzioni recenti che si muovo parallelamente proponendo altri tipi di approfondimento e approccio.

Conclusioni

Visivamente d'impatto e curata anche sul piano del sonoro, The Dinosaurs è un'ottima panoramica di quella che è stata tutta l'era dei dinosauri, dalle origini alla catastrofe datata 66 milioni di anni fa che ha portato all'estinzione di massa. Per sua natura, non punta alla completezza e può lasciare un pizzico di amaro in bocca a chi vorrebbe qualcosa di più approfondito sul tema, ma rappresenta un'ottima panoramica dei 150 milioni di anni di dominio di questi splendidi animali.

Movieplayer.it
3.5/5
Voto medio
N/D

Perché ci piace

  • La costruzione visiva e la cura nella realizzazione dei singoli animali.
  • Il sonoro, che accompagna l'azione.
  • Il modo in cui la serie sottolinea il parallelo con quei dinosauri, gli uccelli, che vivono ancora oggi tra noi.
  • L'efficace panoramica di tutti i 150 milioni di anni di dominio dei dinosauri...

Cosa non va

  • ... che necessariamente rappresenta una sintesi che si concentra solo su alcuni momenti ed esemplari.
  • Il tema va approfondito anche con altre produzioni sul tema.