Era da un po' che non si vedeva una serie soprannaturale "pura", ovvero che avesse a che fare con demoni e apocalissi senza prendersi troppo sul serio. Sembra uscita direttamente dal periodo d'oro del genere tra fine anni '90 e primi anni 2000 eppure è aggiornata, sporca e cattiva. Stiamo parlando di The Bondsman la serie dal 3 aprile su Prime Video che riporta in tv Kevin Bacon tre anni dopo City on a Hill e la comparsata nello speciale natalizio dei Guardiani della Galassia nei panni di se stesso.

Questa volta l'ex star di The Following (che a 67 anni e non li dimostra) interpreta Hub Halloran, un cacciatore di taglie che vive la sua vita al limite della legge in Georgia. Solo che un giorno tutto cambia ed è da lì che parte questo nuovo prodotto seriale imperdibile per gli appassionati su Prime Video.
The Bondsman: una serie che sembra un fumetto
Fin dal titolo la serie Prime Video sembra uscita da un fumetto americano (ma non lo è) e ha come protagonista il classico anti-eroe a cui è impossibile non affezionarsi fin dai primi istanti. Creata da Grainger David, vede il protagonista morire e finire all'inferno; a quel punto il Diavolo in persona lo resuscita allo scopo di avere un "collaboratore esterno" pronto a catturare e rispedire indietro i demoni fuggiti dalla prigione degli inferi.

Insomma un cacciatore di taglie di demoni, forse un personaggio inedito in tv: ha il suo "costume" - il giubbotto antiproiettile con scritto il suo nome d'arte - e una spalla d'eccezione: la madre Kitty (la caratterista Beth Grant) pronta a fare di tutto per aiutare il figlio. Anche in questo caso diremmo un unicum. Una buddy series in cui nessuno si prende totalmente sul serio, in cui molto presto i personaggi accettano i propri nuovi ruoli e in cui l'action e lo splatter con un ottimo lavoro di coreografia delle sequenze e di trucco prostetico la fanno da padrone, condite da umorismo e ritmo grazie alla durata (otto episodi da mezz'ora).

Completano il quadro familiare l'ex moglie Maryanne (Jennifer Nettles), cantante country con cui Hub avrebbe dovuto sfondare (le doti di Bacon alla chitarra vengono sfruttate) e il loro figlio adolescente Cade (Maxwell Jenkins), oltre al nuovo fidanzato di lei Lucky (Damon Herriman), decisamente poco raccomandabile. Proprio gli affetti si riveleranno ciò che potrebbe salvare il protagonista dalla propria eterna condanna, oltre ad essere uno dei punti di forza dello show grazie alla caratterizzazione immediata e ai rapporti tra i personaggi. Insieme ad una soundtrack ovviamente country.
Un cacciatore di taglie sui generis nella comedy horror

Sono chiare le influenze da Supernatural (i Winchester sono "sostituiti" dagli Halloran) e da Preacher (lo dicevamo che sembra uscita direttamente dalla nona arte), mescolate a molti altri titoli che abbiamo vissuto nel mezzo. La chiave di The Bondsman è di non prendersi mai sul serio e lasciare sempre tutto sopra le righe, complice l'ambientazione meridionale della storia. Questo permette anche di sfruttare la tematica religiosa presente fin dal logo del titolo con la croce cristiana. Tanti i dilemmi morali ed etici messi in campo: quale avvenimento abbia portato Hub a finire all'inferno? In cosa credere se il Diavolo ha questa libertà sulla Terra? Dio ascolta davvero le nostre preghiere?

Si scherza ovviamente anche sul lato "aziendale" del nuovo "lavoro" del personaggio, grazie alla figura di Midge (un'ottima Jolene Purdy), un'umana reclutata da Lucifero in persona come coordinatrice dei collaboratori esterni che nel proprio impiego strizza l'occhio all'attualità societaria (il riferimento al MeToo, ad esempio). Così come quando utilizza una sorta di "moderno" Libro delle Ombre via internet e fax, a guidare l'improbabile duo contro il demone della settimana. Siamo di fronte ad una serie sulle seconde possibilità e su quanto disperatamente Hub e noi tutti ne vorremmo disperatamente una per fare le scelte in modo diverso. Anche perché una volta finito il compito, il suo destino è tornare nel Regno dell'Angelo Caduto. E non ha nessuna intenzione di farlo, se riuscirà a trovare un cavillo.
Conclusioni
The Bondsman è la serie perfetta per chi vuole staccare il cervello ma con intelligenza. Gioca con gli archetipi del genere e li mescola insieme, shakerando bene e ottenendo un composto uniforme pieno di umorismo e di anticonformismo, a partire dal protagonista perfettamente incanalato da un Kevin Bacon in ottima forma. Il nucleo familiare è l’altro punto di forza del serial, insieme al caso della settimana che lascia presto spazio ad una storyline sempre più orizzontale sul destino del personaggio titolare. L’ottimo comparto tecnico – anche se cade in alcuni scenari e fondali – fa il resto, soprattutto a livello di musica e trucco.
Perché ci piace
- Kevin Bacon in una sola parola: fantastico.
- Il cast di contorno, a partire da Beth Grant.
- Da buddy series a horror comedy: un buon ritmo grazie alla durata breve degli episodi.
- La soundtrack, le coreografie action e il trucco prostetico.
Cosa non va
- La CGI in alcune sequenze pecca di ingenuità.
- Alcune scelte del finale e alcuni snodi non spiegati benissimo.